Caso frequente: una farmacia gestita da una società deposita una domanda di concordato o viene dichiarata in liquidazione giudiziale; i fornitori si chiedono se potranno recuperare qualcosa.
Caso frequente descritto in forma generale: nomi, luoghi e dettagli non si riferiscono a persone o pratiche reali.
In 30 secondi
- Il fornitore deve presentare la domanda di ammissione del credito entro i tempi della procedura (art. 201 del Codice della crisi).
- Contano la prova del credito e il grado (privilegio o chirografo).
- Il piano di riparto può prevedere pagamenti parziali, nel tempo.
Il percorso
Una PEC del tribunale o del commissario non va ignorata. La domanda si presenta in forma scritta con i documenti (ordini, consegne, fatture, estratto conto, eventuali titoli già ottenuti). Dopo l’ammissione il credito entra nei piani di riparto; i tempi possono essere lunghi e il pagamento parziale.
Domande frequenti
Posso ancora agire con il decreto ingiuntivo? Dipende dalla procedura aperta.
Chi è pagato prima? Dipende da privilegi e classi.
Un problema che capita spesso; senza valore di parere. Testo redatto con l’aiuto dell’intelligenza artificiale e rivisto dall’avvocato.
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La strada che di solito conviene
Le strade possibili
- Presentare la domanda di ammissione del credito nella procedura, con i documenti.
- Verificare se, con la procedura aperta, un titolo come il decreto ingiuntivo può ancora essere usato.
- Non rispondere alla PEC del tribunale o del commissario.
Quale conviene di solito e perché
Dipende dal caso. Il testo indica come via principale la domanda di ammissione scritta e documentata, nei tempi della procedura: dopo l’ammissione il credito entra nei piani di riparto. Ignorare la PEC è la strada da evitare. Se puoi ancora agire con un decreto ingiuntivo dipende dalla procedura aperta, e il pagamento può essere parziale e arrivare dopo molto tempo.
Cosa fare subito
- Leggi la PEC ricevuta e annota la data entro cui presentare la domanda.
- Raccogli ordini, consegne, fatture, estratto conto ed eventuali titoli già ottenuti.
- Verifica se il tuo credito può avere un privilegio o resta chirografo.
Ogni situazione va valutata sui documenti del caso concreto: questa indicazione non è una promessa di esito.
Come può seguirti l’avv. Fiorentino
- Non lasciare senza risposta le comunicazioni della procedura: i tempi per il credito decorrono da lì.
- Ordina i documenti del rapporto di fornitura in un unico fascicolo, dalla prima consegna all’ultimo estratto conto.
- Tieni distinti i crediti già muniti di titolo da quelli solo documentati.
Lo studio lavora anche a distanza, con documenti inviati online. Il preventivo è scritto e arriva prima dell’incarico. Il primo incontro è in italiano. Le sedi sono a Napoli, Roma e Bari, su appuntamento.