Guida · Lavoro
Licenziamento illegittimo: i 60 giorni per impugnarlo e cosa si può ottenere
Avv. Renato Giuseppe Fiorentino · Ordine degli Avvocati di Napoli · Pubblicato il 10 ottobre 2026 · Lettura 4 min
In 30 secondi
Dopo il licenziamento c’è un termine molto breve per contestarlo per iscritto: di regola 60 giorni. Poi ci sono altri termini per la causa. Se perdi i termini, puoi perdere il diritto. Raccogli lettera di licenziamento, contratto e buste paga e chiedi subito un parere.
Un licenziamento arriva spesso senza preavviso. La prima reazione è la rabbia, la seconda è il dubbio: è giusto? In questi casi il tempo è decisivo.
Cosa fare subito
- segna la data in cui hai ricevuto la lettera: da lì partono i termini;
- conserva la lettera, il contratto, le buste paga e le email;
- non firmare rinunce o conciliazioni senza consiglio;
- fai impugnare il licenziamento per iscritto, entro il termine;
- valuta con l’avvocato se agire in giudizio e in quali tempi.
Cosa può decidere il giudice
Le tutele dipendono da molti fattori: la data di assunzione, la dimensione dell’azienda, il motivo del licenziamento. Possono andare dal reintegro a un’indennità. Nessuno può garantire un esito prima di aver visto i documenti.
Caso frequente
Un problema che capita spesso. Caso frequente descritto in forma generale: nomi, luoghi e dettagli non si riferiscono a persone o pratiche reali.
Un impiegato di un’azienda di Afragola, in provincia di Napoli, riceve una lettera di licenziamento per “ragioni economiche”. Due settimane dopo l’azienda assume un’altra persona per lo stesso lavoro. L’impiegato porta in studio lettera, contratto e buste paga e verifica con l’avvocato in quali tempi deve contestare.
Come ti assiste lo studio
Lo studio esamina i documenti, spiega le strade possibili con rischi e costi per iscritto e ti assiste nell’impugnazione e in giudizio. Riceve su appuntamento a Napoli (Piazza Giovanni Bovio 22 e Via Monte di Dio 14), a Roma (Via Giorgio Ribotta 21) e a Bari (Corso Giuseppe Mazzini 61). Con la consulenza a distanza assiste persone di tutta Italia.
Domande frequenti
Basta una email per impugnare?
Il modo conta: serve un atto scritto con prova dell’invio. Fatti consigliare.
Cosa succede se firmo una rinuncia?
Può limitare molto i tuoi diritti. Non firmare prima di aver chiesto un parere.
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Sei stato licenziato?
Contenuto informativo, non è un parere legale. Testo preparato con l’aiuto di strumenti di intelligenza artificiale, sotto la responsabilità dell’avv. Renato Giuseppe Fiorentino.