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- Di regola il diritto verso la struttura si prescrive in dieci anni, quello verso il singolo medico in cinque.
- Il termine decorre da quando il danno è conosciuto o conoscibile, non sempre dalla data dell’intervento.
- Il termine si può interrompere con una richiesta scritta o con un atto idoneo: farlo è una decisione da prendere con un avvocato.
Quando si scopre un errore medico, a volte sono passati anni dalle cure. La domanda è: sono ancora in tempo? Dipende da chi si vuole citare, da quando è nato il danno e da cosa è accaduto nel frattempo.
Aggiornato il 14 ottobre 2026. Norme e termini sono riportati in sintesi: va sempre verificato il testo vigente.
I due termini principali
La struttura sanitaria risponde di regola a titolo contrattuale, con prescrizione ordinaria di dieci anni (art. 2946 c.c.). Il singolo medico risponde di regola a titolo extracontrattuale (art. 7 legge 24/2017), con prescrizione di cinque anni (art. 2947 c.c.). Per questo la scelta di chi citare incide sul tempo a disposizione.
Da quando decorre il termine
Il termine non parte sempre dal giorno dell’intervento. Conta il momento in cui il danno si manifesta all’esterno e il paziente può rendersi conto che dipende da un errore. In una diagnosi tardiva, ad esempio, può contare quando la malattia emerge e se ne comprende l’origine. È una valutazione che dipende dal caso e dalla documentazione.
Come si interrompe
Il termine può essere interrotto da una richiesta scritta di risarcimento che arrivi al responsabile o da un atto giudiziario. Dopo l’interruzione il termine riparte da capo. Come e a chi inviarla va deciso con un avvocato, in modo che sia idonea e documentata.
Cosa fare subito
- Segna le date: cura, dimissione, scoperta del danno.
- Chiedi la cartella clinica per iscritto.
- Fai valutare il caso da un avvocato prima che i termini siano vicini.
Per capire anche l’importo che puoi chiedere, leggi quanto spetta di risarcimento per errore medico.
Come può seguirti l’avv. Fiorentino
Lo studio verifica i termini sul tuo caso, esamina la documentazione e coordina il lavoro con il medico legale. Consulenza anche a distanza, preventivo scritto prima dell’incarico, primo incontro in italiano. Riceve su appuntamento a Napoli, Roma e Bari.
Domande frequenti
Sono passati più di cinque anni: è finita?
Non necessariamente: verso la struttura il termine è di regola dieci anni, e la decorrenza dipende dal caso.
Una lettera basta a fermare il termine?
Una richiesta scritta idonea può interromperlo, ma va redatta e inviata in modo corretto.
Il termine vale anche per i familiari?
Dipende dal tipo di danno e dalla posizione di ciascuno: va verificato nel caso concreto.
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Fonti: legge 8 marzo 2017, n. 24 (art. 7); artt. 2943, 2946 e 2947 c.c. Autore: avv. Renato Giuseppe Fiorentino, Foro di Napoli. Testo informativo, non sostituisce un parere sul tuo caso.