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- Non esiste una cifra standard: l’importo dipende da età, gravità dei postumi, spese e conseguenze sul lavoro e sulla vita quotidiana.
- Il danno alla salute si liquida con tabelle di riferimento, dopo la valutazione di un medico legale.
- Diffida da chi promette in anticipo una somma.
“Quanto mi spetta?” è la domanda più frequente dopo un errore medico. La risposta onesta è: dipende, e si può dire solo dopo aver visto i documenti e la valutazione del medico legale.
Aggiornato il 14 ottobre 2026. Norme e criteri sono riportati in sintesi: va sempre verificato il testo vigente.
Le voci di danno
- Danno biologico: la lesione alla salute, temporanea e permanente. Il medico legale la esprime in percentuale di invalidità e in giorni di inabilità.
- Sofferenza morale: il patimento interiore legato all’evento, valutato con criteri di personalizzazione.
- Spese: visite, cure, farmaci, assistenza, interventi successivi, se documentate.
- Perdita di reddito: lavoro perso o ridotta capacità di guadagno, se dimostrata.
- Danno ai familiari: nei casi più gravi (morte o lesioni molto gravi) anche per i congiunti.
Come si arriva a una cifra
Il punto di partenza è la perizia medico-legale: stabilisce se c’è stato un errore, quale danno ha causato e con quali postumi. La liquidazione del danno non patrimoniale segue tabelle di riferimento (nella prassi sono molto usate quelle del Tribunale di Milano) che incrociano percentuale di invalidità ed età del danneggiato. Poi il giudice può adattare l’importo alle circostanze concrete. Le spese e il reddito perso si dimostrano con documenti.
Cosa può far variare l’importo
- L’età e l’attività della persona.
- La permanenza dei postumi e il loro impatto sulla vita quotidiana.
- La possibilità che il danno dipenda in parte da una malattia preesistente (concorso di cause).
- La completezza dei documenti e della prova del nesso causale.
Cosa non fare
Non accettare proposte dell’assicurazione senza una valutazione del tuo caso: spesso la prima offerta non tiene conto di tutte le voci. Non firmare quietanze a saldo se non hai fatto leggere il testo a un avvocato.
Come può seguirti l’avv. Fiorentino
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Domande frequenti
Posso sapere subito quanto mi spetta?
No: serve prima la perizia medico-legale. Una cifra data a priori non è affidabile.
I familiari possono chiedere un risarcimento?
Sì, nei casi più gravi, per il danno che subiscono come congiunti.
Le spese mediche vengono rimborsate?
Se documentate e collegate all’errore, rientrano tra le voci di danno.
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Fonti: legge 8 marzo 2017, n. 24; artt. 1218, 2043, 2059 c.c. Autore: avv. Renato Giuseppe Fiorentino, Foro di Napoli. Testo informativo, non sostituisce un parere sul tuo caso.