- Il primo controllo è semplice: il soggetto che ti propone l’investimento deve essere autorizzato.
- Gli elenchi ufficiali della Consob dicono chi è autorizzato e chi no.
- Se il broker non c’è negli elenchi, non versare nulla e conserva ogni messaggio.
Perché il controllo viene prima di tutto
Molte perdite online nascono da un errore all’inizio: si versa denaro a un soggetto che non ha il permesso di operare.
La Consob ricorda che chi opera senza autorizzazione, nella grande maggioranza dei casi, mette in atto una truffa.
Come si controlla, passo dopo passo
Chiedi nome della società, autorità che l’ha autorizzata, numero di autorizzazione, sito e sede.
Cerca la società negli elenchi sul sito della Consob. Controlla anche i siti di IOSCO (I-SCAN) ed ESMA.
Leggi gli avvisi ai risparmiatori: la Consob vi pubblica i soggetti non autorizzati.
Attenzione alle società autorizzate in un altro Paese: serve verificare dove e per quali servizi hanno l’autorizzazione.
I segnali che devono farti fermare
Rendimenti molto alti, risposte vaghe, telefonate insistenti, sede in un paradiso fiscale, offerte senza prospetto informativo.
Se hai fretta, è un cattivo segno. Prenditi il tempo di controllare.
Se hai già versato soldi
Non mandare altro denaro, nemmeno per «sbloccare» i fondi. Salva chat, email, ricevute dei bonifici e schermate del sito. Avvisa subito la banca. Poi denuncia e valuta con un avvocato chi può rispondere del danno.
Caso frequente
Un problema che capita spesso. Nomi, luoghi e dettagli non si riferiscono a persone o pratiche reali: non è un caso reale dello studio.
Un risparmiatore di Chiaia vede una pubblicità su un social e lascia il numero. Un «consulente» lo chiama ogni giorno e gli propone una piattaforma. Prima di versare 1.000 euro, l’uomo cerca la società negli elenchi Consob: non c’è. Non versa nulla e chiede un parere.
Domande frequenti
Posso fidarmi di un sito che sembra professionale?
No. Un sito curato non prova nulla. Conta solo l’autorizzazione, che si controlla negli elenchi ufficiali.
Dove si segnala un soggetto sospetto?
Alla Consob, con il modulo online, e alle autorità di pubblica sicurezza.
Lo studio riceve a Napoli (P.zza Giovanni Bovio 22 e Via Monte di Dio 14), a Roma e a Bari, su appuntamento, e a distanza. Il primo incontro è in italiano; se parli inglese, in videochiamata Google Meet da computer attiviamo la traduzione automatica italiano-inglese.
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Autore: avv. Renato Giuseppe Fiorentino, Foro di Napoli. Testo informativo, non sostituisce un parere sul tuo caso. Fonti: Consob (consob.it, acf.consob.it) e Arbitro Bancario Finanziario (arbitrobancariofinanziario.it), consultate il 10.10.2026. Testo redatto con l’aiuto di strumenti di intelligenza artificiale e rivisto dall’avvocato.
Approfondimenti
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La strada che di solito conviene
Le strade possibili
- Verificare l’autorizzazione del broker negli elenchi ufficiali prima di versare denaro.
- Se hai già versato, avvisare la banca e denunciare.
- Valutare con un avvocato chi può rispondere del danno.
Quale conviene di solito e perché
Conviene sempre il controllo preventivo: molte perdite online nascono da un errore all’inizio. Se il broker non c’è negli elenchi della Consob, non versare nulla. Se hai già versato, non mandare altro denaro e agisci subito su banca e denuncia.
Cosa fare subito
- Cerca la società negli elenchi della Consob e controlla IOSCO (I-SCAN) ed ESMA.
- Salva chat, email, ricevute dei bonifici e schermate del sito.
- Avvisa la banca, poi denuncia.
Ogni situazione va valutata sui documenti del caso concreto: questa indicazione non è una promessa di esito.
Come può seguirti l’avv. Fiorentino
- Chiedi a chi ti propone l’investimento nome della società, autorità, numero di autorizzazione, sito e sede.
- Diffida di rendimenti molto alti, risposte vaghe e fretta.
- Non mandare altro denaro, nemmeno per «sbloccare» i fondi.
Lo studio offre consulenza anche a distanza, con documenti inviati online. Prima dell’incarico ricevi un preventivo scritto. Il primo incontro è in italiano; le sedi sono a Napoli, Roma e Bari, su appuntamento.