In 30 secondi
Prima di contestare gli addebiti della banca, l’impresa verifica la legittimazione ad agire, la completezza dei documenti e i termini di prescrizione. Questi controlli si fanno meglio alla firma dell’atto o alla chiusura del rapporto, non anni dopo.
Che fare: ricostruire dall’atto quali rapporti bancari sono passati all’impresa, raccogliere contratti ed estratti conto integrali, far calcolare i termini sui documenti.
Per chi decide
La banca solleva per prima l’eccezione di legittimazione: l’impresa deve provare di essere parte del rapporto. Il ricalcolo dipende poi dai documenti disponibili e dalla prescrizione, che si valuta prima di ogni trattativa. Ogni rapporto richiede un’analisi sui documenti reali; un risultato non si prevede prima di averla fatta.
Per l’ufficio
- Atto di cessione, conferimento o fusione, con prova della comunicazione alla banca.
- Contratti di conto e di affidamento firmati; comunicazioni di variazione delle condizioni.
- Estratti conto integrali, per quanto la banca è tenuta a consegnare (ultimi dieci anni), con ricevuta della richiesta scritta se mancano.
- Archivio dei rapporti, con indice per rapporto e per data.
Situazione, passo, termine
| Situazione | Passo | Termine |
|---|---|---|
| L’impresa deriva da cessione, conferimento o fusione | Ricostruire dall’atto quali rapporti sono passati; conservare la prova della comunicazione alla banca | Prima di agire |
| Mancano gli estratti conto | Chiederli alla banca per iscritto e conservare la ricevuta (art. 119 T.U.B.) | La banca consegna la copia entro un congruo termine e comunque non oltre novanta giorni; la copia riguarda gli ultimi dieci anni (art. 119, comma 4, T.U.B.) |
| Conto aperto o chiuso; natura delle rimesse | Calcolare la prescrizione sui documenti, non a memoria | Prima di ogni trattativa; il termine ordinario è di dieci anni (art. 2946 c.c.) |
Chi può chiedere il ricalcolo?
Può chiederlo chi è parte del rapporto. Se l’impresa nasce da una cessione, da un conferimento o da una fusione, occorre ricostruire dall’atto quali rapporti bancari sono passati. Occorre anche conservare la prova della comunicazione alla banca. È la prima eccezione che la banca solleva.
Quali documenti servono?
- Il contratto di conto e quelli di affidamento, firmati, con tassi, commissioni e periodicità di capitalizzazione.
- Le comunicazioni di variazione delle condizioni.
- Gli estratti conto integrali e la documentazione delle singole operazioni. Se mancano, si chiedono alla banca per iscritto, conservando la ricevuta. La banca deve consegnare la copia degli ultimi dieci anni, entro un congruo termine e comunque non oltre novanta giorni (art. 119, comma 4, T.U.B.).
Quali tempi contano?
La prescrizione ordinaria è di dieci anni (art. 2946 c.c.). Dipende però dal conto, aperto o chiuso, e dalla natura delle rimesse. Va valutata prima di ogni trattativa. Per questo i termini si calcolano sui documenti e non a memoria.
Come si previene il problema?
Un archivio ordinato dei rapporti bancari, con indice per rapporto e per data, riduce tempi e costi della perizia contabile. È la prima richiesta che si rivolge al commercialista dell’impresa.
Caso tipico
Un problema che capita spesso. Una società chiede la verifica di due conti chiusi, aperti da un’altra impresa prima di un conferimento di ramo d’azienda. La banca eccepisce che i rapporti non siano passati alla società.
Il Tribunale respinge l’eccezione: nel trasferimento d’azienda i contratti in corso passano all’acquirente dell’azienda, salvo il recesso del terzo contraente per giusta causa entro tre mesi dalla notizia del trasferimento, che la banca non aveva esercitato (art. 2558 c.c.).
Nel merito la consulenza tecnica rileva quattro difetti:
- un conto senza condizioni economiche scritte, ricalcolato con i tassi sostitutivi (art. 117, comma 7, T.U.B.);
- un secondo conto con condizioni non approvate dal cliente;
- una capitalizzazione trimestrale degli interessi passivi non legittima;
- una commissione di massimo scoperto priva del metodo di calcolo.
La decisione è di primo grado e, alla data di redazione, risulta impugnata.
Domande frequenti
Chi può chiedere il ricalcolo?
Chi è parte del rapporto. Dopo cessione, conferimento o fusione si ricostruisce dall’atto quali rapporti sono passati.
Quali documenti servono?
Contratti di conto e di affidamento firmati, comunicazioni di variazione ed estratti conto integrali.
Che cosa si fa se mancano gli estratti conto?
Si chiedono alla banca per iscritto, conservando la ricevuta. La banca consegna la copia degli ultimi dieci anni entro un congruo termine, comunque non oltre novanta giorni (art. 119, comma 4, T.U.B.).
Quali tempi contano?
La prescrizione, che dipende dal conto e dalla natura delle rimesse. Si calcola sui documenti prima di ogni trattativa.
Come si previene il problema?
Con un archivio ordinato dei rapporti bancari, indicizzato per rapporto e per data.
Cosa fare ora
- Ricostruire dall’atto quali rapporti bancari sono passati all’impresa.
- Raccogliere contratti, comunicazioni ed estratti conto integrali; chiedere per iscritto i mancanti.
- Far calcolare la prescrizione sui documenti prima di ogni trattativa con la banca.