In 30 secondi
- Anche l’odontoiatra risponde degli errori: cure sbagliate, impianti non riusciti, lesioni a nervi o denti sani.
- Servono prove: radiografie, piano di cura, preventivo, consenso e fatture.
- Prima di rifare il lavoro altrove, conserva tutta la documentazione e valuta con un medico legale.
Le cure odontoiatriche sono spesso costose e visibili. Quando qualcosa va male, la domanda è se si tratta di un esito sfavorevole o di un errore. La risposta si trova nei documenti.
Aggiornato il 14 ottobre 2026. Norme e criteri sono riportati in sintesi: va sempre verificato il testo vigente.
Casi tipici
- Impianti che non si integrano o vengono posizionati male.
- Devitalizzazioni incomplete o strumenti lasciati nel canale.
- Lesioni a nervi (ad esempio il nervo alveolare) durante estrazioni o impianti.
- Protesi o corone non adatte, da rifare.
- Cure non necessarie o piani di cura non spiegati.
Cosa serve per valutare
- Radiografie e panoramiche prima, durante e dopo.
- Piano di cura, preventivo e consenso informato firmato.
- Fatture e ricevute dei pagamenti.
- Referti di visite successive e spese per rimediare.
Come si valuta la responsabilità
Il medico legale (spesso con competenza odontoiatrica) valuta se la tecnica era corretta, se l’esito poteva essere previsto e se il paziente è stato informato di rischi e alternative. Si guarda anche all’aspetto economico: costi per rifare il lavoro, danno estetico e funzionale, eventuale restituzione di somme pagate.
I passi pratici
- Chiedi copia della cartella odontoiatrica e di tutte le immagini.
- Non distruggere protesi o materiali rimossi, se ancora disponibili.
- Fai valutare il caso da un medico legale.
- Tenta la conciliazione obbligatoria (art. 696-bis c.p.c. o mediazione).
Come può seguirti l’avv. Fiorentino
Lo studio esamina la documentazione, coordina il lavoro con il medico legale e ti dice se ci sono i presupposti per agire. Consulenza anche a distanza, preventivo scritto prima dell’incarico, primo incontro in italiano. Riceve su appuntamento a Napoli, Roma e Bari.
Domande frequenti
Un impianto fallito è sempre colpa del dentista?
No: può dipendere da fattori del paziente. Si valuta con perizia.
Posso farmi rifare il lavoro da un altro dentista?
Sì, ma prima conserva documentazione e immagini e fai valutare il caso, per non perdere elementi di prova.
Posso chiedere la restituzione di quanto pagato?
Può rientrare tra le voci di danno, se collegata a una prestazione inadeguata.
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Fonti: legge 8 marzo 2017, n. 24 (artt. 4, 7, 8); art. 696-bis c.p.c. Autore: avv. Renato Giuseppe Fiorentino, Foro di Napoli. Testo informativo, non sostituisce un parere sul tuo caso.