In 30 secondi
- I familiari possono chiedere il risarcimento per il danno subito personalmente per la perdita (danno parentale).
- Gli eredi possono agire anche per i danni che il paziente aveva subito prima di morire, nei limiti e alle condizioni previste dalla giurisprudenza.
- Cartella clinica e, se disposta, autopsia sono determinanti.
Perdere una persona cara dopo un ricovero o un intervento è un dolore enorme, e subito dopo arriva la domanda se si poteva evitare. Questa guida indica da dove cominciare, con calma e nell’ordine giusto.
Aggiornato il 14 ottobre 2026. Norme e criteri sono riportati in sintesi: va sempre verificato il testo vigente.
Chi può chiedere il risarcimento
I congiunti più stretti (coniuge, figli, genitori, in certi casi fratelli e altri familiari conviventi) possono chiedere il risarcimento del danno non patrimoniale per la perdita del rapporto parentale. Possono rilevare anche eventuali danni patrimoniali (ad esempio la perdita del sostegno economico). Gli eredi possono inoltre agire per i danni subiti dal paziente prima della morte, secondo le regole elaborate dalla giurisprudenza.
I primi passi
- Richiedi la cartella clinica (entro sette giorni, art. 4 legge 24/2017) portando i documenti che provano il tuo titolo.
- Raccogli certificato di morte, referti, esami e immagini.
- Valuta con un avvocato se ci sono elementi per una querela o per accertamenti penali: nei casi di decesso la Procura può disporre l’autopsia.
- Fai valutare il caso da un medico legale (anche sui documenti).
- Conciliazione obbligatoria prima della causa civile (art. 696-bis c.p.c. o mediazione).
Tempi e prove
Di regola dieci anni verso la struttura e cinque verso il medico; la decorrenza dipende dal caso. Il nesso tra la condotta sanitaria e il decesso viene accertato con una perizia, spesso con consulenza anche sull’autopsia se c’è stata.
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Domande frequenti
Chi può chiedere la cartella clinica di un defunto?
Gli eredi o i soggetti con titolo, portando i documenti che lo provano.
L’autopsia è obbligatoria?
Non sempre: può essere disposta dalla Procura. Se ne parla con l’avvocato appena possibile.
Anche i fratelli possono chiedere il risarcimento?
In certi casi sì, in base al legame concreto con la persona deceduta: va valutato sul caso.
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Fonti: legge 8 marzo 2017, n. 24 (artt. 4, 7, 8); art. 696-bis c.p.c.; art. 2059 c.c. Autore: avv. Renato Giuseppe Fiorentino, Foro di Napoli. Testo informativo, non sostituisce un parere sul tuo caso.