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- Prima della causa civile è obbligatorio scegliere: ricorso per consulenza tecnica preventiva (art. 696-bis c.p.c.) oppure mediazione (art. 8 legge 24/2017).
- La consulenza tecnica preventiva coinvolge un consulente nominato dal giudice e spesso porta a un accordo.
- Se la conciliazione non riesce, o non si conclude entro sei mesi dal deposito del ricorso, la causa diventa procedibile.
Molti pensano di poter citare subito in giudizio la struttura. Nei casi di responsabilità sanitaria la legge chiede prima un tentativo di conciliazione. Scegliere bene la via fa risparmiare tempo.
Aggiornato il 14 ottobre 2026. Norme e termini sono riportati in sintesi: va sempre verificato il testo vigente.
Le due strade
Consulenza tecnica preventiva (art. 696-bis c.p.c.): si deposita un ricorso al tribunale; il giudice nomina un consulente che valuta errore, nesso e danno, e tenta la conciliazione. Partecipano la struttura, i medici e le assicurazioni.
Mediazione: davanti a un organismo di mediazione, con l’assistenza di un avvocato. Non c’è un consulente nominato dal giudice, quindi la valutazione tecnica è meno strutturata.
Quando conviene l’una o l’altra
Quando il caso richiede una valutazione tecnica autorevole sul nesso causale e sul danno, di norma conviene la consulenza tecnica preventiva, perché produce una relazione di un esperto imparziale che orienta l’eventuale accordo. La mediazione può essere adatta a casi più semplici o a controversie in cui le parti vogliono trattare subito. La scelta va fatta sul caso concreto.
Tempi e conseguenze
Se la conciliazione non riesce, o il procedimento non si conclude entro sei mesi dal deposito del ricorso, la domanda diventa procedibile (art. 8 legge 24/2017). La partecipazione di tutte le parti è prevista e l’assenza ingiustificata può avere conseguenze. Per le spese e i compensi chiedi un preventivo scritto.
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Domande frequenti
Posso saltare la conciliazione?
No: senza di essa la domanda è improcedibile.
Quanto dura?
Il procedimento deve concludersi di regola entro sei mesi dal deposito del ricorso; in pratica i tempi dipendono dal tribunale e dal caso.
L’assicurazione partecipa?
Sì, è prevista la partecipazione delle imprese assicuratrici.
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Fonti: legge 8 marzo 2017, n. 24 (art. 8); art. 696-bis c.p.c.; d.lgs. 28/2010. Autore: avv. Renato Giuseppe Fiorentino, Foro di Napoli. Testo informativo, non sostituisce un parere sul tuo caso.