- Se non è scritto, un aiuto in denaro dei genitori è di solito una donazione e non si riavrà indietro.
- Se il figlio è sposato in comunione, la casa può essere in tutto o in parte del coniuge, anche se i soldi sono dei genitori.
- Una scrittura chiara (prestito o donazione) evita liti dopo.
Pubblicato il 12 ottobre 2026.
Prestito o donazione
Quando i genitori danno denaro al figlio per l’acquisto, la differenza è nella restituzione. Il prestito va restituito; la donazione no. Se non c’è niente di scritto, il giudice guarda alle prove: bonifici, messaggi, il comportamento. Spesso si conclude che era una donazione indiretta. Una donazione dei soldi per comprare l’immobile può anche entrare nel calcolo della legittima alla morte dei genitori.
Se il figlio è sposato o si separa
Il regime dei beni conta. In comunione legale, una casa comprata durante il matrimonio è comune, salvo che si dichiari espressamente che è comprata con soldi personali, per donazione, e che l’altro coniuge confermi nell’atto. In separazione dei beni la casa è di chi la compra. Se il figlio si separa, i genitori non hanno un diritto diretto sulla casa; hanno solo il diritto alla restituzione se si tratta di un prestito provato.
Come metterlo per iscritto
Per un prestito bastano una scrittura privata con importo, scadenza e modalità, e i bonifici con causale chiara. Per una donazione di somma importante, l’atto notarile dà più sicurezza. Nei due casi è utile precisare chi è proprietario dell’immobile.
Caso frequente
Caso frequente descritto in forma generale: nomi, luoghi e dettagli non si riferiscono a persone o pratiche reali.
Due genitori fanno un bonifico di 60 mila euro al figlio per comprare casa, con la causale «aiuto casa». Il figlio è sposato in comunione e la casa viene intestata a entrambi. Dopo qualche anno la coppia si separa. I genitori pensano di riavere i soldi, ma senza scrittura è molto difficile dimostrare che era un prestito.
La soluzione migliore per te
- Se vuoi essere sicuro di riavere i soldi: fai una scrittura di prestito firmata da tutti, con scadenza e causale del bonifico coerente.
- Se vuoi aiutare e basta: meglio una donazione dichiarata, magari con la dichiarazione che la casa è acquistata con denaro personale del figlio, secondo l’art. 179 c.c.
- Se è già successo: raccogli bonifici e messaggi e fai valutare se esiste una prova del prestito o una strada diversa, come il rimborso al momento della separazione.
Cosa fare subito: Metti insieme bonifici, atto d’acquisto e ogni messaggio sul tema, prima che i ricordi si perdano. Nessuna strada garantisce un esito.
Come può seguirti l’avv. Fiorentino
- Scrive con te il contratto di prestito o la donazione adatta al tuo caso.
- Valuta gli effetti su comunione, separazione e legittima.
- Ti assiste se serve chiedere la restituzione.
Domande frequenti
I genitori possono riavere i soldi se il figlio si separa?
Solo se dimostrano che era un prestito. Se era una donazione, no.
Un bonifico con causale basta?
Aiuta, ma da solo è un indizio. Meglio una scrittura firmata.
Devo dichiarare la donazione al fisco?
Le donazioni di denaro seguono regole proprie: chiedi al notaio o a un avvocato.
Lo studio riceve a Napoli (P.zza Giovanni Bovio 22 e Via Monte di Dio 14), a Roma e a Bari, su appuntamento, e a distanza. Il primo incontro è in italiano.
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Fonti: Normattiva, Corte di Cassazione. Autore: avv. Renato Giuseppe Fiorentino, Foro di Napoli. Testo informativo, non sostituisce un parere sul tuo caso. Testo redatto con l’aiuto di strumenti di intelligenza artificiale e rivisto dall’avvocato.
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