Avv. Renato Giuseppe Fiorentino · Aggiornato il 13 ottobre 2026 · Lettura 5 min
Hai firmato un mutuo e il tasso ti sembra troppo alto? Il sospetto non basta. Servono numeri precisi e un confronto corretto. In questa guida vedi cosa dice la legge e cosa cambia per le tue rate se il tasso supera il limite.
In 30 secondi
Se gli interessi pattuiti nel mutuo superano il tasso soglia in vigore quando hai firmato, la clausola sugli interessi è nulla e gli interessi non sono dovuti (art. 1815, secondo comma, c.c.). Il capitale resta da restituire. Per saperlo devi confrontare il TEG del tuo contratto con la soglia del trimestre della firma.
Cosa significa «tasso usurario»
La legge sull’usura (legge n. 108/1996) fissa un limite oltre il quale un tasso non è più ammesso. Quel limite si chiama tasso soglia. Non è uguale per tutti i finanziamenti. Cambia in base al tipo di operazione, per esempio mutui, aperture di credito o prestiti personali.
La soglia si aggiorna ogni trimestre. Il Ministero dell’Economia pubblica un decreto con i tassi medi e le soglie, e il decreto esce in Gazzetta Ufficiale. La Banca d’Italia rileva i tassi medi da cui si parte. Verifica la norma vigente per il calcolo esatto della soglia nel trimestre che ti interessa.
C’è un punto importante. Conta il momento in cui il tasso è stato promesso o convenuto, cioè la firma del contratto. Se la soglia sale o scende dopo, il giudizio sul tuo mutuo di regola non cambia. Verifica la norma vigente anche su questo punto.
Come confronti il tuo tasso con la soglia
Il confronto si fa con il TEG, il tasso effettivo globale del tuo mutuo. Nel TEG non entra solo l’interesse. Entrano anche commissioni, spese e remunerazioni collegate al credito, con l’esclusione di imposte e tasse (art. 644 codice penale). Non basta guardare il tasso scritto in prima pagina.
Ecco i passi, in ordine:
- Raccogli i documenti. Contratto firmato, documento di sintesi, piano di ammortamento e ogni modifica successiva.
- Trova la data di firma. Serve per capire in quale trimestre sei.
- Cerca il decreto di quel trimestre in Gazzetta Ufficiale o sul sito del Ministero dell’Economia. Individua la categoria giusta per il tuo mutuo.
- Confronta. Metti il tuo TEG accanto alla soglia della categoria.
- Controlla i costi. Verifica quali spese la banca ha incluso nel calcolo e quali no.
Se non hai i documenti, puoi chiederli alla banca. Trovi la procedura nella nostra guida su estratti conto e contratti.
Per capire come si calcola la soglia e quali costi contano, leggi anche Usura bancaria: come si verifica se un tasso supera la soglia.
Cosa succede alle rate se il tasso è usurario
Se il confronto dà esito positivo, cioè il tasso supera la soglia, valgono queste regole.
- La clausola sugli interessi è nulla. Gli interessi non sono dovuti (art. 1815, secondo comma, c.c.).
- Il capitale non sparisce. Devi comunque restituire la somma che hai ricevuto.
- Le rate già pagate vanno ricalcolate. Gli interessi versati in più possono essere imputati al capitale o chiesti in restituzione. Come si fa dipende dal caso.
- Le garanzie, come l’ipoteca, restano legate al debito di capitale. Verifica la norma vigente e i documenti del tuo caso.
Gli interessi di mora, cioè quelli per il ritardo, possono rientrare nella verifica. Sul tema si sono pronunciate le Sezioni Unite della Cassazione (n. 19597/2020). Leggi la nostra guida su interessi di mora e usura.
Gli errori che conviene evitare
- Smettere di pagare la rata da solo, prima di aver verificato i numeri. Il ritardo può costare interessi di mora e segnalazioni.
- Usare un calcolatore online come prova. Può aiutarti a farti un’idea, ma non sostituisce la verifica sui documenti.
- Confondere TEG e TAEG. Servono a scopi diversi. Il confronto con la soglia usa il TEG.
- Aspettare troppo. I diritti hanno termini. Verifica la norma vigente sui termini che riguardano il tuo caso.
Caso frequente · Un problema che capita spesso
Giulia e suo marito hanno un mutuo per la casa in cui vivono, firmato anni fa in provincia di Caserta. La rata pesa sul bilancio. Leggono online che certi mutui hanno tassi fuori legge e si chiedono se anche il loro sia uno di questi.
Chiedono alla banca contratto, documento di sintesi e piano di ammortamento. Poi cercano il decreto del trimestre della firma. Notano che nel contratto ci sono commissioni e spese che non avevano mai considerato.
Prima di muoversi fanno controllare i numeri da un professionista. Il confronto tra TEG e soglia dice se c’è un problema. Solo allora decidono se scrivere alla banca, tentare la mediazione o lasciar perdere.
Caso frequente descritto in forma generale: nomi, luoghi e dettagli non si riferiscono a persone o pratiche reali.
Domande frequenti
Se il tasso è usurario, il mutuo si cancella?
No. Di regola cadono gli interessi, non il capitale. Devi restituire la somma ricevuta. Verifica sempre i documenti del tuo caso.
Dove trovo la soglia del mio trimestre?
Nei decreti trimestrali del Ministero dell’Economia, pubblicati in Gazzetta Ufficiale. Trovi i tassi anche sul sito della Banca d’Italia. Scegli il trimestre della firma e la categoria del tuo finanziamento.
Posso smettere di pagare la rata mentre verifico?
È una scelta rischiosa. Prima verifica i numeri e valuta con un avvocato come muoverti. Sospendere i pagamenti senza una strategia può darti più problemi che vantaggi.
Fonti ufficiali: Normattiva · Gazzetta Ufficiale · Banca d’Italia. Contenuto informativo: non costituisce parere legale.
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La strada che di solito conviene
Le strade possibili
- Verificare i numeri sui documenti e non fare altro, se il TEG è sotto la soglia.
- Scrivere alla banca per chiedere il ricalcolo, se il TEG supera la soglia.
- Tentare la mediazione prima di una causa.
Quale conviene di solito e perché
Di solito conviene partire dalla verifica sui documenti e, se c’è un problema, da una richiesta scritta alla banca. Un accordo evita tempi e costi di una causa. Se la banca non risponde, la mediazione è il passo successivo. Dipende dal caso e dai numeri.
Cosa fare subito
- Raccogli contratto, documento di sintesi e piano di ammortamento.
- Trova la data di firma e il decreto di quel trimestre.
- Continua a pagare le rate finché non hai un quadro chiaro.
Ogni situazione va valutata sui documenti del caso concreto: questa indicazione non è una promessa di esito.
Come può seguirti l’avv. Fiorentino
Due consigli pratici sul mutuo:
- Conserva ogni documento della banca: contratto, comunicazioni, piano di ammortamento.
- Non fidarti di un solo numero. Il confronto va fatto con il TEG e con la categoria giusta.
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