Un coerede può chiedere la rescissione della divisione se ha ricevuto beni di valore inferiore di oltre un quarto rispetto alla quota che gli spettava (art. 763 c.c.). L’azione si prescrive in due anni dalla divisione. Il valore dei beni si stima al momento della divisione. Non serve dimostrare lo stato di bisogno né l’approfittamento degli altri eredi.
In 30 secondi
La divisione ereditaria si rescinde se un coerede ha ricevuto meno dei tre quarti della sua quota. L’azione va proposta entro due anni e il valore si stima alla data della divisione. Gli altri coeredi possono evitare la nuova divisione pagando il supplemento.
Da ricordare
due anni
meno di 150.000 euro
due anni dalla divisione
Riferimenti normativi e giurisprudenziali
Come si calcola la lesione oltre un quarto?
Esempio: beni per 400.000 euro divisi tra due fratelli in parti uguali. A ciascuno spettano 200.000 euro. C’è lesione oltre il quarto se un fratello ha ricevuto beni per meno di 150.000 euro, cioè meno dei tre quarti della sua quota.
Entro quando si agisce?
L’azione si prescrive in due anni dalla divisione (art. 763, terzo comma, c.c.). La divisione rileva dalla data dell’atto che scioglie davvero la comunione, non da atti successivi di sola ripetizione o formalizzazione. Scaduto il termine, la divisione resta ferma anche se squilibrata.
Hai un caso simile? Puoi sottoporre i documenti allo Studio per una valutazione.
Richiedi una consulenzaA quali divisioni si applica?
- Alla divisione contrattuale tra coeredi, anche per scrittura privata.
- Alla divisione fatta dal testatore, quando il testatore aveva indicato le quote e le porzioni assegnate non le rispettano (art. 763, secondo comma, c.c.).
- Alla divisione parziale, cioè di una sola parte dei beni (Cass. sent. 30 settembre 2021, n. 26563).
- A ogni altro atto che fa cessare tra i coeredi la comunione ereditaria, come una vendita di quote tra fratelli (art. 764, primo comma, c.c.).
Quando la rescissione non è ammessa?
Non è ammessa contro la transazione con cui i coeredi chiudono una lite sorta dalla divisione, anche se la causa non era ancora iniziata (art. 764, secondo comma, c.c.). La distinzione dipende dal contenuto dell’accordo: la Cassazione (sent. 7 gennaio 2025, n. 210) richiede che le parti siano consapevoli della differenza tra i valori attribuiti. Chiamare “transazione” un semplice accordo divisorio non basta a escludere la rescissione.
Cosa succede se il giudice accoglie la domanda?
La divisione viene sciolta e i beni si dividono di nuovo. Gli altri coeredi possono però evitare la nuova divisione pagando al coerede leso il supplemento della sua porzione, in denaro o in natura (art. 767 c.c.).
Altri rimedi da conoscere
Cosa fare prima della causa
- Recuperare l’atto di divisione e i documenti sui beni.
- Far stimare i beni con riferimento alla data della divisione.
- Tenere conto che in materia di divisione e successioni la mediazione è condizione di procedibilità (art. 5 d.lgs. 28/2010).
Domande frequenti
DCome si calcola la lesione oltre un quarto?
RSi stima il valore di tutti i beni divisi, riferito alla data della divisione. Si calcola il valore della quota spettante al coerede. Si confronta con il valore di ciò che ha ricevuto.
DEntro quando si agisce?
RL'azione si prescrive in due anni dalla divisione (art. 763, terzo comma, c.c.). La divisione rileva dalla data dell'atto che scioglie davvero la comunione, non da atti successivi di sola ripetizione o formalizzazione. Scaduto il termine, la divisione resta ferma anche se squilibrata.
DA quali divisioni si applica?
RAlla divisione contrattuale tra coeredi, anche per scrittura privata. Alla divisione fatta dal testatore, quando il testatore aveva indicato le quote e le porzioni assegnate non le rispettano (art. 763, secondo comma, c.c.). Alla divisione parziale, cioè di una sola parte dei beni (Cass. sent. 30 settembre 2021, n. 26563).
DQuando la rescissione non è ammessa?
RNon è ammessa contro la transazione con cui i coeredi chiudono una lite sorta dalla divisione, anche se la causa non era ancora iniziata (art. 764, secondo comma, c.c.).
Guide collegate
Divisione ereditaria: la guida completa →Tutte le guide: Successioni e donazioni →
In sintesi
La divisione ereditaria si rescinde se un coerede ha ricevuto meno dei tre quarti della sua quota. L’azione va proposta entro due anni e il valore si stima alla data della divisione. Gli altri coeredi possono evitare la nuova divisione pagando il supplemento.
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Fonti ufficiali
Contenuto informativo aggiornato il 30 dicembre 2026. Non costituisce parere legale.