Testamento congiunto, patto successorio e trust estero con beni in Italia

Beni in Italia e testamento fatto all’estero: patti successori, legge applicabile e trust. Cosa verificare prima di decidere.

In 30 secondi

Chi possiede una casa o un conto in Italia e ha fatto un testamento all’estero deve verificare tre cose: quale legge regola la successione, se l’atto è valido per l’Italia e come si tratta un eventuale trust. Alcuni strumenti comuni in altri paesi, come il testamento fatto in due o l’accordo sull’eredità futura, in Italia creano problemi. Meglio controllare prima, non dopo la morte.

Il punto di partenza: quale legge si applica

Per le successioni con elementi internazionali si guarda al regolamento europeo sulle successioni. In via generale la legge applicabile è quella del paese di ultima residenza abituale del defunto. Chi vuole può scegliere per iscritto la legge della propria cittadinanza.

Il testamento congiunto

In Italia il testamento fatto da due persone nello stesso atto è vietato. In altri paesi invece è molto diffuso tra coniugi. Il fatto che sia valido altrove non risolve da solo la questione per i beni in Italia: dipende dalla legge applicabile e dalle regole sulla forma.

Il patto successorio

Un accordo con cui si dispone della propria eredità futura, o si rinuncia a diritti su un’eredità non ancora aperta, è in genere vietato dal diritto italiano. Il regolamento europeo contiene regole specifiche sui patti successori. Per questo l’esito va valutato caso per caso.

Il trust estero con beni in Italia

Un trust costituito all’estero può riguardare anche immobili o conti in Italia. Il suo riconoscimento dipende dalle norme di diritto internazionale privato. Restano da esaminare la trascrizione dell’immobile, i diritti dei legittimari e il trattamento fiscale in Italia.

I diritti dei familiari più stretti

Anche se la legge applicabile è straniera, possono nascere questioni sui diritti riservati ai familiari più stretti, in Italia detti legittimari. Il notaio può servire per alcuni atti: il notaio Marco Fiorentino svolge la sua attività in un ufficio autonomo e distinto, e la scelta del notaio è libera del cliente.

Caso tipico

Un problema che capita spesso.

Due coniugi con residenza all’estero hanno un appartamento in Italia. Hanno fatto un unico testamento nel paese di residenza, che prevede che il superstite erediti tutto. Uno dei due muore. I figli di un precedente matrimonio contestano l’atto. Servono la legge applicabile, la validità del testamento per l’Italia e la procedura per intestare l’immobile.

Domande frequenti

Un testamento congiunto fatto all’estero vale in Italia?

Non c’è una risposta unica: dipende dalla legge applicabile e dalla forma.

Posso scegliere la legge applicabile alla mia successione?

In certi casi sì, con una dichiarazione espressa.

Il trust protegge la casa in Italia dai familiari?

Non è automatico: vanno verificati riconoscimento, diritti dei legittimari e profili fiscali.

Cosa porti alla consulenza

Testamenti e atti già fatti, anche all’estero; documento dell’immobile e visura catastale; elenco di conti e beni in Italia; stato di famiglia; residenza dei coniugi; eventuale atto istitutivo del trust. Lo studio non si occupa di diritto o fisco di altri paesi.

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