La residenza abituale dei figli è una decisione di maggiore interesse e va presa da entrambi i genitori (art. 337-ter c.c.). Se non c’è accordo, decide il giudice. Il genitore collocatario ha il diritto di scegliere dove vivere e lavorare, ma il trasferimento dei figli è ammesso se corrisponde al loro interesse e si garantisce il rapporto con l’altro genitore (Cass. civ., sez. I, n. 11378 del 27 aprile 2026).
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La residenza dei figli si decide insieme. Senza accordo decide il giudice, guardando all’interesse dei figli. Un trasferimento lontano è possibile se si garantisce un rapporto reale con l’altro genitore.
Riferimenti normativi e giurisprudenziali
Il genitore collocatario può decidere da solo?
No, per la residenza dei figli. L’art. 337-ter, terzo comma, c.c. inserisce la scelta della residenza abituale tra le decisioni di maggiore interesse, da prendere insieme. Chi si trasferisce con i figli senza consenso né provvedimento del giudice si espone a provvedimenti a suo sfavore.
Cosa valuta il giudice?
L’interesse concreto del minore. Contano i motivi del trasferimento, come un lavoro stabile o il sostegno della famiglia d’origine. Contano anche l’età dei figli, la scuola, le relazioni e la possibilità di mantenere un rapporto pieno con l’altro genitore.
Hai un caso simile? Puoi sottoporre i documenti allo Studio per una valutazione.
Richiedi una consulenzaCosa ha detto la Cassazione nel 2026?
Con la pronuncia n. 11378 del 27 aprile 2026 la prima sezione civile ha confermato il trasferimento di una madre con i figli a una distanza di centinaia di chilometri. La Corte ha ricordato che la scelta della propria sede di vita è un diritto garantito dalla Costituzione. Ha precisato che la bigenitorialità non richiede tempi matematicamente uguali, ma una partecipazione effettiva di entrambi. Il giudice deve prevedere modalità che compensino la distanza.
Quali misure accompagnano il trasferimento?
- periodi più lunghi con l’altro genitore durante vacanze e festività;
- videochiamate regolari;
- ripartizione dei costi dei viaggi;
- eventuale revisione dell’assegno di mantenimento.
Cosa fa l'altro genitore se non è d'accordo?
Può chiedere al giudice di decidere prima del trasferimento o di modificare le condizioni se il trasferimento è già avvenuto. Va agito in fretta: più tempo passa, più i figli si radicano nel nuovo ambiente, e il giudice ne tiene conto.
Un caso
Una madre separata, residente a Casoria, riceve un’offerta di lavoro stabile in una città del Nord. I due figli vivono con lei. Il padre non è d’accordo. La madre chiede al Tribunale di essere autorizzata al trasferimento e propone un calendario di visite e di videochiamate, con i viaggi in parte a suo carico. Il giudice ascolta i figli e decide valutando la stabilità offerta dal nuovo lavoro e la tenuta del rapporto con il padre.
Riferimenti normativi
- Art. 337-ter c.c. (provvedimenti riguardo ai figli; decisioni di maggiore interesse)
- Artt. 473-bis e seguenti c.p.c. (procedimento in materia di persone, minorenni e famiglie)
- Cass. civ., sez. I, n. 11378 del 27 aprile 2026
Quando chiedere una consulenza
Prima del trasferimento, non dopo. Un trasferimento unilaterale può pesare sulle decisioni sull’affidamento. Chi si oppone, invece, rischia di trovarsi davanti a una situazione già consolidata. Lo studio riceve su appuntamento a Napoli, Roma e Bari e offre consulenza anche in videochiamata.
Domande frequenti
DIl genitore collocatario può decidere da solo?
RNo, per la residenza dei figli. L'art. 337-ter, terzo comma, c.c. inserisce la scelta della residenza abituale tra le decisioni di maggiore interesse, da prendere insieme. Chi si trasferisce con i figli senza consenso né provvedimento del giudice si espone a provvedimenti a suo sfavore.
DCosa valuta il giudice?
RL'interesse concreto del minore. Contano i motivi del trasferimento, come un lavoro stabile o il sostegno della famiglia d'origine. Contano anche l’età dei figli, la scuola, le relazioni e la possibilità di mantenere un rapporto pieno con l’altro genitore.
DCosa ha detto la Cassazione nel 2026?
RCon la pronuncia n. 11378 del 27 aprile 2026 la prima sezione civile ha confermato il trasferimento di una madre con i figli a una distanza di centinaia di chilometri. La Corte ha ricordato che la scelta della propria sede di vita è un diritto garantito dalla Costituzione.
DQuali misure accompagnano il trasferimento?
RPeriodi più lunghi con l'altro genitore durante vacanze e festività; videochiamate regolari; ripartizione dei costi dei viaggi.
Guide collegate
In sintesi
La residenza dei figli si decide insieme. Senza accordo decide il giudice, guardando all’interesse dei figli. Un trasferimento lontano è possibile se si garantisce un rapporto reale con l’altro genitore.
Hai una questione simile?
Ogni situazione va valutata sui documenti del caso concreto. Puoi rivolgerti allo Studio da tutta Italia, anche senza venire in studio: la consulenza si svolge a distanza, con i documenti inviati online, per telefono, su WhatsApp o in videochiamata dal computer. Sedi a Napoli, Roma e Bari.
Fonti ufficiali
Contenuto informativo aggiornato il 10 ottobre 2026. Non costituisce parere legale.
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La strada che di solito conviene
Le strade possibili
- Un accordo con l’altro genitore sul trasferimento, con periodi più lunghi nelle vacanze, videochiamate e ripartizione dei costi dei viaggi.
- La richiesta al giudice, prima del trasferimento, se non c’è accordo.
- La richiesta di modifica delle condizioni, se il trasferimento è già avvenuto.
Quale conviene di solito e perché
Di solito conviene cercare prima l’accordo, perché la residenza dei figli è una decisione da prendere insieme. Se l’accordo manca, decide il giudice sull’interesse concreto dei figli: meglio chiedere prima che trasferirsi da soli, perché un trasferimento unilaterale può pesare sull’affidamento.
Cosa fare subito
- Non trasferire i figli senza consenso o provvedimento del giudice.
- Prepara un calendario di visite e videochiamate che compensi la distanza.
- Raccogli i motivi del trasferimento, come un lavoro stabile o il sostegno della famiglia.
Ogni situazione va valutata sui documenti del caso concreto: questa indicazione non è una promessa di esito.
Come può seguirti l’avv. Fiorentino
- Pensa al trasferimento dal punto di vista dei figli: scuola, relazioni e rapporto con l’altro genitore contano più della tua comodità.
- Se sei il genitore che si oppone, agisci in fretta: più tempo passa, più i figli si radicano nel nuovo ambiente.
- Mettiti per iscritto ciò che proponi all’altro genitore: calendario, costi dei viaggi, contatti.
Lo studio lavora anche a distanza: consulenza con documenti inviati online, preventivo scritto prima dell’incarico, primo incontro in italiano, sedi di Napoli, Roma e Bari su appuntamento.