- Se il matrimonio non si celebra, chi ha fatto doni in vista delle nozze può chiederne la restituzione.
- La domanda va proposta entro un anno dal rifiuto di celebrare il matrimonio o dalla morte di uno dei promittenti (art. 80 c.c.).
- Per i doni importanti, come un anello di valore o un immobile, conta anche come sono stati fatti.
Cosa dice la legge
L’art. 80 del codice civile prevede che chi ha fatto doni a causa della promessa di matrimonio possa chiederli indietro se il matrimonio non viene celebrato. La domanda non si può più fare dopo un anno dal giorno in cui è stato rifiutato di celebrare le nozze o dalla morte di uno dei due.
La Cassazione, con ordinanza n. 29980 del 2021 (sezione I, 25 ottobre 2021), ha ricordato che i doni tra fidanzati sono vere donazioni e che, se il matrimonio non si celebra, viene meno la causa dell’attribuzione. Questo vale anche per beni importanti, immobili compresi.
Quali regali contano
Contano quelli fatti in vista del matrimonio: anello di fidanzamento, gioielli, mobili per la casa, soldi dati per l’acquisto. Non contano i piccoli regali d’uso, come un fiore o una cena. Il valore e la ragione del dono decidono se si possono chiedere indietro.
Come si fa
Si manda una lettera di richiesta con l’elenco dei beni, la data e il valore, e si prova a trovare un accordo. Se non basta, si fa causa. Il termine di un anno è stretto: conviene muoversi presto e conservare scontrini, foto e messaggi.
Caso frequente
Caso frequente descritto in forma generale: nomi, luoghi e dettagli non si riferiscono a persone o pratiche reali.
Dopo il fidanzamento, uno dei due regala un anello di valore e contribuisce con diecimila euro all’arredo della futura casa. Due mesi prima delle nozze la relazione finisce. L’altro rifiuta di restituire. La strada più concreta è una richiesta scritta entro un anno, con prove del valore e dello scopo dei regali.
La soluzione migliore per te
- Se hai fatto i regali: spesso conviene prima una lettera formale con l’elenco, perché dà una data certa al rifiuto e avvia il termine di un anno.
- Se ti chiedono di restituire: controlla se i beni erano doni in vista del matrimonio o regali d’uso e proponi, se serve, un accordo.
- Se i soldi sono molti: raccogli bonifici e messaggi subito e fai valutare la causa prima che passi l’anno.
Cosa fare subito: Scrivi una lista dei regali con data, valore e prove, e segna la data del rifiuto di sposarsi: da lì parte l’anno. Nessuna strada garantisce un esito.
Come può seguirti l’avv. Fiorentino
- Valuta quali regali si possono chiedere indietro e quali no.
- Prepara la lettera di richiesta con le prove.
- Ti assiste in un accordo o in causa, rispettando il termine di un anno.
Domande frequenti
Entro quando devo chiedere la restituzione?
Entro un anno dal giorno in cui è stato rifiutato di celebrare il matrimonio o dalla morte di uno dei due (art. 80 c.c.).
L’anello è sempre da restituire?
Di regola va restituito se è un dono in vista delle nozze e il matrimonio non si celebra. Ogni caso va guardato.
Vale anche per chi convive?
Per i regali tra conviventi senza promessa di matrimonio le regole sono diverse: chiedi un parere.
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Fonti: Normattiva, Corte di Cassazione. Autore: avv. Renato Giuseppe Fiorentino, Foro di Napoli. Testo informativo, non sostituisce un parere sul tuo caso. Testo redatto con l’aiuto di strumenti di intelligenza artificiale e rivisto dall’avvocato.
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