- Un assegno con clausola di non trasferibilità deve essere pagato solo al beneficiario indicato.
- Se la banca paga a un’altra persona, può dover risarcire il danno.
- Avvisa subito la banca e fai denuncia in caso di furto o smarrimento.
- Valuta l’azione contro la banca che ha negoziato e contro il responsabile.
Pubblicato il 13 ottobre 2026.
La clausola «non trasferibile»
Sugli assegni bancari e circolari superiori a una certa soglia (e comunque su quelli dove è scritta) la clausola «non trasferibile» obbliga a incassare l’assegno solo dal beneficiario. La banca che lo paga a una persona diversa ne risponde se non ha controllato l’identità.
La regola è nel R.D. 1736/1933 (legge sull’assegno) e nelle norme antiriciclaggio.
Cosa fare subito
Chiama la banca, blocca o chiedi di mettere in opposizione l’assegno, e fai denuncia ai Carabinieri o alla Polizia. Conserva copia dell’assegno, della matrice, dei movimenti e della denuncia.
Un tempestivo avviso riduce il rischio che venga incassato.
Assegno clonato o falsificato
Se l’assegno è stato falsificato o clonato, la banca di norma risponde se non ha rilevato i segni di falso con la diligenza richiesta. Il cliente deve però comunicare in tempo gli addebiti contestati, nei termini indicati dal contratto.
Esamina l’estratto conto e contesta per iscritto.
Come chiedere i danni
Reclamo scritto alla banca. Poi ABF per importi nei limiti, oppure mediazione e causa. La prova dell’incasso (a chi è stato pagato) si ottiene con la richiesta di copia dell’assegno negoziato.
Se sei il beneficiario, chiedi anche alla tua banca come procedere.
Caso frequente
Caso frequente descritto in forma generale: nomi, luoghi e dettagli non si riferiscono a persone o pratiche reali.
Un artigiano di Napoli invia un assegno non trasferibile a un fornitore per posta. Il fornitore non lo riceve. Poi si scopre che è stato incassato da un’altra persona con un documento falso.
La soluzione migliore per te
- Subito: opposizione e denuncia.
- Poi: reclamo scritto e richiesta della copia dell’assegno negoziato.
- Se la banca non risponde: ABF o mediazione e causa.
Cosa fare subito: Avvisa la banca subito e fai denuncia: i primi giorni sono decisivi. Nessuna strada garantisce un esito.
Come può seguirti l’avv. Fiorentino
- Valuta la responsabilità della banca che ha pagato.
- Prepara reclamo, ABF o causa.
- Ti assiste anche verso chi ha incassato.
Domande frequenti
La banca risponde sempre?
Se non ha verificato identità e firma, spesso sì.
Quanto tempo ho?
Dipende dal contratto e dalla prescrizione: agisci subito.
Serve la denuncia?
Sì.
Posso usare l’ABF?
Per importi e casi nei limiti.
Lo studio riceve a Napoli (P.zza Giovanni Bovio 22 e Via Monte di Dio 14), a Roma e a Bari, su appuntamento, e a distanza.
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Fonti: Normattiva (R.D. 1736/1933; d.lgs. 231/2007), Arbitro Bancario Finanziario. Autore: avv. Renato Giuseppe Fiorentino, Foro di Napoli. Testo informativo, non sostituisce un parere sul tuo caso. Testo redatto con l’aiuto di strumenti di intelligenza artificiale e rivisto dall’avvocato.
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