- Il tecnico che progetta o dirige i lavori risponde se non rispetta le regole tecniche e di legge.
- Le richieste tipiche: costi per rimediare, sanzioni, ritardi e perdita di valore dell’immobile.
- Spesso risponde in solido anche l’impresa: conviene valutare entrambi.
- Fai una perizia di parte prima di parlare con il tecnico.
Pubblicato il 13 ottobre 2026.
Quando il tecnico sbaglia
Un tecnico risponde, per esempio, se presenta una pratica edilizia sbagliata, se non verifica il rispetto dei limiti urbanistici, se non controlla i lavori o se dà indicazioni che causano un vizio o un abuso.
L’obbligazione è di mezzi ma si valuta con severità se l’errore è tecnico e riconoscibile.
Che danni si chiedono
Le spese di ripristino o demolizione, le sanzioni, i ritardi, la perdita di valore e, se c’è, il danno da mancato utilizzo. Se la casa è invendibile per un abuso, il danno può essere grande.
Distingui i costi che avresti comunque sostenuto da quelli dovuti all’errore.
Come muoversi
Chiedi i documenti: incarico, progetto, direzione lavori, verbali, pratiche presentate. Fai fare una perizia di parte che indichi l’errore e il costo per rimediare.
Poi scrivi al tecnico e alla sua assicurazione. Se non risponde, mediazione, accertamento tecnico preventivo e causa.
Termini
Per i gravi difetti di costruzione, i termini speciali dell’art. 1669 c.c. valgono anche per i progettisti e i direttori dei lavori (dieci anni, con denuncia entro un anno).
Per gli altri errori il termine di prescrizione di norma è di dieci anni: verifica le date.
Caso frequente
Caso frequente descritto in forma generale: nomi, luoghi e dettagli non si riferiscono a persone o pratiche reali.
Una coppia di Napoli ristruttura un appartamento. Il geometra assicura che i lavori non richiedono autorizzazioni. Dopo la fine, il Comune contesta un abuso. Ripristinare costa molto.
La soluzione migliore per te
- Subito: non fare altri lavori e raccogli le pratiche e le comunicazioni del Comune.
- Poi: perizia indipendente sull’errore e sul costo per rimediare.
- Per i soldi: richiesta al tecnico e alla sua assicurazione, con diffida all’impresa se coinvolta.
Cosa fare subito: Procurati tutta la documentazione tecnica e la comunicazione del Comune. Nessuna strada garantisce un esito.
Come può seguirti l’avv. Fiorentino
- Analizza se c’è responsabilità del tecnico o dell’impresa.
- Prepara la richiesta e l’accertamento tecnico preventivo.
- Segue la causa e il confronto con l’assicurazione.
Domande frequenti
Il tecnico ha un’assicurazione?
Sì, i professionisti devono averla.
Posso chiedere anche i danni indiretti?
Sì, se provati.
Rispondono anche gli altri?
L’impresa può rispondere in solido.
Quando si prescrive?
Dipende, spesso dopo dieci anni.
Lo studio riceve a Napoli (P.zza Giovanni Bovio 22 e Via Monte di Dio 14), a Roma e a Bari, su appuntamento, e a distanza.
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Fonti: Normattiva (c.c. artt. 1176, 1669, 2229 e seguenti). Autore: avv. Renato Giuseppe Fiorentino, Foro di Napoli. Testo informativo, non sostituisce un parere sul tuo caso. Testo redatto con l’aiuto di strumenti di intelligenza artificiale e rivisto dall’avvocato.
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