Quando un chiamato all’eredità muore senza averla accettata, il suo diritto di accettare passa ai suoi eredi (successione per trasmissione, art. 479 c.c.). I nipoti si trovano così davanti a due eredità: quella del genitore e quella del nonno. Possono accettare l’eredità del nonno solo se accettano anche quella del genitore. Il diritto di accettare si prescrive, di regola, in dieci anni dall’apertura di ciascuna successione (art. 480 c.c.).
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Se il genitore è morto senza accettare l’eredità del nonno, i nipoti ricevono il diritto di accettarla. Per avere i beni del nonno devono accettare anche l’eredità del genitore. I termini di prescrizione vanno controllati subito, su ciascuna successione.
Da ricordare
due eredità
dieci anni
Riferimenti normativi e giurisprudenziali
Perché tante case risultano ancora intestate a persone morte da anni?
Nel Napoletano e nel Casertano capita spesso che la casa di famiglia non sia mai passata formalmente agli eredi. Alla morte del nonno nessuno ha presentato la dichiarazione di successione né la voltura. Poi è morto anche il figlio. Il problema emerge quando i nipoti vogliono vendere, dividere o chiedere un mutuo: il notaio deve ricostruire tutti i passaggi.
Che cos'è la successione per trasmissione?
È il meccanismo dell’art. 479 c.c. Se il chiamato muore senza aver accettato, il diritto di accettare l’eredità si trasmette ai suoi eredi. Non è la rappresentazione: nella trasmissione il chiamato è morto dopo il de cuius, nella rappresentazione è morto prima o non ha potuto o voluto accettare.
Hai un caso simile? Puoi sottoporre i documenti allo Studio per una valutazione.
Richiedi una consulenzaI nipoti possono accettare solo l'eredità del nonno?
No. Per l’art. 479 c.c. la rinuncia all’eredità del genitore comprende anche quella del nonno. Chi vuole l’eredità del nonno deve quindi accettare anche quella del genitore. Il contrario, invece, è possibile: si può accettare l’eredità del genitore e rinunciare a quella del nonno, per esempio se è gravata da debiti.
Entro quando bisogna accettare?
Il diritto di accettare si prescrive in dieci anni dall’apertura della successione (art. 480 c.c.). Quanto tempo resti per accettare l’eredità del nonno va verificato caso per caso, partendo dalle date dei due decessi e da eventuali comportamenti che valgono come accettazione. Chi ha interesse, ad esempio un coerede o un creditore, può chiedere al giudice di fissare un termine per accettare (art. 481 c.c.).
Bisogna presentare due dichiarazioni di successione?
Di regola sì: una per il nonno e una per il genitore, perché le successioni sono due. Le eventuali sanzioni per il ritardo vanno valutate con il professionista che le predispone, sulla base delle regole fiscali in vigore alla data di ciascun decesso.
Un caso
Nel Napoletano un appartamento risulta ancora intestato a un nonno morto molti anni fa. Il figlio, unico erede, abitava la casa ma è morto senza accettare in modo espresso e senza presentare la dichiarazione di successione. I due nipoti vogliono vendere. Prima del rogito occorre verificare se il padre aveva accettato tacitamente, ad esempio comportandosi da proprietario, e quali termini sono ancora aperti. Solo dopo si possono predisporre accettazioni, dichiarazioni e volture in ordine cronologico.
Riferimenti normativi
- Art. 479 c.c. (trasmissione del diritto di accettazione)
- Artt. 480 e 481 c.c. (prescrizione del diritto di accettare e termine fissato dal giudice)
- Artt. 467 e seguenti c.c. (rappresentazione)
- Art. 476 c.c. (accettazione tacita)
Quando chiedere una consulenza
Il termine di dieci anni per accettare scade senza avvisi. Se scade, la quota passa ad altri chiamati e la casa può restare bloccata per anni. Conviene ricostruire subito date di morte, atti e comportamenti dei familiari. Lo studio riceve su appuntamento a Napoli, Roma e Bari e offre consulenza anche in videochiamata.
Domande frequenti
DPerché tante case risultano ancora intestate a persone morte da anni?
RNel Napoletano e nel Casertano capita spesso che la casa di famiglia non sia mai passata formalmente agli eredi. Alla morte del nonno nessuno ha presentato la dichiarazione di successione né la voltura. Poi è morto anche il figlio.
DChe cos'è la successione per trasmissione?
RÈ il meccanismo dell'art. 479 c.c. Se il chiamato muore senza aver accettato, il diritto di accettare l'eredità si trasmette ai suoi eredi. Non è la rappresentazione: nella trasmissione il chiamato è morto dopo il de cuius, nella rappresentazione è morto prima o non ha potuto o voluto accettare.
DI nipoti possono accettare solo l'eredità del nonno?
RNo. Per l'art. 479 c.c. la rinuncia all'eredità del genitore comprende anche quella del nonno. Chi vuole l'eredità del nonno deve quindi accettare anche quella del genitore. Il contrario, invece, è possibile: si può accettare l'eredità del genitore e rinunciare a quella del nonno, per esempio se è gravata da debiti.
DEntro quando bisogna accettare?
RIl diritto di accettare si prescrive in dieci anni dall'apertura della successione (art. 480 c.c.). Quanto tempo resti per accettare l'eredità del nonno va verificato caso per caso, partendo dalle date dei due decessi e da eventuali comportamenti che valgono come accettazione.
Guide collegate
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In sintesi
Se il genitore è morto senza accettare l’eredità del nonno, i nipoti ricevono il diritto di accettarla. Per avere i beni del nonno devono accettare anche l’eredità del genitore. I termini di prescrizione vanno controllati subito, su ciascuna successione.
Hai una questione simile?
Ogni situazione va valutata sui documenti del caso concreto. Puoi rivolgerti allo Studio da tutta Italia, anche senza venire in studio: la consulenza si svolge a distanza, con i documenti inviati online, per telefono, su WhatsApp o in videochiamata dal computer. Sedi a Napoli, Roma e Bari.
Fonti ufficiali
- Codice civile, art. 479 – Normattiva
- Codice civile, art. 480 – Normattiva
- Agenzia delle Entrate – Dichiarazione di successione
- Agenzia delle Entrate – Successioni: normativa e prassi
- Ministero della Giustizia – Mediazione civile
- Normattiva – il portale della legge vigente
- Corte Suprema di Cassazione
- Gazzetta Ufficiale
Contenuto informativo aggiornato il 8 aprile 2027. Non costituisce parere legale.
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La strada che di solito conviene
Le strade possibili
- Accettare l’eredità del genitore e quella del nonno.
- Accettare quella del genitore e rinunciare a quella del nonno, per esempio se è gravata da debiti.
- Se sei coerede o creditore, chiedere al giudice di fissare un termine per accettare.
Quale conviene di solito e perché
Dipende dal caso. L’articolo dà questi criteri: se l’eredità del nonno è gravata da debiti, si può rinunciare ad essa; se vuoi i beni del nonno, devi accettare anche l’eredità del genitore. Conta anche il tempo: il diritto di accettare si prescrive in dieci anni, quindi prima si ricostruiscono le date, meglio è.
Cosa fare subito
- Ricostruisci le date dei due decessi e gli atti dei familiari.
- Verifica se il genitore aveva accettato tacitamente, per esempio comportandosi da proprietario.
- Controlla i termini aperti su ciascuna successione.
- Predisponi accettazioni, dichiarazioni e volture in ordine cronologico.
Ogni situazione va valutata sui documenti del caso concreto: questa indicazione non è una promessa di esito.
Come può seguirti l’avv. Fiorentino
- Prima di vendere o dividere, ricostruisci le date dei due decessi e verifica se chi è morto aveva già accettato tacitamente, per esempio comportandosi da proprietario.
- Ricorda che per avere l’eredità del nonno devi accettare anche quella del genitore, mentre il contrario è possibile.
- Controlla i termini su ciascuna successione: il diritto di accettare si prescrive in dieci anni, come indica l’articolo.
Lo studio offre consulenza anche a distanza, con i documenti inviati online, e ti consegna un preventivo scritto prima dell’incarico. Il primo incontro si svolge in italiano; ricevo su appuntamento a Napoli, Roma e Bari.