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Il nonno dona la casa al nipote: gli altri figli possono contestare?

La donazione al nipote non va in collazione (art. 739 c.c.), ma conta per la legittima: i figli lesi possono chiedere la riduzione. Regole e novità 2025.

Successioni e donazioni · Guida pratica

Il nonno dona la casa al nipote: gli altri figli possono contestare?

RFAvv. Renato Giuseppe Fiorentino·Pubblicato il 14 aprile 2027·Aggiornato il 14 aprile 2027·Lettura 3 min

Il genitore del nipote donatario non deve conferire in collazione la donazione fatta al figlio (art. 739 c.c.). La donazione però conta nel calcolo della legittima degli altri figli del donante. Se la loro quota risulta lesa, possono chiedere la riduzione della donazione al nipote. Dal 18 dicembre 2025 la tutela verso chi ha comprato dal nipote è diventata un credito in denaro.

In 30 secondi

La donazione al nipote non va in collazione, ma pesa sulla legittima dei figli. Il figlio leso può chiederne la riduzione entro dieci anni dalla morte del donante. Dal 18 dicembre 2025, se la casa è stata venduta, ottiene un credito in denaro verso il nipote.

Da ricordare

18 dicembre 2025

dieci anni

Riferimenti normativi e giurisprudenziali

art. 739 c.c.art. 556 c.c.art. 564 c.c.legge 182/2025

Perché si dona al nipote invece che al figlio?

Spesso per saltare una generazione: il nonno vuole che la casa vada direttamente al nipote. A volte si pensa così di evitare discussioni tra i figli. La legge, però, distingue due istituti: la collazione, che riguarda la divisione tra coeredi, e la riduzione, che tutela la legittima.

La donazione al nipote va in collazione?

No. Per l’art. 739 c.c. l’erede non è tenuto a conferire le donazioni fatte al proprio discendente. Il figlio del donante, padre del nipote, non deve quindi imputare la casa sulla sua quota. Il nipote, se non è erede del nonno, non è tenuto alla collazione.

Hai un caso simile? Puoi sottoporre i documenti allo Studio per una valutazione.

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Conta comunque per la legittima degli altri figli?

Sì. Nel calcolo della legittima si sommano i beni lasciati e tutte le donazioni, anche quelle fatte a nipoti o a estranei (art. 556 c.c.). Se, fatto il conto, un figlio riceve meno della sua quota riservata, può chiedere la riduzione della donazione al nipote.

Cosa ottiene il figlio leso dopo la legge 182/2025?

Per le successioni aperte dal 18 dicembre 2025 le regole sono quelle dei nuovi artt. 561-563 c.c. (legge 2 dicembre 2025, n. 182, art. 44). Se il nipote ha ancora la casa, la riduzione opera nei suoi confronti. Se l’ha venduta, chi l’ha comprata non deve restituire nulla: il figlio leso ha un credito in denaro verso il nipote donatario.

Il nipote può essere anche erede?

Sì, ad esempio per rappresentazione, se il suo genitore è morto prima del nonno. In quel caso il nipote è erede in luogo del genitore e la donazione ricevuta va valutata anche ai fini della collazione: è un aspetto da verificare con attenzione sui fatti.

Un caso

Un vedovo dell’area flegrea dona al nipote la nuda proprietà della casa in cui vive. Ha due figlie: una è la madre del nipote, l’altra vive a Roma. Alla morte del donante resta solo un piccolo conto corrente. La figlia che vive a Roma chiede il calcolo della legittima: la casa donata rientra nella riunione fittizia. Se la sua quota risulta lesa, potrà chiedere la riduzione della donazione al nipote, previa mediazione. Poiché il nipote non è chiamato all’eredità come coerede, la figlia deve prima aver accettato l’eredità con beneficio d’inventario (art. 564 c.c.).

Riferimenti normativi

  • Art. 739 c.c. (donazioni ai discendenti o al coniuge dell’erede)
  • Artt. 536, 537, 556, 559, 564 c.c. (legittima, riunione fittizia, ordine di riduzione delle donazioni, condizioni dell’azione)
  • Artt. 561-563 c.c., come sostituiti dalla legge 2 dicembre 2025, n. 182, art. 44
  • Artt. 467 e seguenti c.c. (rappresentazione)

Quando chiedere una consulenza

L’azione di riduzione si prescrive in dieci anni dall’apertura della successione. Prima di agire serve una stima della casa al momento della morte e una verifica di tutte le donazioni. La mediazione è condizione di procedibilità nelle cause successorie. Lo studio riceve su appuntamento a Napoli, Roma e Bari e offre consulenza anche in videochiamata.

Domande frequenti

DPerché si dona al nipote invece che al figlio?

RSpesso per saltare una generazione: il nonno vuole che la casa vada direttamente al nipote. A volte si pensa così di evitare discussioni tra i figli. La legge, però, distingue due istituti: la collazione, che riguarda la divisione tra coeredi, e la riduzione, che tutela la legittima.

DLa donazione al nipote va in collazione?

RNo. Per l'art. 739 c.c. l'erede non è tenuto a conferire le donazioni fatte al proprio discendente. Il figlio del donante, padre del nipote, non deve quindi imputare la casa sulla sua quota. Il nipote, se non è erede del nonno, non è tenuto alla collazione.

DConta comunque per la legittima degli altri figli?

RSì. Nel calcolo della legittima si sommano i beni lasciati e tutte le donazioni, anche quelle fatte a nipoti o a estranei (art. 556 c.c.). Se, fatto il conto, un figlio riceve meno della sua quota riservata, può chiedere la riduzione della donazione al nipote.

DCosa ottiene il figlio leso dopo la legge 182/2025?

RPer le successioni aperte dal 18 dicembre 2025 le regole sono quelle dei nuovi artt. 561-563 c.c. (legge 2 dicembre 2025, n. 182, art. 44). Se il nipote ha ancora la casa, la riduzione opera nei suoi confronti. Se l'ha venduta, chi l'ha comprata non deve restituire nulla: il figlio leso ha un credito in denaro verso il nipote donatario.

Guide collegate

Divisione ereditaria: la guida completa →Tutte le guide: Successioni e donazioni →

In sintesi

La donazione al nipote non va in collazione, ma pesa sulla legittima dei figli. Il figlio leso può chiederne la riduzione entro dieci anni dalla morte del donante. Dal 18 dicembre 2025, se la casa è stata venduta, ottiene un credito in denaro verso il nipote.

Hai una questione simile?

Ogni situazione va valutata sui documenti del caso concreto. Puoi rivolgerti allo Studio da tutta Italia, anche senza venire in studio: la consulenza si svolge a distanza, con i documenti inviati online, per telefono, su WhatsApp o in videochiamata dal computer. Sedi a Napoli, Roma e Bari.

Contenuto informativo aggiornato il 14 aprile 2027. Non costituisce parere legale.

La strada che di solito conviene

Le strade possibili

  • Verificare il calcolo della legittima, sommando i beni lasciati e tutte le donazioni.
  • Tentare la mediazione, che è condizione di procedibilità nelle cause successorie.
  • Se la quota risulta lesa, chiedere la riduzione della donazione al nipote.

Quale conviene di solito e perché

Conviene partire dal calcolo, con la stima della casa al momento della morte e la verifica di tutte le donazioni: senza conto non si sa se la quota è lesa. Poi si passa dalla mediazione, che serve comunque prima della causa e può chiudere la questione con un accordo. La riduzione in giudizio resta la via se l’accordo non arriva. Il tempo è limitato a dieci anni.

Cosa fare subito

  • Raccogli l’atto di donazione e l’elenco dei beni lasciati dal donante.
  • Fai stimare la casa al momento della morte.
  • Valuta l’accettazione con beneficio d’inventario, richiesta dall’articolo nel caso descritto.
  • Segna i dieci anni dall’apertura della successione.

Ogni situazione va valutata sui documenti del caso concreto: questa indicazione non è una promessa di esito.

Come può seguirti l’avv. Fiorentino

  • Prima di muoverti, fai il conto della legittima: serve l’atto di donazione, l’elenco dei beni lasciati e una stima della casa al momento della morte.
  • Tieni presente che la mediazione è condizione di procedibilità nelle cause successorie, come indica l’articolo.
  • Segna i dieci anni dall’apertura della successione per l’azione di riduzione.

Lo studio offre consulenza anche a distanza, con i documenti inviati online, e ti consegna un preventivo scritto prima dell’incarico. Il primo incontro si svolge in italiano; ricevo su appuntamento a Napoli, Roma e Bari.

Don't speak Italian? Automatic Italian–English translation

Meetings are held in Italian. If you speak English, in the Google Meet video call we can turn on automatic voice translation between Italian and English.

  • You need a computer: translation is not available from a phone.
  • The translated voice comes a few seconds late; translation lasts up to 90 minutes.
  • At the start we ask you to agree to have your voice translated.
  • It is an automatic tool and can make mistakes, especially with names, numbers and technical terms: if something is unclear, ask us to repeat. After the meeting you receive a written summary.
  • Phone and WhatsApp calls have no translation: on WhatsApp we send you the Meet link.
  • The meeting is not recorded.
Video call with Italian–English translation

Google Meet video call from a computer with automatic Italian–English translation. For translation, join from a computer.

Phone and WhatsApp calls are in Italian, without translation.

Sie sprechen kein Italienisch? Automatische Übersetzung Italienisch–Englisch

Das Gespräch findet auf Italienisch statt. Wenn Sie Englisch sprechen, können wir im Google-Meet-Videogespräch die automatische Sprachübersetzung zwischen Italienisch und Englisch einschalten.

  • Sie brauchen einen Computer: Vom Handy aus ist die Übersetzung nicht verfügbar.
  • Die übersetzte Stimme kommt einige Sekunden später; die Übersetzung dauert höchstens 90 Minuten.
  • Zu Beginn bitten wir Sie, der Übersetzung Ihrer Stimme zuzustimmen.
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  • Telefon- und WhatsApp-Anrufe haben keine Übersetzung: Über WhatsApp senden wir Ihnen den Meet-Link.
  • Das Gespräch wird nicht aufgezeichnet.
Videogespräch mit Übersetzung Italienisch–Englisch

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Telefon- und WhatsApp-Anrufe auf Italienisch, ohne Übersetzung.

Vous ne parlez pas italien ? Traduction automatique italien-anglais

La réunion se déroule en italien. Si vous parlez anglais, pendant la visio Google Meet nous pouvons activer la traduction automatique de la voix entre l'italien et l'anglais.

  • Il faut un ordinateur : depuis un téléphone, la traduction n'est pas disponible.
  • La voix traduite arrive avec quelques secondes de retard ; la traduction dure 90 minutes maximum.
  • Au début, nous vous demandons d'accepter la traduction de votre voix.
  • C'est un outil automatique qui peut se tromper : si quelque chose n'est pas clair, demandez de répéter. Après la réunion, vous recevez un résumé écrit.
  • Les appels téléphoniques et WhatsApp n'ont pas de traduction : sur WhatsApp, nous vous envoyons le lien Meet.
  • La réunion n'est pas enregistrée.
Visio avec traduction italien-anglais

Vous parlez anglais ? Visio Google Meet depuis un ordinateur avec traduction automatique italien-anglais. Pour la traduction, connectez-vous depuis un ordinateur.

Les appels téléphoniques et WhatsApp sont en italien, sans traduction.

¿No habla italiano? Traducción automática italiano-inglés

La reunión se celebra en italiano. Si habla inglés, en la videollamada de Google Meet podemos activar la traducción automática de la voz entre italiano e inglés.

  • Necesita un ordenador: desde el móvil la traducción no está disponible.
  • La voz traducida llega con unos segundos de retraso; la traducción dura como máximo 90 minutos.
  • Al empezar le pedimos que acepte la traducción de su voz.
  • Es una herramienta automática y puede equivocarse: si algo no queda claro, pida que se repita. Después de la reunión recibe un resumen escrito.
  • Las llamadas por teléfono y WhatsApp no tienen traducción: por WhatsApp le enviamos el enlace de Meet.
  • La reunión no se graba.
Videollamada con traducción italiano-inglés

¿Habla inglés? Videollamada Google Meet desde ordenador con traducción automática italiano-inglés. Para la traducción, conéctese desde un ordenador.

Las llamadas por teléfono y WhatsApp son en italiano, sin traducción.

Não fala italiano? Tradução automática italiano-inglês

A reunião decorre em italiano. Se fala inglês, na videochamada Google Meet podemos ativar a tradução automática da voz entre italiano e inglês.

  • Precisa de um computador: pelo telemóvel/celular a tradução não está disponível.
  • A voz traduzida chega com alguns segundos de atraso; a tradução dura no máximo 90 minutos.
  • No início pedimos que aceite a tradução da sua voz.
  • É uma ferramenta automática e pode errar: se algo não ficar claro, peça para repetir. Depois da reunião recebe um resumo escrito.
  • As chamadas por telefone e WhatsApp não têm tradução: pelo WhatsApp enviamos o link do Meet.
  • A reunião não é gravada.
Videochamada com tradução italiano-inglês

Fala inglês? Videochamada Google Meet pelo computador com tradução automática italiano-inglês. Para a tradução, ligue-se a partir de um computador.

As chamadas por telefone e WhatsApp são em italiano, sem tradução.

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