Le donazioni di immobili si fanno per atto pubblico e vengono trascritte nei registri immobiliari. Il conservatore deve rilasciare copia delle trascrizioni a chiunque ne faccia richiesta (art. 2673 c.c.). Con un’ispezione ipotecaria sul nome del genitore si scopre quindi se ha donato case o terreni. Le donazioni di denaro, invece, si ricostruiscono soprattutto dagli estratti conto.
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Le donazioni di immobili si scoprono con un’ispezione ipotecaria sul nome del genitore. Quelle di denaro emergono dai conti. Dopo la morte del genitore questi documenti permettono di calcolare la legittima e di decidere se chiedere la riduzione.
Da ricordare
18 dicembre 2025
dieci anni
Riferimenti normativi e giurisprudenziali
Perché è importante sapere delle donazioni?
Perché alla morte del genitore le donazioni rientrano nel calcolo della legittima. Si sommano i beni lasciati e quelli donati in vita (riunione fittizia, art. 556 c.c.). Se la quota riservata a un figlio risulta lesa, questi può chiedere la riduzione delle donazioni (artt. 553 e seguenti c.c.).
Dove si trovano le donazioni di immobili?
Nei registri immobiliari tenuti dall’Agenzia delle Entrate, presso il servizio di pubblicità immobiliare competente per il luogo in cui si trova il bene. Per un immobile nel Casertano, ad esempio, l’ufficio competente è quello del territorio in cui ricade il comune. Si cerca per nominativo del genitore e si leggono le note di trascrizione degli atti a suo favore e contro di lui.
Hai un caso simile? Puoi sottoporre i documenti allo Studio per una valutazione.
Richiedi una consulenzaChi può fare l'ispezione?
Chiunque: la pubblicità immobiliare serve proprio a rendere conoscibili gli atti. L’ispezione si può fare allo sportello dell’ufficio o tramite un professionista abilitato ai servizi telematici. Si pagano i tributi previsti per la consultazione.
E le donazioni di denaro?
Non sono trascritte. Un bonifico importante a un figlio, o il pagamento del prezzo della sua casa, emerge dai movimenti bancari del genitore. Dopo la morte, l’erede può chiedere alla banca la documentazione dei conti del defunto. Anche gli atti di acquisto del fratello possono indicare chi ha pagato il prezzo.
Si può agire mentre il genitore è vivo?
No. L’azione di riduzione nasce con l’apertura della successione. Mentre il genitore è vivo si possono però raccogliere informazioni lecite, come le visure, senza intraprendere azioni contro il donatario.
Cosa è cambiato con la legge 182/2025?
Dal 18 dicembre 2025 (legge 2 dicembre 2025, n. 182, art. 44) se il donatario ha venduto l’immobile, il terzo acquirente non deve più restituirlo. Il legittimario leso ha un credito in denaro verso il donatario. È stata eliminata anche l’opposizione alla donazione prevista dal vecchio art. 563 c.c.
Un caso
Alla morte della madre, una figlia residente a Salerno scopre che il patrimonio è quasi nullo. Da un’ispezione ipotecaria risultano due donazioni di appartamenti al fratello, fatte anni prima. Dagli estratti conto emerge anche un bonifico importante al fratello per l’acquisto di un box. Con questi documenti la figlia può far calcolare la sua legittima e valutare la riduzione, prima stragiudizialmente e poi, se serve, dopo la mediazione obbligatoria.
Riferimenti normativi
- Art. 2673 c.c. (obblighi del conservatore e consultazione dei registri)
- Artt. 536, 553, 556, 564 c.c. (legittima, riunione fittizia, azione di riduzione)
- Artt. 561-563 c.c., come sostituiti dalla legge 2 dicembre 2025, n. 182, art. 44
Quando chiedere una consulenza
L’azione di riduzione si prescrive in dieci anni dall’apertura della successione. Le banche conservano i documenti per un periodo limitato, e i ricordi dei testimoni si affievoliscono. Per questo conviene raccogliere visure ed estratti conto subito dopo la morte del genitore. Lo studio riceve su appuntamento a Napoli, Roma e Bari e anche in videochiamata.
Domande frequenti
DPerché è importante sapere delle donazioni?
RPerché alla morte del genitore le donazioni rientrano nel calcolo della legittima. Si sommano i beni lasciati e quelli donati in vita (riunione fittizia, art. 556 c.c.). Se la quota riservata a un figlio risulta lesa, questi può chiedere la riduzione delle donazioni (artt. 553 e seguenti c.c.).
DDove si trovano le donazioni di immobili?
RNei registri immobiliari tenuti dall'Agenzia delle Entrate, presso il servizio di pubblicità immobiliare competente per il luogo in cui si trova il bene. Per un immobile nel Casertano, ad esempio, l'ufficio competente è quello del territorio in cui ricade il comune.
DChi può fare l'ispezione?
RChiunque: la pubblicità immobiliare serve proprio a rendere conoscibili gli atti. L'ispezione si può fare allo sportello dell'ufficio o tramite un professionista abilitato ai servizi telematici. Si pagano i tributi previsti per la consultazione.
DE le donazioni di denaro?
RNon sono trascritte. Un bonifico importante a un figlio, o il pagamento del prezzo della sua casa, emerge dai movimenti bancari del genitore. Dopo la morte, l'erede può chiedere alla banca la documentazione dei conti del defunto. Anche gli atti di acquisto del fratello possono indicare chi ha pagato il prezzo.
Guide collegate
Divisione ereditaria: la guida completa →Tutte le guide: Successioni e donazioni →
In sintesi
Le donazioni di immobili si scoprono con un’ispezione ipotecaria sul nome del genitore. Quelle di denaro emergono dai conti. Dopo la morte del genitore questi documenti permettono di calcolare la legittima e di decidere se chiedere la riduzione.
Hai una questione simile?
Ogni situazione va valutata sui documenti del caso concreto. Puoi rivolgerti allo Studio da tutta Italia, anche senza venire in studio: la consulenza si svolge a distanza, con i documenti inviati online, per telefono, su WhatsApp o in videochiamata dal computer. Sedi a Napoli, Roma e Bari.
Fonti ufficiali
- Codice civile, art. 556 – Normattiva
- Codice civile, art. 564 – Normattiva
- Codice civile, art. 2673 – Normattiva
- Agenzia delle Entrate – Dichiarazione di successione
- Agenzia delle Entrate – Successioni: normativa e prassi
- Ministero della Giustizia – Mediazione civile
- Normattiva – il portale della legge vigente
- Corte Suprema di Cassazione
- Gazzetta Ufficiale
Contenuto informativo aggiornato il 12 aprile 2027. Non costituisce parere legale.
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La strada che di solito conviene
Le strade possibili
- Fare un’ispezione ipotecaria sul nome del genitore per le donazioni di immobili.
- Ricostruire dagli estratti conto le donazioni di denaro.
- Con questi documenti, far calcolare la legittima e valutare la riduzione.
Quale conviene di solito e perché
Di solito conviene raccogliere prima i documenti: l’ispezione ipotecaria è aperta a chiunque e le donazioni di denaro emergono solo dai conti. Con i documenti si calcola la legittima e si può tentare la via stragiudiziale, come nel caso descritto. Se non basta, si passa dalla mediazione obbligatoria e poi dalla riduzione. Aspettare rende più difficili le prove.
Cosa fare subito
- Richiedi l’ispezione ipotecaria sul nominativo del genitore presso l’ufficio competente.
- Raccogli gli estratti conto del genitore e gli atti di acquisto del fratello.
- Mentre il genitore è in vita, limitati a raccogliere informazioni lecite, come le visure.
- Segna i dieci anni dall’apertura della successione.
Ogni situazione va valutata sui documenti del caso concreto: questa indicazione non è una promessa di esito.
Come può seguirti l’avv. Fiorentino
- Le donazioni di immobili si cercano con un’ispezione ipotecaria sul nome del genitore: l’articolo ricorda che la consultazione è aperta a chiunque.
- Per le donazioni di denaro guarda gli estratti conto e, dopo la morte del genitore, chiedi alla banca la documentazione dei conti.
- Raccogli i documenti subito e segna i dieci anni dall’apertura della successione per l’azione di riduzione.
Lo studio offre consulenza anche a distanza, con i documenti inviati online, e ti consegna un preventivo scritto prima dell’incarico. Il primo incontro si svolge in italiano; ricevo su appuntamento a Napoli, Roma e Bari.