Novità · Risarcimento danni
Danno da reato e prescrizione del risarcimento: la decisione delle Sezioni Unite del 2026
Avv. Renato Giuseppe Fiorentino · Pubblicato il [data di pubblicazione] · Aggiornato il [data di pubblicazione] · Lettura 4 min
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Con la sentenza n. 24599 del 10 agosto 2026 le Sezioni Unite si sono occupate della prescrizione del diritto al risarcimento quando il fatto dannoso costituisce reato. Gli atti che interrompono la prescrizione del reato interrompono quella del diritto al risarcimento solo se l’azione civile è esercitata nel processo penale. Inoltre, nel giudizio civile riassunto dopo il penale sono ammessi fatti nuovi, nuove domande e nuove eccezioni, purché restino nell’ambito della vicenda storica esaminata dal giudice penale.
Dalla pratica dello studio
Quando un danno nasce da un fatto che è anche reato, la prima verifica riguarda i tempi: se esiste un procedimento penale, se la persona danneggiata vi si è costituita parte civile e quando.
Riferimenti
Cass., Sez. Un., sent. n. 24599/2026art. 622 c.p.p.I tre principi della sentenza
La pagina della sentenza, in materia di prescrizione e decadenza, riporta tre principi:
- gli atti interruttivi della prescrizione del reato interrompono la prescrizione del diritto al risarcimento del danno solo se l’azione civile è esercitata nel processo penale;
- l’imputato deve sollevare l’eccezione di prescrizione nel processo penale;
- nel giudizio civile riassunto ai sensi dell’art. 622 c.p.p. sono ammessi «fatti nuovi e formulare nuove domande e nuove eccezioni» purché rimangano «nell’àmbito della vicenda storica sottoposta al giudice penale».
Perché conta costituirsi parte civile
Il primo principio collega l’effetto degli atti del processo penale al modo in cui il danneggiato agisce: se l’azione civile è esercitata nel processo penale, gli atti interruttivi della prescrizione del reato valgono anche per il risarcimento; altrimenti no. Chi aspetta l’esito del processo penale senza agire in sede penale deve quindi controllare con attenzione la prescrizione del proprio credito.
Il giudizio civile riassunto
Il terzo principio riguarda il giudizio civile che riparte dopo la decisione della Cassazione penale (art. 622 c.p.p.): le parti possono portare fatti nuovi e formulare nuove domande ed eccezioni, ma devono restare entro la vicenda storica già sottoposta al giudice penale.
Cosa fare se si è stati danneggiati da un reato
- Raccogliere gli atti del procedimento penale e le date.
- Verificare se ci si è costituiti parte civile e in quale momento.
- Far controllare la prescrizione del diritto al risarcimento prima di aspettare la fine del processo penale.
Domande frequenti
Il processo penale ferma la prescrizione del risarcimento?
Secondo il primo principio, gli atti che interrompono la prescrizione del reato interrompono quella del risarcimento solo se l’azione civile è esercitata nel processo penale.
Nel giudizio civile riassunto si possono portare fatti nuovi?
Sì, insieme a nuove domande ed eccezioni, purché restino nell’ambito della vicenda storica sottoposta al giudice penale.
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Testo preparato con l’aiuto di strumenti di intelligenza artificiale, sotto la responsabilità dell’avv. Renato Giuseppe Fiorentino.
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Come può seguirti l’avv. Fiorentino
- Se il danno nasce da un reato, raccogli subito gli atti del procedimento penale e annota le date.
- Verifica se e quando ti sei costituito parte civile: dalla decisione commentata dipende l’effetto degli atti interruttivi sul tuo diritto al risarcimento.
- Fai controllare la prescrizione del risarcimento prima di aspettare la fine del processo penale.
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