La persona fisica sovraindebitata che non può offrire alcuna utilità ai creditori, nemmeno in futuro, può chiedere l’esdebitazione del debitore incapiente (art. 283 del Codice della crisi). Il beneficio si ottiene una sola volta nella vita. Serve essere meritevoli, cioè non aver causato l’indebitamento con dolo o colpa grave.
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L’esdebitazione dell’incapiente libera dai debiti la persona che non può offrire nulla ai creditori, una sola volta e solo se meritevole. La domanda passa dall’OCC. Dopo il correttivo 2024 il controllo sulle utilità sopravvenute dura tre anni.
Da ricordare
cinque anni
tre anni
Chi è "incapiente"?
È il debitore che non ha beni da liquidare e ha redditi che servono solo al mantenimento suo e della famiglia. La legge misura il fabbisogno con un parametro: l’assegno sociale aumentato della metà, moltiplicato per il coefficiente della scala di equivalenza ISEE del nucleo familiare. Il reddito che non supera questa soglia non si considera un’utilità per i creditori.
Cosa significa essere meritevoli?
Il giudice verifica che il debitore non abbia contratto i debiti con dolo o colpa grave e non abbia agito in frode ai creditori. Nella giurisprudenza di merito il beneficio è stato negato, ad esempio, a chi aveva accettato di intestarsi un’attività d’impresa senza valutarne le responsabilità. Ogni situazione va quindi documentata con attenzione.
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Richiedi una consulenzaCome si presenta la domanda?
La domanda si presenta al tribunale tramite un Organismo di composizione della crisi (OCC). All’istanza vanno allegati:
- l’elenco dei creditori con le somme dovute;
- gli atti di straordinaria amministrazione degli ultimi cinque anni;
- le dichiarazioni dei redditi degli ultimi tre anni;
- l’indicazione dei redditi del nucleo familiare.
L’OCC redige una relazione sulle cause dell’indebitamento e sulla diligenza del debitore.
Cosa succede se in seguito arrivano soldi?
Il beneficio non è definitivo in ogni caso. Oggi il debito torna esigibile, nei limiti di legge, se entro tre anni dal decreto sopravvengono utilità ulteriori; i finanziamenti, in qualsiasi forma, non contano come utilità. Così dispone il correttivo d.lgs. 13 settembre 2024, n. 136: prima il periodo di controllo era di quattro anni, con una soglia di soddisfazione dei creditori del 10%. Durante il triennio il debitore deve presentare una dichiarazione annuale sulle utilità sopravvenute. Per i procedimenti già pendenti va verificato il regime transitorio del correttivo.
Chi è già fallito può chiederla?
Non per gli stessi debiti. La Cassazione (sent. n. 30108/2025) ha escluso che chi è stato dichiarato fallito possa usare l’esdebitazione dell’incapiente per i debiti di quella procedura.
Quali debiti non vengono cancellati?
L’esdebitazione non riguarda tutti i debiti. Restano esclusi, tra gli altri, gli obblighi di mantenimento e alimentari, i debiti per risarcimento dei danni da fatto illecito extracontrattuale e le sanzioni penali e amministrative non accessorie a debiti estinti (art. 278 del Codice della crisi). Prima della domanda conviene quindi classificare con precisione ogni debito.
Domande frequenti
DChi è "incapiente"?
RÈ il debitore che non ha beni da liquidare e ha redditi che servono solo al mantenimento suo e della famiglia. La legge misura il fabbisogno con un parametro: l'assegno sociale aumentato della metà, moltiplicato per il coefficiente della scala di equivalenza ISEE del nucleo familiare.
DCosa significa essere meritevoli?
RIl giudice verifica che il debitore non abbia contratto i debiti con dolo o colpa grave e non abbia agito in frode ai creditori. Nella giurisprudenza di merito il beneficio è stato negato, ad esempio, a chi aveva accettato di intestarsi un'attività d'impresa senza valutarne le responsabilità.
DCome si presenta la domanda?
RLa domanda si presenta al tribunale tramite un Organismo di composizione della crisi (OCC). All'istanza vanno allegati: l'elenco dei creditori con le somme dovute; gli atti di straordinaria amministrazione degli ultimi cinque anni; le dichiarazioni dei redditi degli ultimi tre anni.
DCosa succede se in seguito arrivano soldi?
RIl beneficio non è definitivo in ogni caso. Oggi il debito torna esigibile, nei limiti di legge, se entro tre anni dal decreto sopravvengono utilità ulteriori; i finanziamenti, in qualsiasi forma, non contano come utilità.
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In sintesi
L’esdebitazione dell’incapiente libera dai debiti la persona che non può offrire nulla ai creditori, una sola volta e solo se meritevole. La domanda passa dall’OCC. Dopo il correttivo 2024 il controllo sulle utilità sopravvenute dura tre anni.
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Fonti ufficiali
Contenuto informativo aggiornato il 15 marzo 2027. Non costituisce parere legale.