«Quanto mi spetta?» è la prima domanda dopo un incidente con lesioni. Non esiste una cifra uguale per tutti: il risarcimento si compone di più voci e dipende dalla gravità dei postumi, dall’età, dal lavoro e dalle prove. Qui trovi come ragionano assicurazioni e giudici, senza importi inventati.
In 30 secondi
Il risarcimento comprende il danno alla salute (giorni di invalidità temporanea e percentuale di invalidità permanente), le spese mediche e di cura, l’eventuale perdita di guadagno e altri danni documentati. La stima parte da una valutazione medico-legale, poi si applicano tabelle di legge o dei tribunali. Più il quadro è documentato, più è solida la richiesta.
Aggiornato il 14 ottobre 2026.
Le voci del risarcimento
- Invalidità temporanea: il periodo in cui non hai potuto svolgere normalmente le tue attività, totale o parziale, per ogni giorno riconosciuto dal medico.
- Invalidità permanente (danno biologico): la percentuale di menomazione che resta dopo la guarigione. Le lesioni lievi (fino a 9 punti) e quelle più gravi seguono regole diverse del Codice delle assicurazioni (artt. 138 e 139).
- Spese mediche e di cura: visite, esami, terapie, fisioterapia, farmaci e, se necessario, spese future, con fatture e prescrizioni.
- Perdita di guadagno: se hai perso reddito durante la malattia o hai una ridotta capacità di lavorare, con buste paga, dichiarazioni dei redditi e certificati.
- Altri danni: sofferenza soggettiva e incidenza sugli aspetti dinamico-relazionali della vita quando provate, e danni a cose.
Come si arriva a una cifra
Il medico legale valuta le lesioni e fissa i giorni di invalidità e la percentuale permanente. Poi si applicano le tabelle: per le lesioni di lieve entità i valori sono fissati per legge e aggiornati; per le più gravi, in attesa o in applicazione della tabella unica nazionale, si usano i criteri e le tabelle indicati dai giudici. Quale tabella valga dipende anche dalla data dell’incidente: vedi quale tabella usa il giudice per incidenti prima del 2025.
Per questo motivo cifre trovate online, o proposte di liquidazione immediate, vanno lette con cautela: senza referti e valutazione medico-legale un importo preciso non è affidabile.
Cosa fare prima di accettare un’offerta
- Aspettare, se possibile, la stabilizzazione dei postumi: la valutazione si fa a cure concluse.
- Farsi valutare da un medico legale di fiducia, oltre che dal perito dell’assicurazione.
- Non firmare quietanze «a saldo» prima di sapere se il danno è definitivo.
- Controllare il termine di due anni dall’incidente (art. 2947 c.c.).
Il percorso completo è nella guida passo passo; se eri passeggero vedi il terzo trasportato; il passaggio prima della causa è nella negoziazione assistita.
Caso frequente
Esempio descritto in termini generali: nomi, luoghi e importi non si riferiscono a persone o casi reali.
Dopo un tamponamento una persona ha un colpo di frusta e fa fisioterapia per alcune settimane. L’assicurazione le propone una somma dopo pochi giorni. Lei non ha ancora un certificato medico-legale né ha raccolto le ricevute. Accettando subito rinuncerebbe a voci che non aveva ancora considerato.
Domande frequenti
Il colpo di frusta si risarcisce anche senza lesioni visibili?
Per le lesioni lievi la legge richiede un accertamento clinico strumentale o visivo che ne provi l’esistenza. Il medico legale valuta la documentazione.
Serve un avvocato per ottenere il risarcimento?
Per i passaggi obbligatori prima della causa è prevista l’assistenza di un avvocato. In generale aiuta per le lesioni non lievi, dove le voci sono più numerose.
Posso chiedere i danni se avevo parte di colpa?
Sì, ma l’importo può ridursi in proporzione al concorso di colpa. Si valuta sugli atti.
Pagina principale della materia: Guide legali, indice per materia
La strada che di solito conviene
Le strade possibili
Accettare l’offerta; trattare con perizia di parte; negoziazione assistita e, se serve, causa.
Quale conviene di solito e perché
Di solito conviene attendere la fine delle cure, farsi valutare da un medico legale e solo dopo trattare. La somma proposta subito spesso copre solo una parte delle voci.
Cosa fare subito
Conservare referti, ricevute e buste paga; non firmare quietanze; segnare la data dell’incidente.
Non è una promessa di esito: ogni caso va valutato sui documenti.
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Fonti: Normattiva, Corte di Cassazione. Autore: avv. Renato Giuseppe Fiorentino, Foro di Napoli. Testo informativo, non sostituisce un parere sul tuo caso.