Per le cause di divisione e per le altre liti tra coeredi fino alla divisione è competente il giudice del luogo dell’aperta successione (art. 22 c.p.c.). La successione si apre nel luogo dell’ultimo domicilio del defunto (art. 456 c.c.), non dove si trovano gli immobili. Prima della causa serve la mediazione, presso un organismo nel luogo del giudice competente.
In 30 secondi
Le cause di divisione si propongono davanti al giudice del luogo dell’ultimo domicilio del defunto. In Campania occorre quindi verificare a quale Tribunale appartiene quel comune. La mediazione va fatta prima, presso un organismo dello stesso territorio.
Da ricordare
due anni
dieci anni
Riferimenti normativi e giurisprudenziali
Conta dove si trova la casa o dove viveva il defunto?
Conta dove il defunto aveva l’ultimo domicilio. Se il padre viveva ad Aversa e la casa da dividere è a Napoli, è competente il Tribunale di Napoli Nord, che ha sede ad Aversa, e non il Tribunale di Napoli. È una regola che sorprende molti, abituati a pensare al Tribunale del luogo dell’immobile.
Quali Tribunali ci sono in provincia di Napoli e di Caserta?
Il territorio è diviso tra più uffici. Oltre al Tribunale di Napoli, ci sono il Tribunale di Napoli Nord, con sede ad Aversa, e il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere. Napoli Nord è competente, tra gli altri, per comuni come Afragola, Casoria, Giugliano in Campania, Marano, Aversa, Casal di Principe e Villa Literno. Nella provincia di Napoli operano anche altri Tribunali. Per ogni comune va controllato l’elenco ufficiale pubblicato dal singolo ufficio.
Hai un caso simile? Puoi sottoporre i documenti allo Studio per una valutazione.
Richiedi una consulenzaQuali cause rientrano nell'art. 22 c.p.c.?
- le cause di petizione e di divisione dell’eredità e le altre cause tra coeredi fino alla divisione;
- quelle di rescissione della divisione e di garanzia delle quote, se proposte entro due anni dalla divisione;
- quelle sui crediti verso il defunto o sui legati dovuti dall’erede, entro i limiti di tempo previsti dalla norma;
- quelle contro l’esecutore testamentario, negli stessi limiti.
La competenza si può cambiare?
La Cassazione ha ritenuto questo foro esclusivo ma derogabile per accordo delle parti. Se il convenuto non contesta tempestivamente l’incompetenza nella comparsa di risposta, la questione non si può più sollevare (art. 38 c.p.c.).
E la mediazione?
Nelle materie di divisione e successioni ereditarie la mediazione è condizione di procedibilità (art. 5 d.lgs. 28/2010). La domanda va presentata a un organismo nel luogo del giudice territorialmente competente (art. 4 d.lgs. 28/2010). Un organismo scelto altrove può creare contestazioni, salvo accordo delle parti.
Un caso
Una madre muore a Giugliano in Campania, dove viveva. Lascia due figli e un appartamento a Napoli, al Vomero. Uno dei figli vuole la divisione. La mediazione va attivata presso un organismo del circondario di Napoli Nord e, se non riesce, la causa si propone davanti al Tribunale di Napoli Nord. La posizione dell’immobile al Vomero non sposta la competenza.
Riferimenti normativi
- Art. 22 c.p.c. (foro per le cause ereditarie) e art. 38 c.p.c. (eccezione di incompetenza)
- Art. 456 c.c. (apertura della successione)
- Artt. 4 e 5 d.lgs. 4 marzo 2010, n. 28 (mediazione)
Quando chiedere una consulenza
Sbagliare ufficio o organismo di mediazione fa perdere mesi. Nel frattempo corrono termini importanti, come i due anni per alcune cause successive alla divisione e i dieci anni per accettare l’eredità o agire in riduzione. Lo studio riceve su appuntamento a Napoli, Roma e Bari e offre consulenza anche in videochiamata.
Domande frequenti
DConta dove si trova la casa o dove viveva il defunto?
RConta dove il defunto aveva l'ultimo domicilio. Se il padre viveva ad Aversa e la casa da dividere è a Napoli, è competente il Tribunale di Napoli Nord, che ha sede ad Aversa, e non il Tribunale di Napoli. È una regola che sorprende molti, abituati a pensare al Tribunale del luogo dell'immobile.
DQuali Tribunali ci sono in provincia di Napoli e di Caserta?
RIl territorio è diviso tra più uffici. Oltre al Tribunale di Napoli, ci sono il Tribunale di Napoli Nord, con sede ad Aversa, e il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere. Napoli Nord è competente, tra gli altri, per comuni come Afragola, Casoria, Giugliano in Campania, Marano, Aversa, Casal di Principe e Villa Literno.
DQuali cause rientrano nell'art. 22 c.p.c.?
RLe cause di petizione e di divisione dell'eredità e le altre cause tra coeredi fino alla divisione; quelle di rescissione della divisione e di garanzia delle quote, se proposte entro due anni dalla divisione; quelle sui crediti verso il defunto o sui legati dovuti dall'erede, entro i limiti di tempo previsti dalla norma.
DLa competenza si può cambiare?
RLa Cassazione ha ritenuto questo foro esclusivo ma derogabile per accordo delle parti. Se il convenuto non contesta tempestivamente l'incompetenza nella comparsa di risposta, la questione non si può più sollevare (art. 38 c.p.c.).
Guide collegate
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In sintesi
Le cause di divisione si propongono davanti al giudice del luogo dell’ultimo domicilio del defunto. In Campania occorre quindi verificare a quale Tribunale appartiene quel comune. La mediazione va fatta prima, presso un organismo dello stesso territorio.
Hai una questione simile?
Ogni situazione va valutata sui documenti del caso concreto. Puoi rivolgerti allo Studio da tutta Italia, anche senza venire in studio: la consulenza si svolge a distanza, con i documenti inviati online, per telefono, su WhatsApp o in videochiamata dal computer. Sedi a Napoli, Roma e Bari.
Fonti ufficiali
- Codice di procedura civile, art. 22 – Normattiva
- Tribunale di Napoli Nord – Competenza territoriale
- D.lgs. 4.3.2010 n. 28, art. 5 – Normattiva
- Agenzia delle Entrate – Dichiarazione di successione
- Agenzia delle Entrate – Successioni: normativa e prassi
- Ministero della Giustizia – Mediazione civile
- Normattiva – il portale della legge vigente
- Corte Suprema di Cassazione
- Gazzetta Ufficiale
Contenuto informativo aggiornato il 20 aprile 2027. Non costituisce parere legale.
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La strada che di solito conviene
Le strade possibili
- Avviare la mediazione presso un organismo nel luogo del giudice competente.
- Se la mediazione non riesce, proporre la causa al Tribunale del luogo dell’ultimo domicilio del defunto.
- Accordarsi con gli altri coeredi su un foro diverso, dato che il foro è derogabile.
Quale conviene di solito e perché
Di solito si parte dalla mediazione, che nelle divisioni ereditarie è condizione di procedibilità: va fatta comunque prima della causa. Se riesce, si evitano i tempi del processo. Se non riesce, la causa si propone al Tribunale competente per l’ultimo domicilio del defunto. Sbagliare ufficio o organismo fa perdere mesi.
Cosa fare subito
- Individua l’ultimo domicilio del defunto, non il luogo degli immobili.
- Controlla sull’elenco ufficiale a quale Tribunale appartiene quel comune.
- Scegli un organismo di mediazione nello stesso territorio.
- Segna i termini di due e dieci anni indicati nell’articolo.
Ogni situazione va valutata sui documenti del caso concreto: questa indicazione non è una promessa di esito.
Come può seguirti l’avv. Fiorentino
- Parti dall’ultimo domicilio del defunto, non dal luogo degli immobili: è quello che indica il Tribunale competente.
- Controlla l’elenco ufficiale pubblicato dal Tribunale per sapere a quale ufficio appartiene il comune.
- Scegli l’organismo di mediazione nello stesso territorio, per evitare contestazioni e perdite di tempo.
Lo studio offre consulenza anche a distanza, con i documenti inviati online, e ti consegna un preventivo scritto prima dell’incarico. Il primo incontro si svolge in italiano; ricevo su appuntamento a Napoli, Roma e Bari.