- Un rapporto di fiducia nato in chat diventa la scusa per farti investire.
- Le somme crescono poco alla volta, poi la piattaforma blocca i prelievi.
- Contano subito prove, banca e denuncia.
Come inizia
Un profilo attraente ti scrive su un social o su un’app. Per settimane parla di vita, lavoro, progetti. Ti fa sentire ascoltato.
A un certo punto dice di guadagnare bene con una piattaforma di investimento e ti invita a provare.
Come prosegue
Il primo versamento è piccolo. Sul sito vedi guadagni che sembrano veri. Ti fanno prelevare una piccola somma per darti fiducia.
Poi ti spingono a versare molto di più. Quando chiedi di prelevare, compare una «tassa» da pagare o il conto viene bloccato.
I segnali
Non vi siete mai visti di persona. Evita sempre la videochiamata. Parla di investimenti presto. La piattaforma non è negli elenchi degli operatori autorizzati.
Cosa fare
Smetti di versare denaro. Salva chat, profili, indirizzi dei portafogli e bonifici. Avvisa la banca. Denuncia. Poi chiedi un parere legale sulle strade possibili, senza aspettarti promesse.
Caso frequente
Un problema che capita spesso. Nomi, luoghi e dettagli non si riferiscono a persone o pratiche reali: non è un caso reale dello studio.
Un uomo di Pozzuoli conosce una donna in un’app. Dopo un mese lei gli parla di una piattaforma. Lui versa 300 euro e vede un guadagno. Quando versa 5.000 euro, il sito blocca il conto. Capisce di essere stato ingannato e comincia a raccogliere le prove.
Domande frequenti
Vergognarsi è normale?
È comune, ma non serve. Chi truffa lo fa di mestiere. Più presto agisci, meglio è.
Si può sapere chi c’è dietro?
A volte la banca o gli indirizzi dei portafogli danno indizi. Lo valuta chi indaga.
Lo studio riceve a Napoli (P.zza Giovanni Bovio 22 e Via Monte di Dio 14), a Roma e a Bari, su appuntamento, e a distanza. Il primo incontro è in italiano; se parli inglese, in videochiamata Google Meet da computer attiviamo la traduzione automatica italiano-inglese.
Prenota una consulenza · Scrivici su WhatsApp · Chiamaci al 347 5264190
Autore: avv. Renato Giuseppe Fiorentino, Foro di Napoli. Testo informativo, non sostituisce un parere sul tuo caso. Testo redatto con l’aiuto di strumenti di intelligenza artificiale e rivisto dall’avvocato.
Approfondimenti
Pagina principale della materia: Banche e prodotti finanziari: tutte le guide e come contattare lo studio →
La strada che di solito conviene
Le strade possibili
- Smettere di versare denaro e avvisare la banca.
- Presentare denuncia con tutte le prove.
- Chiedere un parere legale sulle strade possibili.
Quale conviene di solito e perché
Di solito conviene muoversi subito su tre fronti insieme: fermare i versamenti, avvisare la banca e denunciare. L’articolo insiste sul fatto che più presto agisci, meglio è. Un parere legale serve a capire cosa fare dopo, senza aspettarti promesse. Che cosa sia recuperabile dipende dai fatti e non si può prevedere.
Cosa fare subito
- Smetti di versare denaro, anche se ti chiedono una «tassa» per prelevare.
- Salva chat, profili, indirizzi dei portafogli e bonifici.
- Avvisa la banca e presenta denuncia.
Ogni situazione va valutata sui documenti del caso concreto: questa indicazione non è una promessa di esito.
Come può seguirti l’avv. Fiorentino
- Fai screenshot di chat e profili prima che spariscano, con data e ora.
- Elenca ogni versamento in ordine cronologico, con importo e destinazione.
- Non vergognarti: parlarne presto aiuta a non perdere tempo prezioso.
Lo studio ti segue anche a distanza, con documenti online, e ti dà un preventivo scritto prima dell’incarico. Il primo incontro è in italiano; riceviamo a Napoli, Roma e Bari su appuntamento.