- Il truffatore chiama con il numero vero della tua banca e ti convince a muovere i soldi.
- Agire subito conta: blocca carta e conto e chiama la banca dal numero ufficiale.
- Il rimborso non è automatico: si guarda come è avvenuta l’operazione.
Come funziona
Il telefono mostra il numero della banca. Chi chiama dice che il conto è sotto attacco e chiede di spostare i soldi in un «conto sicuro».
Ti manda un codice o una notifica da confermare. Tu pensi di proteggerti. In realtà autorizzi il bonifico.
Cosa fare subito
Chiama la banca dal numero ufficiale, non richiamare quello sullo schermo. Blocca carta e accessi. Chiedi per iscritto il blocco o il richiamo dell’operazione.
Fai denuncia in giornata, con screenshot della chiamata, messaggi e bonifici.
Il rimborso
Se il pagamento non è stato autorizzato, la banca deve in genere spiegare perché non rimborsa. Se invece l’hai autorizzato tu, la questione è più difficile e si guarda alle sicurezze della banca e al tuo comportamento.
Per questo servono i documenti: la prova di cosa è successo e quando.
Dopo il rifiuto della banca
Si può inviare un reclamo scritto. Poi si valutano l’arbitro bancario (ABF) o il tribunale.
Caso frequente
Un problema che capita spesso. Nomi, luoghi e dettagli non si riferiscono a persone o pratiche reali: non è un caso reale dello studio.
Una signora del Vomero riceve una chiamata dal numero della sua banca. Le dicono di spostare i risparmi su un conto sicuro. Dopo il bonifico capisce l’inganno, richiama la banca dal numero ufficiale e va a denunciare.
Domande frequenti
Il numero sul display era quello vero: perché?
Si può falsificare il numero mostrato. Per questo non fidarti mai del solo display.
Quanto tempo ho?
Il più breve possibile: ore, non giorni. I termini legali sono più lunghi, ma il tempo aiuta.
Lo studio riceve a Napoli (P.zza Giovanni Bovio 22 e Via Monte di Dio 14), a Roma e a Bari, su appuntamento, e a distanza. Il primo incontro è in italiano; se parli inglese, in videochiamata Google Meet da computer attiviamo la traduzione automatica italiano-inglese.
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Autore: avv. Renato Giuseppe Fiorentino, Foro di Napoli. Testo informativo, non sostituisce un parere sul tuo caso. Per il quadro completo vedi anche la guida su phishing e bonifici non autorizzati. Testo redatto con l’aiuto di strumenti di intelligenza artificiale e rivisto dall’avvocato.
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La strada che di solito conviene
Le strade possibili
- Bloccare carta e accessi e chiedere alla banca il blocco o il richiamo dell’operazione.
- Fare denuncia in giornata.
- Dopo un rifiuto della banca: reclamo scritto, poi arbitro bancario (ABF) o tribunale.
Quale conviene di solito e perché
Di solito conviene muoversi subito con la banca e la denuncia: il tempo aiuta. Il rimborso non è automatico e dipende da come è avvenuta l’operazione. Se la banca rifiuta, si passa al reclamo scritto e poi si valutano l’ABF o il tribunale.
Cosa fare subito
- Chiama la banca dal numero ufficiale, non da quello sullo schermo, e blocca carta e accessi.
- Chiedi per iscritto il blocco o il richiamo dell’operazione.
- Fai denuncia in giornata con screenshot della chiamata, messaggi e bonifici.
Ogni situazione va valutata sui documenti del caso concreto: questa indicazione non è una promessa di esito.
Come può seguirti l’avv. Fiorentino
- Non fidarti del solo numero sul display: può essere falsificato.
- Fai screenshot della chiamata, dei messaggi e dei bonifici prima che spariscano.
- Conserva ogni risposta scritta della banca: servono se dovrai fare reclamo.
Lo studio offre consulenza anche a distanza, con documenti inviati online. Prima dell’incarico ricevi un preventivo scritto. Il primo incontro è in italiano; le sedi sono a Napoli, Roma e Bari, su appuntamento.