Sì. All’Arbitro Bancario Finanziario (ABF) possono rivolgersi tutti i clienti di banche e intermediari, consumatori e imprese. Prima serve un reclamo scritto alla banca; se non risponde entro 60 giorni o la risposta non soddisfa, si presenta il ricorso online. Se si chiede una somma, il valore non può superare 200.000 euro; non c’è limite se si chiede solo l’accertamento di un diritto.
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L’ABF è uno strumento rapido e poco costoso anche per le imprese. Funziona bene se il reclamo è preciso e documentato. Per importi maggiori o questioni complesse si valuta la causa.
Riferimenti normativi e giurisprudenziali
Per quali questioni è utile all'impresa?
Le controversie più comuni riguardano:
Non rientrano le controversie tra imprese, senza una banca o un intermediario coinvolto.
Quanto costa e quanto dura?
Il ricorso costa 20 euro, rimborsati se il ricorso è accolto anche in parte. La decisione arriva di regola entro 90 giorni dal completamento del fascicolo, prorogabili nei casi complessi. Le fonti ufficiali sono il sito dell’ABF e la Banca d’Italia.
Hai un caso simile? Puoi sottoporre i documenti allo Studio per una valutazione.
Richiedi una consulenzaLa decisione è vincolante?
Non lo è come una sentenza. Se però la banca non la rispetta, l’inadempimento viene reso pubblico sul sito dell’Arbitro. Resta sempre possibile rivolgersi al giudice, prima o dopo il ricorso.
Il ricorso all'ABF vale come mediazione?
Per i contratti bancari la mediazione è condizione di procedibilità della causa (art. 5 d.lgs. 28/2010). Il procedimento davanti all’ABF è uno degli strumenti che la legge consente di usare per soddisfare questa condizione: va verificato caso per caso.
Esempio pratico (ipotetico)
Esempio costruito a scopo illustrativo: non si riferisce a pratiche dello Studio, né a persone o imprese reali.
Una srl di servizi nota sul conto affidato commissioni trimestrali mai pattuite. Invia un reclamo con l’elenco degli addebiti e la richiesta di copia del contratto. Dopo 60 giorni senza risposta, presenta ricorso all’ABF allegando estratti conto e contratto, chiedendo la restituzione delle somme.
Domande frequenti
DPer quali questioni è utile all'impresa?
RLe controversie più comuni riguardano: Commissioni e addebiti non previsti dal contratto; Segnalazioni in Centrale dei rischi ritenute errate; Garanzie e fideiussioni e la loro estinzione.
DQuanto costa e quanto dura?
RIl ricorso costa 20 euro, rimborsati se il ricorso è accolto anche in parte. La decisione arriva di regola entro 90 giorni dal completamento del fascicolo, prorogabili nei casi complessi. Le fonti ufficiali sono il sito dell'ABF e la Banca d'Italia.
DLa decisione è vincolante?
RNon lo è come una sentenza. Se però la banca non la rispetta, l'inadempimento viene reso pubblico sul sito dell'Arbitro. Resta sempre possibile rivolgersi al giudice, prima o dopo il ricorso.
DIl ricorso all'ABF vale come mediazione?
RPer i contratti bancari la mediazione è condizione di procedibilità della causa (art. 5 d.lgs. 28/2010). Il procedimento davanti all'ABF è uno degli strumenti che la legge consente di usare per soddisfare questa condizione: va verificato caso per caso.
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In sintesi
L’ABF è uno strumento rapido e poco costoso anche per le imprese. Funziona bene se il reclamo è preciso e documentato. Per importi maggiori o questioni complesse si valuta la causa.
Hai una questione simile?
Ogni situazione va valutata sui documenti del caso concreto. Puoi rivolgerti allo Studio da tutta Italia, anche senza venire in studio: la consulenza si svolge a distanza, con i documenti inviati online, per telefono, su WhatsApp o in videochiamata dal computer. Sedi a Napoli, Roma e Bari.
Fonti ufficiali
Contenuto informativo aggiornato il 1 febbraio 2027. Non costituisce parere legale.
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La strada che di solito conviene
Le strade possibili
- Reclamo scritto alla banca e, se non risponde o la risposta non ti soddisfa, ricorso all’ABF.
- Causa davanti al giudice, che resta sempre possibile prima o dopo il ricorso.
- Per i contratti bancari, la mediazione obbligatoria prima della causa, da verificare caso per caso.
Quale conviene di solito e perché
Di solito si parte dal reclamo, perché è il passaggio richiesto prima del ricorso all’ABF. Se il reclamo è preciso e documentato, l’ABF è uno strumento rapido e poco costoso anche per un’impresa. Per importi maggiori o questioni complesse si valuta la causa.
Cosa fare subito
- Raccogli contratto ed estratti conto e individua gli addebiti contestati.
- Scrivi alla banca un reclamo con l’elenco degli addebiti e chiedi copia del contratto.
- Annota la data: se la banca non risponde entro 60 giorni, puoi presentare il ricorso online.
Ogni situazione va valutata sui documenti del caso concreto: questa indicazione non è una promessa di esito.
Come può seguirti l’avv. Fiorentino
- Prima del reclamo, controlla che sia preciso: elenca ogni addebito contestato e allega i documenti che lo mostrano.
- Verifica se la tua questione rientra tra quelle trattate dall’ABF e se il valore richiesto rispetta il limite di 200.000 euro.
- Consulta le fonti ufficiali, il sito dell’ABF e la Banca d’Italia, prima di presentare il ricorso.
Lo studio ti segue anche a distanza: documenti online, preventivo scritto prima dell’incarico, primo incontro in italiano, sedi di Napoli, Roma e Bari su appuntamento.