Sì. L’assegno bancario non pagato ha gli effetti di titolo esecutivo per il capitale e gli accessori (art. 55 della legge assegni, r.d. 1736/1933). Il portatore può notificare il precetto e poi pignorare, senza chiedere prima un decreto ingiuntivo. Servono però il rispetto dei termini di presentazione e la prova del mancato pagamento con protesto o dichiarazione equivalente della banca.
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L’assegno non pagato, presentato in tempo e protestato, è titolo esecutivo. Il portatore può notificare il precetto e pignorare senza causa. L’azione cartolare si prescrive in sei mesi; dopo, resta la via del decreto ingiuntivo sul rapporto sottostante.
Da ricordare
otto giorni
prescrive in sei mesi
rapporto sottostante
Entro quando va presentato l'assegno?
L’assegno bancario va presentato al pagamento entro:
- otto giorni se è pagabile nello stesso comune in cui è stato emesso;
- quindici giorni se è pagabile in un comune diverso (art. 32 della legge assegni).
A cosa serve il protesto?
Il protesto, o la dichiarazione della banca trattaria che attesta il rifiuto di pagamento, constata che l’assegno presentato in tempo non è stato pagato. Con questa constatazione il portatore può esercitare il regresso contro chi ha emesso l’assegno e contro i giranti (art. 45 della legge assegni).
Hai un caso simile? Puoi sottoporre i documenti allo Studio per una valutazione.
Richiedi una consulenzaEntro quando si può agire sull'assegno?
L’azione di regresso si prescrive in sei mesi dalla scadenza del termine di presentazione (art. 75 della legge assegni). Il termine è breve. Dopo sei mesi l’assegno perde la forza di titolo esecutivo per il regresso cartolare.
E se sono passati più di sei mesi?
Il credito non è perduto. Resta il rapporto sottostante, ad esempio la fornitura o il prestito per cui l’assegno era stato consegnato. L’assegno può essere usato come prova scritta per chiedere un decreto ingiuntivo. Il debitore potrà però sollevare le eccezioni relative al rapporto sottostante.
Il debitore può fermare l'esecuzione?
Il debitore può proporre opposizione. L’opposizione, di per sé, non sospende l’esecuzione. Il giudice può sospenderla se il debitore contesta l’autenticità della firma o se ci sono gravi motivi (art. 56 della legge assegni).
Cosa fare con un assegno scoperto
Chi può essere chiamato a pagare?
Verso il portatore rispondono in solido tutti coloro che hanno emesso, girato o garantito con avallo l’assegno. Il portatore può agire contro ciascuno di loro, anche separatamente, per l’intero importo. Chi paga può a sua volta rivalersi sugli obbligati precedenti.
Serve un avvocato per il precetto?
Il precetto è un atto che il creditore può firmare anche personalmente, ma di solito lo redige un avvocato. Un errore nell’importo, negli interessi o nella notifica espone il creditore a un’opposizione e al rischio di pagare le spese. Conviene quindi controllare con attenzione conteggi e documenti prima della notifica.
Domande frequenti
DEntro quando va presentato l'assegno?
RL'assegno bancario va presentato al pagamento entro: otto giorni se è pagabile nello stesso comune in cui è stato emesso; quindici giorni se è pagabile in un comune diverso (art. 32 della legge assegni).
DA cosa serve il protesto?
RIl protesto, o la dichiarazione della banca trattaria che attesta il rifiuto di pagamento, constata che l'assegno presentato in tempo non è stato pagato. Con questa constatazione il portatore può esercitare il regresso contro chi ha emesso l'assegno e contro i giranti (art. 45 della legge assegni).
DEntro quando si può agire sull'assegno?
RL'azione di regresso si prescrive in sei mesi dalla scadenza del termine di presentazione (art. 75 della legge assegni). Il termine è breve. Dopo sei mesi l'assegno perde la forza di titolo esecutivo per il regresso cartolare.
DE se sono passati più di sei mesi?
RIl credito non è perduto. Resta il rapporto sottostante, ad esempio la fornitura o il prestito per cui l'assegno era stato consegnato. L'assegno può essere usato come prova scritta per chiedere un decreto ingiuntivo. Il debitore potrà però sollevare le eccezioni relative al rapporto sottostante.
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In sintesi
L’assegno non pagato, presentato in tempo e protestato, è titolo esecutivo. Il portatore può notificare il precetto e pignorare senza causa. L’azione cartolare si prescrive in sei mesi; dopo, resta la via del decreto ingiuntivo sul rapporto sottostante.
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Fonti ufficiali
Contenuto informativo aggiornato il 4 marzo 2027. Non costituisce parere legale.