Dopo un tamponamento o uno scontro tra due auto, molti si chiedono a chi devono rivolgersi: alla propria assicurazione o a quella dell’altro? La risposta dipende da una procedura precisa, chiamata risarcimento diretto, che vale solo in certi casi.
- Il risarcimento diretto (art. 149 Codice delle assicurazioni) si chiede alla tua compagnia, anche quando la responsabilità è dell’altro conducente.
- Vale per scontri tra due veicoli a motore identificati, targati e assicurati, con danni al veicolo o lesioni lievi al conducente.
- L’assicurazione deve fare un’offerta entro 30 giorni (modulo firmato da entrambi), 60 giorni (danni a cose) o 90 giorni (lesioni) dalla richiesta completa.
- Prima della causa serve la negoziazione assistita.
Aggiornato il 14 ottobre 2026.
Quando si applica
Il risarcimento diretto riguarda gli incidenti tra due veicoli a motore, entrambi identificati, targati e assicurati in Italia, quando i danni sono ai veicoli o riguardano lesioni lievi del conducente (fino a 9 punti di invalidità). Non si applica, di regola, se sono coinvolti più di due veicoli, se la lesione supera i 9 punti o se l’altro mezzo non è assicurato. In questi casi si agisce contro la compagnia del responsabile o, per i veicoli non assicurati o pirati, con il Fondo di garanzia: vedi la guida su auto pirata o non assicurata.
Come si chiede
- Compila il modulo di constatazione amichevole (CID), meglio se firmato da entrambi i conducenti.
- Invia alla tua compagnia, con raccomandata o PEC, la richiesta di risarcimento con il CID, le foto, il preventivo del carrozziere e, se ci sono lesioni, i certificati medici.
- Conserva la prova dell’invio: da lì decorrono i termini per l’offerta.
- L’assicurazione deve fare un’offerta o motivare il rifiuto entro i termini di legge.
Importante: se accetti l’offerta e incassi, di norma chiudi la pratica. Se l’importo ti sembra basso, non firmare la quietanza “a saldo” senza averla valutata.
Se l’offerta è troppo bassa o non arriva
Puoi contestare l’importo documentando il danno e, per le lesioni, con una valutazione medico-legale. Prima di fare causa devi avviare la negoziazione assistita con un avvocato: la trovi spiegata nella guida sulla negoziazione assistita obbligatoria dopo un incidente. Per il quadro completo del percorso leggi la guida passo passo al risarcimento dopo un incidente stradale.
Caso frequente
Un’auto tampona un’altra a un semaforo: entrambi i conducenti firmano il CID e la persona tamponata ha una lieve distorsione cervicale. Il conducente tamponato chiede i danni alla propria compagnia con il certificato del pronto soccorso e il preventivo del carrozziere; la compagnia liquida e poi si rivale su quella dell’altro conducente. Esempio generico: nomi, luoghi e importi non sono reali.
Domande frequenti
Il risarcimento diretto è obbligatorio?
Quando i presupposti ci sono, la richiesta va rivolta alla propria compagnia. Il danneggiato può comunque agire contro il responsabile in alcuni casi, ma conviene seguire la procedura prevista.
Entro quanto tempo devo fare la richiesta?
Il diritto al risarcimento per sinistri stradali si prescrive di regola in due anni dall’incidente. Meglio inviare la richiesta subito, con tutta la documentazione.
Se ho torto, posso chiedere il risarcimento diretto?
No: la procedura presuppone che l’altro conducente sia, in tutto o in parte, responsabile. Se la responsabilità è divisa, il risarcimento è ridotto in proporzione.
Guide legali: indice per materia
La strada che di solito conviene
Le strade possibili: risarcimento diretto, richiesta alla compagnia del responsabile, negoziazione assistita e causa.
Quale conviene di solito e perché: se i presupposti ci sono, il risarcimento diretto, perché è la via più rapida e con tempi di risposta fissati dalla legge; la negoziazione assistita serve se l’offerta non è adeguata.
Cosa fare subito: compilare il CID, fotografare i danni, farsi visitare se hai dolori e inviare la richiesta con prova di consegna.
Non è una promessa di esito: ogni caso dipende dai documenti.
Come può seguirti l’avv. Fiorentino
Lo studio offre consulenza anche a distanza. Il primo incontro si svolge in italiano; ricevo su appuntamento a Napoli, Roma e Bari.
Contattaci · WhatsApp · Chiamaci 347 5264190
Fonti: Normattiva, Corte di Cassazione. Autore: avv. Renato Giuseppe Fiorentino, Foro di Napoli. Testo informativo, non sostituisce un parere sul tuo caso.