Chi ha prestato denaro senza contratto scritto può chiederne la restituzione, ma deve provare due cose: di aver consegnato la somma e che era un prestito, cioè che c’era l’accordo di restituirla. Il solo bonifico non basta. Per la Cassazione la causale scritta da chi paga è una dichiarazione unilaterale e non dimostra da sola il prestito.
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Per farsi restituire un prestito senza contratto bisogna provare la consegna del denaro e l’accordo di restituzione. Bonifici e messaggi sono utili, ma vanno letti insieme. Un riconoscimento di debito scritto rende tutto più semplice. Ogni situazione va valutata sui documenti disponibili.
Da ricordare
due cose
50.000 euro
10 anni
Riferimenti normativi e giurisprudenziali
Cosa bisogna dimostrare?
Il prestito è un contratto di mutuo (art. 1813 c.c.). Chi chiede la restituzione deve provare:
La Cassazione (ord. n. 5191 del 2025) ha respinto la domanda di una madre verso l’ex genero: la dazione era provata, ma non il patto di restituzione. Tra familiari un versamento può essere anche una donazione o un aiuto spontaneo.
Il bonifico con causale "prestito" basta?
No. La Cassazione (ord. n. 3119 del 2022) ha chiarito che la causale del bonifico è una dichiarazione unilaterale di chi paga. È un indizio, da valutare con le altre prove.
Hai un caso simile? Puoi sottoporre i documenti allo Studio per una valutazione.
Richiedi una consulenzaI messaggi WhatsApp valgono come prova?
Sì. Per la Cassazione (ord. n. 1254 del 2025) i messaggi WhatsApp e gli SMS sono riproduzioni informatiche utilizzabili come prova documentale (art. 2712 c.c.). Fanno prova se l’altra parte non ne contesta in modo specifico la conformità. Se li contesta, il giudice può disporre una verifica tecnica.
Sono utili soprattutto i messaggi in cui il debitore:
- chiama la somma “prestito”;
- promette di restituirla;
- chiede tempo o propone rate.
Quali altre prove sono utili?
Testimoni
Cosa succede se non era fissata una scadenza?
Se le parti non hanno stabilito un termine, lo fissa il giudice (art. 1817 c.c.). Prima conviene inviare una richiesta scritta di restituzione, che mette in mora il debitore.
Quali strade ci sono per recuperare la somma?
Entro quando si può agire?
Il diritto alla restituzione si prescrive in 10 anni (art. 2946 c.c.), che decorrono da quando la somma è esigibile. Ogni richiesta scritta interrompe la prescrizione.
Domande frequenti
DCosa bisogna dimostrare?
RIl prestito è un contratto di mutuo (art. 1813 c.c.). Chi chiede la restituzione deve provare: la consegna del denaro; il titolo, cioè l'accordo che obbliga a restituire.
DIl bonifico con causale "prestito" basta?
RNo. La Cassazione (ord. n. 3119 del 2022) ha chiarito che la causale del bonifico è una dichiarazione unilaterale di chi paga. È un indizio, da valutare con le altre prove.
DI messaggi WhatsApp valgono come prova?
RSì. Per la Cassazione (ord. n. 1254 del 2025) i messaggi WhatsApp e gli SMS sono riproduzioni informatiche utilizzabili come prova documentale (art. 2712 c.c.). Fanno prova se l'altra parte non ne contesta in modo specifico la conformità. Se li contesta, il giudice può disporre una verifica tecnica.
DQuali altre prove sono utili?
RRiconoscimento di debito scritto, anche una semplice firma su un foglio: chi lo riceve non deve provare il rapporto, perché si presume (art. 1988 c.c.). Restituzioni parziali già ricevute. Email e lettere in cui il debitore ammette il prestito.
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In sintesi
Per farsi restituire un prestito senza contratto bisogna provare la consegna del denaro e l’accordo di restituzione. Bonifici e messaggi sono utili, ma vanno letti insieme. Un riconoscimento di debito scritto rende tutto più semplice. Ogni situazione va valutata sui documenti disponibili.
Hai una questione simile?
Ogni situazione va valutata sui documenti del caso concreto. Puoi rivolgerti allo Studio da tutta Italia, anche senza venire in studio: la consulenza si svolge a distanza, con i documenti inviati online, per telefono, su WhatsApp o in videochiamata dal computer. Sedi a Napoli, Roma e Bari.
Fonti ufficiali
Contenuto informativo aggiornato il 15 dicembre 2026. Non costituisce parere legale.