- L’ACF è l’arbitro della Consob per le liti tra risparmiatori e intermediari sugli investimenti.
- Prima si fa reclamo all’intermediario e si attendono 60 giorni, poi si può ricorrere entro un anno.
- Si può chiedere fino a 500.000 euro. Per conti, carte e mutui serve invece l’ABF.
A cosa serve l’ACF
L’Arbitro per le Controversie Finanziarie (ACF) è un organismo della Consob. Decide le liti tra un risparmiatore e un intermediario sugli investimenti.
Il tema è la violazione degli obblighi di diligenza, correttezza, informazione e trasparenza. Per esempio: un prodotto consigliato senza spiegarne i rischi.
Chi può ricorrere
Il risparmiatore «retail», cioè senza particolari competenze ed esperienza. Può essere anche un’impresa o un altro ente. Non possono ricorrere gli investitori qualificati o professionali, come banche, assicurazioni o imprese di grandi dimensioni.
L’intermediario è di solito una banca, una SIM o una società che gestisce fondi (SGR, SICAV, SICAF).
ACF o ABF?
Se la lite riguarda conto corrente, carte, prestiti personali, mutui o Centrale dei Rischi, la strada è l’Arbitro Bancario Finanziario (ABF). L’ACF riguarda i servizi di investimento.
Le condizioni per ricorrere
- Reclamo all’intermediario, con risposta insoddisfacente o senza risposta entro 60 giorni.
- Ricorso entro un anno dalla presentazione del reclamo.
- Somma richiesta non superiore a 500.000 euro.
- Nessun’altra procedura di risoluzione extragiudiziale in corso sugli stessi fatti.
- Operazioni o comportamenti degli ultimi dieci anni prima del ricorso.
Come si svolge
Il ricorso si presenta dal sito dell’ACF, con registrazione. Può farlo il risparmiatore, un procuratore o un’associazione dei consumatori. Deve indicare l’intermediario, i fatti e la somma richiesta.
L’ACF verifica entro 10 giorni che il ricorso sia completo. L’intermediario ha 30 giorni per rispondere (45 se assistito da un’associazione di categoria). Poi ci sono repliche di 15 giorni ciascuna. Infine decide il Collegio.
Per il risparmiatore il ricorso non ha costi di procedura. Più il ricorso è completo e ordinato, più cresce la possibilità di una decisione favorevole.
Attenzione ai falsi
I truffatori possono usare il nome o il logo di enti come la Consob. Controlla sempre l’indirizzo del sito e non versare soldi per «sbloccare» un rimborso. Vedi la guida sui broker di trading e sui finti recuperatori.
Domande frequenti
Posso fare ricorso all’ACF senza avvocato?
Sì. Ma un ricorso ordinato e completo ha più possibilità di una decisione favorevole. Un avvocato può aiutare a organizzare fatti e documenti.
Quanto tempo ho per ricorrere?
Un anno dalla presentazione del reclamo. Le operazioni contestate non devono essere più vecchie di dieci anni.
Il ricorso all’ACF cambia le altre azioni?
La pagina ufficiale non ne parla. Valuta il caso con un legale prima di scegliere.
Lo studio riceve a Napoli (P.zza Giovanni Bovio 22 e Via Monte di Dio 14), a Roma e a Bari, su appuntamento, e a distanza. Se parli inglese, in videochiamata Google Meet da computer attiviamo la traduzione automatica italiano-inglese.
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Autore: avv. Renato Giuseppe Fiorentino, Foro di Napoli. Testo informativo, non sostituisce un parere sul tuo caso. Fonti ufficiali lette: sito ACF (acf.consob.it, pagina «Quando e come fare ricorso»). Questo testo è stato preparato con l’aiuto di strumenti di intelligenza artificiale e rivisto dall’avvocato.
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La strada che di solito conviene
Le strade possibili
- Reclamo scritto all’intermediario, con documenti ordinati.
- Ricorso all’ACF, se sono passati 60 giorni o la risposta non convince.
- Causa in tribunale, quando la somma supera 500.000 euro o servono accertamenti più ampi.
Quale conviene di solito e perché
Di solito conviene cominciare dal reclamo scritto, curato nei fatti e nelle date, e poi valutare l’ACF: è una strada più semplice e rapida di una causa. Il tribunale resta aperto se l’esito non soddisfa, ma controlla prima i termini.
Cosa fare subito
- Raccogli contratti, questionario sul rischio, ordini e rendiconti.
- Scrivi in ordine cronologico cosa è successo.
- Segna la data del reclamo: da lì decorrono i 60 giorni e l’anno per ricorrere.
Ogni situazione va valutata sui documenti del caso concreto: questa indicazione non è una promessa di esito.
Come può seguirti l’avv. Fiorentino
- Metti per iscritto, in ordine di data, cosa ti è stato proposto e cosa ti è stato detto sui rischi.
- Prima del reclamo controlla se l’importo supera i 500.000 euro: cambia la strada.
- Conserva la ricevuta di presentazione del reclamo: serve anche per il ricorso.
Lo studio offre consulenza anche a distanza, con documenti inviati online. Prima dell’incarico ricevi un preventivo scritto. Le sedi sono a Napoli, Roma e Bari, su appuntamento.