Avv. Renato Giuseppe Fiorentino · Foro di Napoli · aggiornato al 4 ottobre 2026 · lettura 6 minuti
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- L’Arbitro Bancario Finanziario (ABF) è un organismo, alternativo al tribunale, che decide le controversie tra clienti e banche su conti, mutui, carte, bonifici e altri servizi bancari.
- Prima del ricorso serve un reclamo scritto alla banca: l’intermediario ha 60 giorni per rispondere (15 giorni per i servizi di pagamento). Il ricorso va presentato entro 12 mesi dal reclamo.
- Il ricorso si fa online sul portale dell’ABF, con un contributo spese di 20 euro, rimborsabile se il ricorso è accolto anche in parte. Il limite è di 200.000 euro.
- La decisione non è vincolante: se la banca non si adegua, resta la strada del tribunale. Per gli investimenti (azioni, obbligazioni, fondi) non vale l’ABF ma l’ACF della Consob.
Indice
- Che cos’è l’ABF e di cosa si occupa
- Primo passo: il reclamo alla banca
- Il ricorso online: documenti, costo e tempi
- Dopo la decisione: cosa succede se la banca non si adegua
- Quando conviene l’ABF e quando il tribunale
- Il ricorso da tutta Italia e a distanza
- Domande frequenti
Contestare una banca sembra una battaglia impari: moduli, uffici reclami, risposte automatiche. L’ABF nasce per questo. È un sistema pensato per chi vuole far valere i propri diritti senza iniziare subito una causa, e funziona interamente online. Questa guida spiega, passo per passo, come si usa, usando come fonte principale le informazioni pubblicate dalla Banca d’Italia e dallo stesso ABF.
Un problema che capita spesso. Una persona scopre che sul conto sono stati addebitati dei costi che non ricorda di aver accettato. Scrive due volte alla filiale, riceve risposte vaghe e dopo mesi non ha ancora una risposta scritta. Non sa se conviene fare causa o se esiste una strada più semplice.
1. Che cos’è l’ABF e di cosa si occupa
L’ABF è un organismo autonomo e imparziale per la risoluzione stragiudiziale delle controversie tra clienti e banche o altri intermediari, in materia di operazioni e servizi bancari e finanziari. Possono rivolgersi all’ABF sia le persone sia le imprese, ma il limite di importo lo rende più adatto ai privati e alle piccole attività.
Si occupa, ad esempio, di conti correnti, carte di pagamento, bonifici non autorizzati o sbagliati, mutui, finanziamenti e cessione del quinto. Non si occupa invece dei servizi di investimento (acquisto di azioni, obbligazioni, fondi): per questi esiste l’Arbitro per le Controversie Finanziarie (ACF) presso la Consob, trattato nella guida Prodotti finanziari e risarcimento danni a Napoli.
2. Primo passo: il reclamo alla banca
Il reclamo è obbligatorio e va fatto prima del ricorso. Si scrive all’ufficio reclami della banca, di solito con PEC o raccomandata, spiegando che cosa si contesta e che cosa si chiede. L’intermediario ha 60 giorni per rispondere; 15 giorni se si tratta di servizi di pagamento. Se la risposta non arriva o non convince, si può ricorrere all’ABF entro 12 mesi dalla presentazione del reclamo.
Un reclamo scritto bene vale metà del lavoro: indica il rapporto (numero di conto o di contratto), i fatti con le date, gli importi contestati e la richiesta precisa. Se mancano gli estratti conto o il contratto, si possono chiedere alla banca: vedi come ottenere estratti conto e contratti.
3. Il ricorso online: documenti, costo e tempi
Il ricorso si presenta online dal portale dell’ABF, salvo casi particolari in cui è ammesso quello cartaceo. Conviene preparare prima:
- il reclamo inviato alla banca e la prova dell’invio;
- la risposta della banca, se c’è stata;
- il contratto, gli estratti conto e ogni documento che dimostri i fatti;
- una breve descrizione chiara di che cosa si chiede.
Il contributo spese è di 20 euro e viene rimborsato se il ricorso è accolto, anche in parte. L’importo richiesto non può superare i 200.000 euro. Secondo le informazioni della Banca d’Italia, l’attesa media per la decisione è di circa quattro mesi.
4. Dopo la decisione: cosa succede se la banca non si adegua
La decisione dell’ABF non è vincolante per nessuna delle parti. Questo significa che non vale come una sentenza: se la banca non si adegua, il cliente può comunque rivolgersi al tribunale civile. L’ABF pubblica inoltre le decisioni e una sezione dedicata agli intermediari che non le rispettano. Una decisione favorevole, in ogni caso, è un elemento utile da portare in un eventuale giudizio, perché mostra come l’organismo ha letto i fatti.
5. Quando conviene l’ABF e quando il tribunale
L’ABF è adatto quando i fatti si provano con documenti, la somma è entro il limite e si vuole una procedura rapida e poco costosa. Il tribunale può essere preferibile quando servono testimoni o una consulenza tecnica, quando la somma supera 200.000 euro, quando si chiede anche la nullità di un contratto o quando il termine di 12 mesi dal reclamo è scaduto. Sul rapporto tra ABF e mediazione obbligatoria vedi Controversie con la banca: mediazione obbligatoria e ABF.
6. Il ricorso da tutta Italia e a distanza
Poiché reclamo e ricorso si fanno online, la procedura si può seguire da qualsiasi città. Consulenza in tutta Italia, anche a distanza: prenota una videochiamata e invia i documenti online. Un avvocato può controllare il reclamo, preparare il ricorso e verificare che non ci siano termini scaduti, senza spostarsi da casa.
Domande frequenti
Serve un avvocato per ricorrere all’ABF?
No, il cliente può fare da solo. Un avvocato è utile per scrivere bene il reclamo, scegliere se l’ABF è la strada giusta e valutare i termini.
Posso usare l’ABF per un investimento in azioni o obbligazioni?
No. Per i servizi di investimento si usa l’ACF della Consob. L’ABF si occupa di servizi bancari come conti, mutui, carte e bonifici.
Quanto costa il ricorso?
Il contributo spese è di 20 euro, rimborsabile se il ricorso è accolto anche in parte. Se ci si fa assistere da un avvocato, il compenso si concorda per iscritto prima dell’incarico.
La banca è obbligata a rispettare la decisione?
La decisione non è vincolante. Se la banca non si adegua, si può andare in tribunale.
Quanto tempo ho per agire?
Il ricorso va presentato entro 12 mesi dal reclamo. Per questo conviene far controllare i documenti appena si scopre il problema.
Dove riceve lo studio
Lo Studio Legale Fiorentino ha sede a Napoli (Piazza Giovanni Bovio 22 e Via Monte di Dio 14) e riceve su appuntamento anche a Roma e a Bari. Assiste privati e imprese in tutta Italia: il primo incontro può svolgersi da remoto, in videochiamata o per telefono, e i documenti si inviano online. Per i temi collegati vedi la pagina Banche e prodotti finanziari e i recapiti delle sedi.
Guide collegate
Questa guida ha scopo informativo e non è un parere su un caso concreto. È stata redatta con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale e controllata dall’avvocato. Le norme e le decisioni vanno sempre verificate sulle fonti ufficiali.
Pagina principale della materia: Banche e prodotti finanziari: tutte le guide e come contattare lo studio →
La strada che di solito conviene
Le strade possibili
- Il reclamo scritto alla banca, obbligatorio prima di ogni ricorso.
- Il ricorso all’ABF, online e con un contributo spese di 20 euro.
- Il tribunale, se servono testimoni o una consulenza tecnica, se la somma supera 200.000 euro o se il termine di 12 mesi è scaduto.
Quale conviene di solito e perché
Di solito si parte dal reclamo scritto e, se la risposta non arriva o non convince, si valuta l’ABF. L’articolo lo indica come adatto quando i fatti si provano con documenti, la somma è entro il limite e si vuole una procedura rapida e poco costosa. Se la banca non si adegua, resta il tribunale.
Cosa fare subito
- Scrivi il reclamo, con PEC o raccomandata, e conserva la prova dell’invio.
- Se mancano estratti conto o contratto, chiedili alla banca.
- Segna la data del reclamo: il ricorso va presentato entro 12 mesi.
- Fai controllare i documenti prima di decidere tra ABF e tribunale.
Ogni situazione va valutata sui documenti del caso concreto: questa indicazione non è una promessa di esito.
Come può seguirti l’avv. Fiorentino
Alcuni consigli generali:
- Nel reclamo indica il rapporto (numero di conto o di contratto), i fatti con le date, gli importi contestati e la richiesta precisa.
- Prepara prima reclamo, risposta della banca, contratto ed estratti conto.
- Per le informazioni aggiornate consulta il sito dell’ABF e della Banca d’Italia.
Lo studio offre consulenza anche a distanza, con documenti inviati online, e un preventivo scritto prima dell’incarico. Il primo incontro è in italiano. Ci sono sedi a Napoli, Roma e Bari, su appuntamento.