Cedere le quote della srl non fa cessare da sola la fideiussione firmata per i debiti della società. Per i debiti futuri l’ex socio deve recedere dalla garanzia con comunicazione alla banca, secondo il contratto. Di regola resta obbligato per l’esposizione esistente al momento del recesso. Inoltre il fideiussore per obbligazioni future è liberato se la banca concede nuovo credito senza la sua autorizzazione, conoscendo il peggioramento delle condizioni della società (art. 1956 c.c.).
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La cessione delle quote non scioglie la fideiussione. Serve un recesso scritto alla banca, che vale per i debiti futuri. Se la banca ha finanziato la società in crisi senza autorizzazione del garante, questi può essere liberato.
Riferimenti normativi e giurisprudenziali
Perché il problema è così diffuso?
Nelle piccole imprese campane, spesso familiari, la banca chiede ai soci una fideiussione omnibus, che copre tutti i debiti presenti e futuri della società. Quando un socio esce, magari per dissidi familiari, nessuno pensa alla garanzia. Anni dopo la società va in difficoltà e la banca chiede il pagamento anche all’ex socio.
La cessione delle quote basta?
No. La fideiussione è un contratto tra il socio e la banca, distinto dalla partecipazione nella società. Finché non viene sciolta, continua a operare nei limiti dell’importo garantito.
Hai un caso simile? Puoi sottoporre i documenti allo Studio per una valutazione.
Richiedi una consulenzaCome si recede dalla fideiussione omnibus?
Si invia alla banca una comunicazione scritta di recesso, con le modalità previste dal contratto, meglio via PEC o raccomandata. Dal recesso la garanzia non copre più le nuove operazioni. Resta di regola per i debiti già sorti e per le linee di credito già concesse alla data del recesso, nei limiti dell’importo massimo.
Quando il fideiussore è liberato per l'art. 1956 c.c.?
Quando la banca, senza autorizzazione speciale del fideiussore, fa nuovo credito alla società pur sapendo che le sue condizioni patrimoniali sono peggiorate al punto da rendere molto più difficile il recupero. La rinuncia preventiva a questa tutela è nulla. L’ex socio, che non conosce più la situazione della società, ha spesso argomenti più solidi del socio ancora in carica, che invece di solito ne è informato.
E la nullità dei moduli ABI?
Se la fideiussione riproduce lo schema ABI giudicato anticoncorrenziale, alcune clausole possono essere nulle. Il tema è trattato in una guida dedicata del sito ed è da valutare insieme al recesso.
Un caso
Un fratello cede la sua quota della srl di famiglia, nell’area di Nola, all’altro fratello. Aveva firmato anni prima una fideiussione omnibus. Non comunica nulla alla banca. Cinque anni dopo la società accumula debiti e la banca gli chiede di pagare. Si verifica quando sono sorti i debiti, se la banca ha concesso nuovo credito conoscendo le difficoltà della società e se il modulo contiene clausole nulle. Da quel momento l’ex socio invia subito il recesso per bloccare ulteriori esposizioni.
Riferimenti normativi
- Artt. 1936 e seguenti c.c. (fideiussione)
- Art. 1938 c.c. (fideiussione per obbligazioni future e importo massimo)
- Art. 1956 c.c. (liberazione del fideiussore per obbligazione futura)
- Art. 1957 c.c. (scadenza dell’obbligazione principale)
Quando chiedere una consulenza
Ogni giorno senza recesso è un giorno in cui la garanzia può coprire nuovi debiti. Chi esce da una società dovrebbe inviare il recesso contestualmente alla cessione delle quote. Chi riceve una richiesta della banca deve verificare subito i termini per contestarla. Lo studio assiste imprese e garanti in Campania e in tutta Italia, anche a distanza.
Domande frequenti
DPerché il problema è così diffuso?
RNelle piccole imprese campane, spesso familiari, la banca chiede ai soci una fideiussione omnibus, che copre tutti i debiti presenti e futuri della società. Quando un socio esce, magari per dissidi familiari, nessuno pensa alla garanzia. Anni dopo la società va in difficoltà e la banca chiede il pagamento anche all'ex socio.
DLa cessione delle quote basta?
RNo. La fideiussione è un contratto tra il socio e la banca, distinto dalla partecipazione nella società. Finché non viene sciolta, continua a operare nei limiti dell'importo garantito.
DCome si recede dalla fideiussione omnibus?
RSi invia alla banca una comunicazione scritta di recesso, con le modalità previste dal contratto, meglio via PEC o raccomandata. Dal recesso la garanzia non copre più le nuove operazioni. Resta di regola per i debiti già sorti e per le linee di credito già concesse alla data del recesso, nei limiti dell'importo massimo.
DQuando il fideiussore è liberato per l'art. 1956 c.c.?
RQuando la banca, senza autorizzazione speciale del fideiussore, fa nuovo credito alla società pur sapendo che le sue condizioni patrimoniali sono peggiorate al punto da rendere molto più difficile il recupero. La rinuncia preventiva a questa tutela è nulla.
Guide collegate
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In sintesi
La cessione delle quote non scioglie la fideiussione. Serve un recesso scritto alla banca, che vale per i debiti futuri. Se la banca ha finanziato la società in crisi senza autorizzazione del garante, questi può essere liberato.
Hai una questione simile?
Ogni situazione va valutata sui documenti del caso concreto. Puoi rivolgerti allo Studio da tutta Italia, anche senza venire in studio: la consulenza si svolge a distanza, con i documenti inviati online, per telefono, su WhatsApp o in videochiamata dal computer. Sedi a Napoli, Roma e Bari.
Fonti ufficiali
Contenuto informativo aggiornato il 10 ottobre 2026. Non costituisce parere legale.
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La strada che di solito conviene
Le strade possibili
- Inviare alla banca il recesso scritto dalla fideiussione, per bloccare i debiti futuri.
- Far valere la liberazione prevista dall’art. 1956 c.c., se la banca ha dato nuovo credito alla società senza la tua autorizzazione speciale, conoscendone le difficoltà.
- Verificare se il modulo riproduce lo schema ABI e contiene clausole nulle.
Quale conviene di solito e perché
Di solito si comincia dal recesso scritto, perché è quello che ferma i debiti nuovi e non dipende da una causa. Le altre due strade riguardano i debiti già sorti e vanno valutate sui documenti: dipendono da quando sono nati i debiti e da cosa sapeva la banca.
Cosa fare subito
- Recupera la fideiussione firmata e controlla le modalità di recesso previste dal contratto.
- Invia il recesso via PEC o raccomandata.
- Se la banca ti chiede di pagare, verifica subito i termini per contestare.
Ogni situazione va valutata sui documenti del caso concreto: questa indicazione non è una promessa di esito.
Come può seguirti l’avv. Fiorentino
- Se esci da una società, invia il recesso nello stesso momento della cessione delle quote.
- Conserva la prova dell’invio e della ricezione del recesso.
- Tieni insieme fideiussione, contratto di cessione e comunicazioni della banca.
Lo studio ti segue con consulenza anche a distanza, con documenti inviati online, e ti dà un preventivo scritto prima dell’incarico. Il primo incontro è in italiano; ci sono sedi a Napoli, Roma e Bari, su appuntamento.