Di solito no. Il socio con una partecipazione non trascurabile o l’amministratore che garantisce i debiti della società non è un consumatore, perché agisce per un interesse collegato all’impresa. Lo hanno chiarito la Corte di giustizia UE e la Cassazione (ord. n. 23533/2024 e sent. n. 29746/2025). Il fideiussore che non ha legami con la società, invece, può essere consumatore anche se il debitore principale è un’impresa.
In 30 secondi
La qualifica di consumatore del fideiussore dipende dal suo legame con la società garantita. Soci con quote rilevanti e amministratori, di regola, non sono consumatori. Chi non ha legami con l’impresa, invece, conserva le tutele del Codice del consumo anche se garantisce il debito di una società.
Da ricordare
Ord. n. 23533 del 2 settembre 2024
Sezioni Unite n. 9479/2023
Riferimenti normativi e giurisprudenziali
Da cosa dipende la qualifica?
La qualifica si valuta sulla persona del fideiussore, non su quella della società debitrice. La Corte di giustizia UE lo ha affermato nella causa Tarcău (C-74/15, 2015) e nell’ordinanza Dumitraș (C-534/15, 2016). Il criterio è il collegamento funzionale con la società garantita. Lo indicano, ad esempio:
- la carica di amministratore;
- una partecipazione non trascurabile al capitale;
- l’aver prestato la garanzia nell’ambito della propria attività professionale.
Cosa ha deciso la Cassazione di recente?
- Ord. n. 23533 del 2 settembre 2024: i familiari coinvolti nell’attività della società “di famiglia” sono stati qualificati come professionisti, non consumatori.
- Sent. n. 29746 dell’11 novembre 2025: chi ha prestato fideiussioni strettamente funzionali a società in cui aveva ruoli di gestione o partecipazioni rilevanti non è consumatore nemmeno ai fini della ristrutturazione dei debiti del consumatore (art. 67 del Codice della crisi). Il collegamento si valuta al momento in cui la garanzia è stata prestata.
Hai un caso simile? Puoi sottoporre i documenti allo Studio per una valutazione.
Richiedi una consulenzaPerché fa differenza essere consumatore?
Il consumatore gode di tutele che il garante-imprenditore non ha:
Il socio che è anche amministratore unico può invocare queste tutele?
Di regola no. Se è socio unico e amministratore, la garanzia è strettamente funzionale all’attività d’impresa. Resta però possibile far valere le altre difese proprie del fideiussore, per esempio:
- la nullità delle clausole riprese dallo schema ABI del 2003, quando ne ricorrono i presupposti;
- il rispetto dei termini per agire contro il garante (art. 1957 c.c.), se non sono stati derogati.
E se il contratto è regolato dalla legge straniera?
Nei contratti internazionali tra imprese le parti possono scegliere la legge applicabile (Regolamento Roma I, n. 593/2008) e il giudice competente (Regolamento Bruxelles I-bis, n. 1215/2012). Per il garante non consumatore queste clausole sono di regola valide. Prima di firmare conviene quindi leggere con attenzione anche legge e foro indicati.
Domande frequenti
DDa cosa dipende la qualifica?
RLa qualifica si valuta sulla persona del fideiussore, non su quella della società debitrice. La Corte di giustizia UE lo ha affermato nella causa Tarcău (C-74/15, 2015) e nell'ordinanza Dumitraș (C-534/15, 2016). Il criterio è il collegamento funzionale con la società garantita. Lo indicano, ad esempio: la carica di amministratore; una partecipazione non trascurabile al capitale; l'aver prestato la garanzia nell'ambito della propria attività professionale.
DCosa ha deciso la Cassazione di recente?
ROrd. n. 23533 del 2 settembre 2024: i familiari coinvolti nell'attività della società "di famiglia" sono stati qualificati come professionisti, non consumatori. Sent. n. 29746 dell'11 novembre 2025: chi ha prestato fideiussioni strettamente funzionali a società in cui aveva ruoli di gestione o partecipazioni rilevanti non è consumatore nemmeno ai fini della ristrutturazione dei debiti del consumatore (art. 67 del Codice della crisi). Il collegamento si valuta al momento in cui la garanzia è stata prestata.
DPerché fa differenza essere consumatore?
RIl consumatore gode di tutele che il garante-imprenditore non ha: il foro del consumatore: la causa si tiene nel luogo di residenza; la nullità delle clausole vessatorie non negoziate (artt. 33 e 36 Codice del consumo); il controllo del giudice su quelle clausole anche dopo un decreto ingiuntivo non opposto, secondo le Sezioni Unite n. 9479/2023.
DIl socio che è anche amministratore unico può invocare queste tutele?
RDi regola no. Se è socio unico e amministratore, la garanzia è strettamente funzionale all'attività d'impresa. Resta però possibile far valere le altre difese proprie del fideiussore, per esempio: la nullità delle clausole riprese dallo schema ABI del 2003, quando ne ricorrono i presupposti; il rispetto dei termini per agire contro il garante (art. 1957 c.c.), se non sono stati derogati.
Guide collegate
Tutte le guide: Diritto bancario e finanziario →
In sintesi
La qualifica di consumatore del fideiussore dipende dal suo legame con la società garantita. Soci con quote rilevanti e amministratori, di regola, non sono consumatori. Chi non ha legami con l’impresa, invece, conserva le tutele del Codice del consumo anche se garantisce il debito di una società.
Hai una questione simile?
Ogni situazione va valutata sui documenti del caso concreto. Puoi rivolgerti allo Studio da tutta Italia, anche senza venire in studio: la consulenza si svolge a distanza, con i documenti inviati online, per telefono, su WhatsApp o in videochiamata dal computer. Sedi a Napoli, Roma e Bari.
Fonti ufficiali
Contenuto informativo aggiornato il 10 febbraio 2027. Non costituisce parere legale.
Pagina principale della materia: Banche e prodotti finanziari: tutte le guide e come contattare lo studio →
La strada che di solito conviene
Le strade possibili
- Far valere le tutele del consumatore, se il tuo legame con la società non è funzionale all’impresa.
- Se non sei consumatore, far valere le altre difese del fideiussore: la nullità delle clausole dello schema ABI del 2003, quando ne ricorrono i presupposti.
- Verificare il rispetto dei termini per agire contro il garante (art. 1957 c.c.), se non sono stati derogati.
Quale conviene di solito e perché
Dipende dal caso. Il criterio è il collegamento funzionale con la società garantita: carica di amministratore, partecipazione non trascurabile, garanzia prestata nell’ambito della propria attività professionale. Chi è socio unico e amministratore, di regola, non è consumatore. Chi non ha legami con l’impresa può invece conservare le tutele del Codice del consumo.
Cosa fare subito
- Ricostruisci il tuo ruolo nella società (carica e quota) al momento in cui hai firmato la garanzia.
- Procurati il contratto di fideiussione e leggi con attenzione clausole, legge applicabile e foro indicati.
- Conserva ogni atto ricevuto dalla banca, compresi eventuali decreti ingiuntivi.
Ogni situazione va valutata sui documenti del caso concreto: questa indicazione non è una promessa di esito.
Come può seguirti l’avv. Fiorentino
- Prima di firmare una fideiussione per la società, valuta che ruolo hai e che qualifica ne deriva: cambia le difese che potrai usare.
- Leggi anche legge applicabile e foro competente: per il garante non consumatore queste clausole sono di regola valide.
- Il collegamento con la società si valuta al momento in cui la garanzia viene prestata: tieni traccia di cariche e quote in quella data.
Lo studio ti segue anche a distanza: documenti online, preventivo scritto prima dell’incarico, primo incontro in italiano, sedi di Napoli, Roma e Bari su appuntamento.