Guida · Lavoro e danni
Infortunio sul lavoro: indennizzo INAIL e risarcimento oltre l’INAIL
Avv. Renato Giuseppe Fiorentino · Ordine degli Avvocati di Napoli · Pubblicato il 10 ottobre 2026 · Lettura 3 min
In 30 secondi
L’INAIL indennizza l’infortunio, ma non sempre copre tutto il danno. Se il datore non ha rispettato le regole di sicurezza, si può chiedere la parte non coperta. Serve denunciare l’infortunio, raccogliere i certificati e non lasciar passare i termini.
Una caduta dal ponteggio, una macchina senza protezioni. L’infortunato riceve un indennizzo, ma spesso non basta a coprire il danno vero.
Cosa fare subito
- vai al pronto soccorso e fai indicare che è un infortunio sul lavoro;
- assicurati che il datore faccia la denuncia all’INAIL;
- conserva certificati, referti e comunicazioni;
- annota come è successo e chi c’era;
- valuta con l’avvocato la richiesta del danno non coperto.
Oltre l’indennizzo INAIL
Quando il datore ha violato le norme di sicurezza, il lavoratore può chiedere la differenza tra il danno complessivo e quanto pagato dall’INAIL. Servono la prova della violazione e una perizia medico-legale. Nessun esito può essere promesso prima di aver visto i documenti.
Caso frequente
Un problema che capita spesso. Caso frequente descritto in forma generale: nomi, luoghi e dettagli non si riferiscono a persone o pratiche reali.
Un operaio di un cantiere navale di Castellammare di Stabia, in provincia di Napoli, si ferisce a una mano con una macchina priva di protezione. L’INAIL riconosce un indennizzo ridotto. L’operaio raccoglie la documentazione e chiede a un avvocato se c’è spazio per chiedere altro.
Come ti assiste lo studio
Lo studio esamina i documenti, spiega le strade possibili con rischi e costi per iscritto e coordina il lavoro con il medico legale. Riceve su appuntamento a Napoli (Piazza Giovanni Bovio 22 e Via Monte di Dio 14), a Roma (Via Giorgio Ribotta 21) e a Bari (Corso Giuseppe Mazzini 61). Con la consulenza a distanza assiste persone di tutta Italia.
Domande frequenti
Il lavoro in nero esclude l’INAIL?
Non sempre. Esistono tutele anche in quei casi. Serve un esame del caso.
Posso agire contro il datore?
In certi casi sì, per la parte di danno non coperta.
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Contenuto informativo, non è un parere legale. Testo preparato con l’aiuto di strumenti di intelligenza artificiale, sotto la responsabilità dell’avv. Renato Giuseppe Fiorentino.
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La strada che di solito conviene
Le strade possibili
- Fermarti all’indennizzo INAIL.
- Chiedere al datore la parte di danno non coperta, se ha violato le norme di sicurezza.
Quale conviene di solito e perché
Dipende dal caso. Chiedere altro ha senso se riesci a provare la violazione delle regole di sicurezza e se una perizia medico-legale mostra una differenza tra il danno complessivo e quanto pagato dall’INAIL. Senza queste due cose, l’indennizzo resta la base.
Cosa fare subito
- Fai indicare l’infortunio sul lavoro al pronto soccorso.
- Verifica che il datore faccia la denuncia all’INAIL.
- Conserva certificati, referti e comunicazioni.
- Annota come è successo e chi c’era.
Ogni situazione va valutata sui documenti del caso concreto: questa indicazione non è una promessa di esito.
Come può seguirti l’avv. Fiorentino
- Tieni in un’unica cartella certificati, referti e comunicazioni con il datore.
- Scrivi subito una breve cronologia dell’accaduto, con i nomi di chi c’era.
- Non firmare nulla che chiuda la questione prima di aver fatto vedere i documenti a un avvocato.
Lo studio fa consulenza anche a distanza, con documenti inviati online, e ti dà un preventivo scritto prima dell’incarico. Il primo incontro è in italiano; le sedi di Napoli, Roma e Bari ricevono su appuntamento.