Novità · Frodi e phishing
SMS falso della banca e telefonata: l’ABF rimborsa metà della somma (decisione 1792/2026)
Avv. Renato Giuseppe Fiorentino · Aggiornato il 25 ottobre 2026 · Lettura 5 min
In 30 secondi
Con la decisione n. 1792 del 26 febbraio 2026 il Collegio di Roma dell’ABF ha riconosciuto a un cliente 5.000 euro, su 10.000 euro sottratti con due bonifici istantanei, dopo un SMS falso che sembrava della banca.
Il Collegio ha parlato di «sms spoofing» e ha escluso la colpa grave del cliente. Ha però riconosciuto un concorso di responsabilità e ha deciso con una valutazione equitativa. Abbiamo letto la decisione per intero.
Riferimenti
ABF Roma, decisione n. 1792/2026D.lgs. 11/2010 (modificato dal d.lgs. 218/2017)Direttiva (UE) 2015/2366 (PSD2)
Il caso
Il 31 marzo 2023 un cliente riceve un SMS che sembra della banca, con un link. Inserisce le credenziali. Poi lo chiama un numero che non è della banca. Il cliente fornisce i codici di accesso all’app e, su indicazione di chi chiama, disinstalla l’app.
Partono due bonifici istantanei da 5.000 euro ciascuno, per 10.000 euro. Un terzo bonifico da 8.000 euro viene bloccato dalla banca su segnalazione del cliente. La banca sostiene che il cliente è stato gravemente imprudente e che l’autenticazione, con il codice ricevuto per SMS come elemento di possesso, era valida ai fini dell’autenticazione forte.
Che cosa ha deciso l’ABF
Ricorso accolto in parte. Il Collegio ha riconosciuto 5.000 euro in via equitativa, pari alla metà della somma sottratta. Ha aggiunto 200 euro per la Banca d’Italia e 20 euro per il ricorrente.
Il Collegio ha ravvisato uno «sms spoofing», cioè un SMS che sembra arrivare dal mittente vero. Ha negato la colpa grave del cliente. Ha però riconosciuto un concorso per le criticità organizzative della banca: chi chiamava aveva un numero che non risultava riferibile alla banca. La decisione richiama «l’orientamento condiviso» dei Collegi, senza indicare numeri di precedenti.
Le norme spiegate
La decisione cita il decreto legislativo 27 gennaio 2010, n. 11, come modificato dal d.lgs. 218/2017, e la direttiva (UE) 2015/2366 sui servizi di pagamento (PSD2). Cita l’autenticazione forte in generale, senza numeri di articolo. Ecco cosa dicono le regole del decreto nel testo vigente al 20 ottobre 2026 su Normattiva:
- Autenticazione forte (art. 1, lettera q-bis): due o più elementi indipendenti, scelti tra conoscenza, possesso e inerenza.
- Obblighi dell’utilizzatore (art. 7): usare lo strumento secondo il contratto e comunicare subito l’uso non autorizzato.
- Prova e perdite (artt. 10 e 12): la banca prova l’autenticazione. Il cliente sopporta al massimo 50 euro, tranne che in caso di dolo o colpa grave. In questa decisione la colpa grave non c’è, ma la banca non risponde per intero.
Cosa insegna
Lo spoofing è una truffa difficile da vedere: l’SMS finto compare nella stessa conversazione di quelli veri della banca. Per questo il Collegio, di regola, non vede nello spoofing una colpa grave del cliente. Qui un indizio ha pesato: il numero di chi telefonava non era della banca.
Nel caso deciso, chi chiamava chiese i codici e di disinstallare l’app. Sono segnali di allarme. Se hai dubbi, chiudi la chiamata e richiama tu il numero ufficiale della banca.
Cosa non abbiamo letto
Abbiamo letto la decisione per intero. Non indica numeri di articolo né i numeri dei precedenti. La parte sull’orientamento dei Collegi è quindi da verificare su altre decisioni. Le regole del decreto sono lette su Normattiva e vanno applicate al tuo caso dopo aver visto i documenti.
La soluzione migliore per te
- Appena capisci il raggiro: chiama il numero ufficiale della banca, fai bloccare le operazioni e fai denuncia.
- Con i documenti: salva l’SMS finto, il numero che ti ha chiamato, l’ora delle chiamate e le notifiche ricevute.
- Se la banca rifiuta: reclamo scritto e poi ricorso all’ABF, mettendo in evidenza i dettagli anomali, come il numero che non era della banca.
Cosa fare subito: non cancellare i messaggi e annota ora e importo di ogni bonifico. Nessuna strada garantisce un esito.
Come può seguirti l’avv. Fiorentino
- Ti aiuta a ordinare messaggi, chiamate e orari.
- Prepara il reclamo e il ricorso all’ABF.
- Valuta se chiedere più della metà o accettare una trattativa.
Domande frequenti
Che cos’è lo SMS spoofing?
È un SMS falso che compare come se arrivasse dalla banca, anche nella stessa conversazione dei messaggi veri.
Se ho dato i codici posso avere il rimborso?
In questo caso l’ABF ha rimborsato metà della somma. Non è una regola fissa: dipende dai fatti e dalle prove.
Chi mi chiede i codici per telefono può essere un truffatore?
Nel caso deciso chi chiamava non era della banca, ha chiesto i codici e ha fatto disinstallare l’app. È un segnale di truffa.
Guide collegate
Ti hanno svuotato il conto dopo un SMS della banca?
Ogni situazione va valutata sui documenti del caso concreto. Puoi rivolgerti allo Studio da tutta Italia, anche senza venire in studio: la consulenza si svolge a distanza, con i documenti inviati online, per telefono, su WhatsApp o in videochiamata. Sedi a Napoli (Piazza Giovanni Bovio 22 e Via Monte di Dio 14), Roma e Bari, su appuntamento.
Fonti
Contenuto informativo aggiornato il 25 ottobre 2026. Non costituisce parere legale e non promette alcun esito. Testo redatto con l’aiuto dell’intelligenza artificiale e rivisto dall’avvocato.
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