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Nel recupero crediti conta quanto puoi davvero incassare, non solo quanto ti spetta. Prima di dare l’incarico fatti spiegare: se il debitore ha beni aggredibili, quali costi anticipare, quali tempi e quale strada (diffida, decreto ingiuntivo, trattativa). Diffida da chi garantisce l’incasso.
Chi cerca un avvocato per il recupero crediti vuole sapere se agire conviene e quanto costerà. Questa guida non fa classifiche: spiega come valutare la proposta.
Aggiornato il 14 ottobre 2026.
Prima la domanda giusta: il debitore può pagare?
Avere ragione non basta. Un buon avvocato ti chiede subito se il debitore ha un conto, uno stipendio, immobili o beni aggredibili, e ti dice se il costo dell’azione è proporzionato al credito. Per i crediti di importo piccolo o con debitori senza beni, a volte conviene una trattativa o un piano di rientro (vedi piano di rientro del debito).
Le strade, in ordine
- la diffida di pagamento e messa in mora;
- il decreto ingiuntivo, se il credito è provato per iscritto;
- il precetto e il pignoramento, dopo il titolo esecutivo.
Cosa chiedere al primo colloquio
- Quali documenti servono (contratto, fatture, scambi di messaggi, estratti conto).
- Se il credito rischia la prescrizione (termini di prescrizione dei crediti).
- Quali costi si anticipano (contributo unificato, notifiche) e quali sono a carico del debitore se vinci.
- Come si compone il compenso e se ti consegna un preventivo scritto.
- Quanto tempo può occorrere e quali sono i rischi.
Come si concorda il compenso
Il compenso si pattuisce di regola per iscritto e l’avvocato deve indicare per iscritto la prevedibile misura del costo della prestazione, distinguendo oneri, spese e compenso (art. 13 legge 247/2012). Sono vietati i patti con cui l’avvocato prende come compenso una quota del bene oggetto della prestazione o della ragione litigiosa. Resta ammesso un compenso commisurato in percentuale al valore dell’affare o ai risultati, se concordato per iscritto e con regole chiare: leggi con attenzione cosa è incluso e cosa no.
Caso frequente
Caso descritto in forma generale: nomi, luoghi e importi non si riferiscono a persone o pratiche reali.
Una piccola impresa ha una fattura non pagata da un cliente. Decide di agire senza verificare se il cliente ha beni. Ottiene il decreto ingiuntivo, ma il pignoramento non trova nulla e le spese restano. Una verifica preliminare avrebbe suggerito prima una trattativa.
La strada che di solito conviene
Le strade possibili
- Diffida e trattativa.
- Decreto ingiuntivo e esecuzione.
- Piano di rientro scritto.
Quale conviene di solito e perché
Di solito si parte dalla diffida e da una verifica della solvibilità del debitore: se ci sono beni, il decreto ingiuntivo è rapido; se non ce ne sono, conviene un accordo a rate garantito.
Cosa fare subito
- Raccogli contratto, fatture e comunicazioni.
- Controlla le date: la prescrizione corre.
- Non accettare pagamenti parziali senza metterlo per iscritto.
Non è una promessa di esito: ogni caso va valutato sui documenti.
Avvocato per recupero crediti a Napoli e in Campania
Lo Studio Legale Fiorentino riceve su appuntamento a Napoli (Via Monte di Dio 14, sede principale, e Piazza Giovanni Bovio 22), a Roma (Viale Giorgio Ribotta 21) e a Bari (Corso Giuseppe Mazzini 61). Segue imprese e privati di Napoli e provincia, Caserta, Salerno, Avellino e Benevento, davanti ai tribunali di Napoli, Napoli Nord (Aversa), Torre Annunziata, Nola, Santa Maria Capua Vetere e Salerno; la consulenza può svolgersi anche a distanza.
Domande frequenti
Posso agire senza avvocato?
Per il decreto ingiuntivo e l’esecuzione, di regola serve un difensore.
Chi paga le spese se vinco?
Il giudice di regola le pone a carico del debitore, ma recuperarle dipende dalla sua solvibilità.
Posso fare consulenza a distanza?
Sì, con documenti inviati online e colloquio per telefono, WhatsApp o videochiamata.
Pagina principale della materia: Recupero crediti. Guide collegate: causa vinta ma la controparte non paga · opposizione a decreto ingiuntivo
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Fonti: legge 247/2012 (art. 13); artt. 633 ss. c.p.c. Autore: avv. Renato Giuseppe Fiorentino, Foro di Napoli. Testo informativo, non sostituisce un parere sul tuo caso.