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Se gli eredi sono d’accordo e non ci sono debiti, spesso bastano commercialista e notaio. L’avvocato serve quando ci sono liti, debiti, un testamento contestato, una divisione che non si chiude o decisioni delicate come la rinuncia. Scegli chi ti spiega le strade e ti dà un preventivo scritto.
Chi cerca un avvocato per la successione vuole capire a chi rivolgersi e cosa costa. Questa guida non fa classifiche: spiega quando serve l’avvocato e come valutarlo.
Aggiornato il 14 ottobre 2026.
Avvocato o notaio?
Sono ruoli diversi. Il notaio pubblica i testamenti olografi e stipula gli atti sugli immobili. Il commercialista, o l’interessato direttamente, presenta la dichiarazione di successione. L’avvocato interviene quando c’è una questione giuridica da risolvere o un conflitto: accettazione con beneficio d’inventario, rinuncia, debiti del defunto, quota di legittima, divisione.
Quando serve l’avvocato
- Gli eredi non si mettono d’accordo sulla divisione (vedi divisione ereditaria).
- Si vuole contestare un testamento o una donazione (impugnare un testamento).
- Ci sono debiti e bisogna decidere se accettare o rinunciare (rinuncia all’eredità).
- Prima della causa serve la mediazione, che è obbligatoria in materia di successioni e divisione (mediazione obbligatoria).
Cosa chiedere al primo colloquio
- Quali strade vede nel tuo caso e quale propone.
- Quali documenti servono (certificato di morte, testamento, visure, estratti conto).
- Quali costi si aggiungono al compenso (imposte, notaio, mediazione, perizie).
- Quanto può durare e da cosa dipende.
- Se può coordinarsi con il tuo commercialista e con il notaio.
Come si concorda il compenso
Il compenso si pattuisce di regola per iscritto e l’avvocato deve indicare per iscritto la prevedibile misura del costo della prestazione, distinguendo oneri, spese e compenso (art. 13 legge 247/2012). Sono vietati i patti con cui prende come compenso una quota del bene oggetto della prestazione o della ragione litigiosa, quindi non una quota dei beni ereditari. Diffida da chi indica una cifra senza aver visto i documenti.
Un solo avvocato per tutti gli eredi?
Se c’è piena concordia può funzionare, ma quando gli interessi divergono ogni erede dovrebbe avere un consulente proprio: chi segue tutti rischia un conflitto di interessi.
Caso frequente
Caso descritto in forma generale: nomi, luoghi e importi non si riferiscono a persone o pratiche reali.
Tre fratelli ereditano una casa. Uno la usa da solo e gli altri non sono d’accordo sulla divisione. Dopo mesi di discussioni senza un consulente, la situazione è bloccata. Con una mediazione assistita da avvocati, spesso si trova una soluzione senza arrivare in causa.
La strada che di solito conviene
Le strade possibili
- Accordo tra gli eredi con notaio e commercialista.
- Mediazione assistita da avvocati.
- Causa di divisione o di impugnazione.
Quale conviene di solito e perché
Se gli eredi sono d’accordo, la via più semplice e meno costosa. Se non lo sono, la mediazione è un passaggio obbligatorio prima della causa e spesso permette di chiudere.
Cosa fare subito
- Raccogli i documenti del defunto senza toccare conti e beni.
- Non accettare né rinunciare senza aver capito debiti e crediti.
- Chiedi un preventivo scritto prima di dare l’incarico.
Non è una promessa di esito: ogni caso va valutato sui documenti.
Avvocato per successioni a Napoli e in Campania
Lo Studio Legale Fiorentino riceve su appuntamento a Napoli (Via Monte di Dio 14, sede principale, e Piazza Giovanni Bovio 22), a Roma (Viale Giorgio Ribotta 21) e a Bari (Corso Giuseppe Mazzini 61). Segue persone di Napoli e provincia, Caserta, Salerno, Avellino e Benevento, davanti ai tribunali di Napoli, Napoli Nord (Aversa), Torre Annunziata, Nola, Santa Maria Capua Vetere e Salerno; la consulenza può svolgersi anche a distanza.
Domande frequenti
Posso cambiare avvocato?
Sì, in qualsiasi momento: si paga l’attività svolta.
Posso fare tutto a distanza?
Sì, per la consulenza: documenti online e colloquio per telefono, WhatsApp o videochiamata. Per gli atti dal notaio o in tribunale servono passaggi dal vivo.
Serve un avvocato per la dichiarazione di successione?
No, non è obbligatorio: può presentarla l’erede stesso o un professionista abilitato.
Pagina principale della materia: Successioni e donazioni a Napoli. Guida collegata: morte di un genitore: cosa fare nei primi mesi
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Fonti: legge 247/2012 (art. 13); d.lgs. 28/2010 (mediazione). Autore: avv. Renato Giuseppe Fiorentino, Foro di Napoli. Testo informativo, non sostituisce un parere sul tuo caso.