Guida · Risarcimento danni a Napoli
Errore medico in ospedale o in clinica a Napoli: come si chiede il risarcimento
Avv. Renato Giuseppe Fiorentino · Ordine degli Avvocati di Napoli · Pubblicato il 10 ottobre 2026 · Lettura 4 min
In 30 secondi
Prima di ogni causa serve la cartella clinica. Poi un medico legale valuta se c’è stato un errore e se ha causato il danno. Di norma la legge prevede un passaggio preventivo: una consulenza tecnica o una mediazione prima del giudizio. Non c’è alcuna garanzia di esito.
Dopo un intervento andato male molti si chiedono se sia colpa dei medici. La risposta non è immediata. Serve un esame dei documenti fatto da un medico legale e da un avvocato.
Cosa serve per cominciare
- la cartella clinica completa, chiesta per iscritto alla struttura;
- i referti, le immagini e le dimissioni;
- le spese sostenute dopo l’evento;
- un racconto in ordine di date di quello che è successo.
Cosa si deve dimostrare
Il paziente deve collegare il danno a una cura sbagliata o tardiva. Questo collegamento si chiama nesso causale. Lo valuta un consulente tecnico nominato dal giudice. Per questo la perizia di un medico legale è il passo più importante.
Non ogni esito sfavorevole è un errore. Alcuni interventi hanno rischi noti. Conta anche se il paziente era stato informato in modo chiaro.
Caso frequente
Un problema che capita spesso. Caso frequente descritto in forma generale: nomi, luoghi e dettagli non si riferiscono a persone o pratiche reali.
Una signora viene operata in una clinica privata di Posillipo. Dopo l’intervento ha dolore e febbre per giorni, e le dimissioni arrivano troppo presto. Torna in pronto soccorso e deve essere operata di nuovo. La famiglia chiede la cartella clinica e ne affida l’esame a un medico legale prima di decidere cosa fare.
Come ti assiste lo studio
Lo studio esamina i documenti, spiega le strade possibili con rischi e costi per iscritto e coordina il lavoro con il medico legale. Riceve su appuntamento a Napoli (Piazza Giovanni Bovio 22 e Via Monte di Dio 14), a Roma (Via Giorgio Ribotta 21) e a Bari (Corso Giuseppe Mazzini 61). Con la consulenza a distanza assiste persone di tutta Italia.
Domande frequenti
La struttura può rifiutarmi la cartella clinica?
No: hai diritto a una copia. Chiedila per iscritto e conserva la ricevuta.
Si può evitare la causa?
A volte sì, con una trattativa dopo la perizia. Dipende dal caso.
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Hai un dubbio su una cura ricevuta?
Contenuto informativo, non è un parere legale. Testo preparato con l’aiuto di strumenti di intelligenza artificiale, sotto la responsabilità dell’avv. Renato Giuseppe Fiorentino.
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La strada che di solito conviene
Le strade possibili
- una trattativa con la struttura dopo la perizia del medico legale;
- la consulenza tecnica o la mediazione prima del giudizio;
- la causa, se le prime strade non bastano.
Quale conviene di solito e perché
Di solito conviene cominciare dalla cartella clinica e dalla perizia di un medico legale. L’articolo dice che dopo la perizia a volte si arriva a una trattativa e che la legge prevede un passaggio preventivo prima del giudizio. Se non c’è un accordo, si valuta la causa. Dipende dal caso.
Cosa fare subito
- chiedi per iscritto la cartella clinica completa e conserva la ricevuta;
- raccogli referti, immagini, dimissioni e spese;
- scrivi un racconto dei fatti in ordine di date.
Ogni situazione va valutata sui documenti del caso concreto: questa indicazione non è una promessa di esito.
Come può seguirti l’avv. Fiorentino
Due consigli pratici: segna le date delle cure e delle dimissioni e tieni insieme tutta la documentazione. Non buttare nulla, nemmeno le ricevute delle spese successive.
Lo studio offre consulenza anche a distanza con documenti online, ti consegna un preventivo scritto prima dell’incarico e fa il primo incontro in italiano. Riceve su appuntamento a Napoli, Roma e Bari.