Dal 2019 chi gestisce un’impresa societaria ha il dovere di dotarla di assetti organizzativi, amministrativi e contabili adeguati. Questa guida spiega che cosa significa e come tutelarsi.
1. Che cosa dice l’art. 2086 c.c.
Il secondo comma dell’art. 2086 c.c. impone all’imprenditore che operi in forma societaria o collettiva di istituire un assetto organizzativo, amministrativo e contabile adeguato alla natura e alle dimensioni dell’impresa, anche in funzione della rilevazione tempestiva della crisi e della perdita della continuità aziendale, e di attivarsi senza indugio per adottare gli strumenti previsti dall’ordinamento per superarla.
2. Responsabilità dell’amministratore (art. 2476 c.c.)
Nelle società a responsabilità limitata gli amministratori rispondono verso la società dei danni derivanti dall’inosservanza dei doveri imposti dalla legge e dall’atto costitutivo. L’azione di responsabilità può essere promossa da ciascun socio; in caso di fallimento o liquidazione giudiziale è promossa dagli organi della procedura. Il socio o il terzo direttamente danneggiato da atti dolosi o colposi dell’amministratore può agire anche per il danno diretto.
Le scelte gestionali non sono in genere sindacabili nel merito se prese in modo informato, ragionevole e senza conflitto di interessi (regola della business judgment rule, di elaborazione giurisprudenziale).
3. Perdita del capitale e conservazione del valore (art. 2486 c.c.)
Quando si verifica una causa di scioglimento, per esempio la perdita del capitale sociale, gli amministratori conservano il potere di gestione al solo fine della conservazione dell’integrità e del valore del patrimonio sociale. Se violano questo dovere, rispondono dei danni. Quando non si possono determinare i danni in modo analitico, la legge prevede un criterio di liquidazione basato sulla differenza dei patrimoni netti; la difesa può contestarne l’applicazione e il calcolo.
4. Come proteggersi
- verbalizzare le valutazioni sugli assetti e sugli indicatori di crisi;
- documentare le scelte con budget, piani di cassa e pareri tecnici;
- far verbalizzare il dissenso quando non si condivide una decisione dell’organo amministrativo;
- intervenire con tempestività: gli strumenti di regolazione della crisi sono più efficaci se attivati presto.
Casi pratici
Caso 1 – Il danno calcolato coi netti patrimoniali
Il caso: Il curatore di una S.r.l. chiede all’ex amministratore 620.000 euro, pari alla differenza tra i patrimoni netti degli ultimi tre esercizi, per il ritardo nell’accertare la causa di scioglimento.
La soluzione: Il criterio dell’art. 2486, comma 3, c.c. è una presunzione semplice. La consulenza contabile di parte dimostra che 490.000 euro derivano dalla sola svalutazione dei macchinari a valori di realizzo all’apertura della procedura e non da nuova gestione. La richiesta viene ridotta e si può arrivare a una transazione, anche con l’intervento di un’eventuale polizza D&O.
Caso 2 – Documentare gli adeguati assetti prima della crisi
Il caso: Un amministratore di una S.r.l. in tensione di cassa teme future contestazioni ex art. 2086, comma 2, c.c.
La soluzione: Si predispongono un piano di tesoreria a 12 mesi, indicatori di allerta aggiornati e verbali del CdA che registrano le decisioni e gli eventuali dissensi. In giudizio queste carte provano un percorso decisionale informato e ragionevole, utile anche alla business judgment rule.
Fonti ufficiali
Come può aiutarti lo Studio
Ogni caso dipende dai documenti e dalle date. Lo Studio esamina con attenzione la tua situazione e, prima del conferimento dell’incarico, ti consegna un preventivo scritto, ai sensi dell’art. 13 della legge n. 247/2012. Per fissare un appuntamento in studio o in videochiamata: richiedi una consulenza.
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Come può seguirti l’avv. Fiorentino
- Fai verbalizzare le decisioni importanti e gli eventuali dissensi.
- Tieni aggiornati budget, piano di cassa e indicatori di allerta.
- Affronta i segnali di tensione finanziaria presto, senza attendere la crisi conclamata.
L’esito di ogni vicenda dipende dai documenti e dalle circostanze del caso concreto.
ContattaciQuesta guida ha finalità informativa generale e non sostituisce una consulenza legale sul caso concreto.