Approfondimento · Risarcimento danni
Risarcimento danni da incidente: i casi più frequenti in Italia e come si gestiscono
Avv. Renato Giuseppe Fiorentino · Ordine degli Avvocati di Napoli · Pubblicato il 3.10.2026 · Aggiornato il 3.10.2026
In 30 secondi
I casi di risarcimento più frequenti nascono da incidenti stradali (tamponamenti, pedoni investiti, passeggeri feriti, auto pirata), da cadute su strade o in luoghi aperti al pubblico e da cure sanitarie. In tutti i casi contano tre cose: prove raccolte subito, documentazione medica completa e una richiesta scritta fatta al soggetto giusto, nei tempi.

Tamponamento tra due auto
È il caso più comune. Se i veicoli sono solo due, immatricolati e assicurati in Italia, e chi chiede il danno non ha colpa o l’ha solo in parte, si usa di regola il risarcimento diretto: si scrive alla propria assicurazione. Il CAI firmato da entrambi accorcia i tempi: secondo l’IVASS l’offerta arriva entro 30 giorni.
Pedone investito
Il pedone investito segue la procedura ordinaria: chiede il risarcimento all’assicurazione del veicolo responsabile. Contano il referto del pronto soccorso, i testimoni e i rilievi delle forze dell’ordine, se ci sono stati. Per i danni alla persona l’offerta va fatta entro 90 giorni dalla guarigione o stabilizzazione.
Passeggero ferito
Il passeggero ferito si rivolge all’assicurazione del veicolo su cui viaggiava, che secondo l’IVASS risarcisce entro 90 giorni fino al massimale minimo di legge, anche se la colpa è dell’altro conducente. È un caso spesso sottovalutato da chi era a bordo con un familiare o un amico.
Auto pirata o senza assicurazione
Se il responsabile fugge o non è assicurato, si chiede il risarcimento al Fondo di garanzia per le vittime della strada, tramite l’impresa designata della regione e con copia a Consap. Se il veicolo non è identificato, i danni alle cose di regola restano esclusi, salvo le lesioni gravi indicate da Consap.
Caduta per una buca o un tombino
Buche, tombini e strade dissestate causano molte cadute, soprattutto di pedoni, ciclisti e motociclisti. Si chiede il risarcimento all’ente o al gestore della strada. Decisivi: foto immediate del punto, testimoni, referto e prova che il pericolo non era visibile o evitabile con la normale prudenza.
Caduta in un negozio o in condominio
Pavimento bagnato in un supermercato, scale condominiali danneggiate, cancelli difettosi: chi gestisce il luogo o il condominio può essere chiamato a rispondere. Anche qui servono foto, testimoni, segnalazione scritta immediata al gestore o all’amministratore e documentazione medica.
Danno dopo cure sanitarie
Infezioni dopo un intervento, diagnosi ritardate, errori durante le cure: la legge 24/2017 regola la responsabilità sanitaria e prevede un tentativo obbligatorio di conciliazione prima della causa. Il primo passo è sempre la cartella clinica completa.
Cosa hanno in comune tutti i casi
- Prove raccolte subito: foto, testimoni, verbali.
- Referto del pronto soccorso e documentazione medica completa fino alla guarigione.
- Richiesta scritta al soggetto giusto (assicurazione, Fondo, ente, gestore, struttura sanitaria).
- Valutazione del danno da parte di un medico legale prima di accettare offerte.
- Attenzione ai tempi: i termini di prescrizione del risarcimento sono brevi.
Guida passo passo dopo un incidente stradale → · Errore medico: come si chiede il risarcimento → · Incidente per un tombino → · Casi tipici →
Hai subito un danno?
Ogni caso va valutato sui documenti. Lo Studio riceve su appuntamento a Napoli e nelle altre sedi, oppure in videochiamata da tutta Italia: richiesta online, documenti tramite link, videochiamata e incarico firmato a distanza.
Fonti ufficiali
Contenuto informativo, non costituisce parere legale. Testo predisposto anche con strumenti di intelligenza artificiale, sotto la responsabilità dell’avv. Renato Giuseppe Fiorentino.
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