Un figlio non si può diseredare del tutto. Il testatore può ridurlo alla sola quota di legittima, ma non può togliergliela, neppure per motivi gravi. La clausola di diseredazione è valida verso chi non è legittimario, per esempio un fratello (Cass. n. 8352/2012). Il figlio diseredato conserva il diritto di chiedere la sua quota con l’azione di riduzione.
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Un figlio non può essere privato della legittima con una clausola di diseredazione. La diseredazione funziona pienamente solo verso chi non è legittimario. L’indegnità è un’altra cosa: la dichiara il giudice per fatti gravi e toglie anche la legittima.
Riferimenti normativi e giurisprudenziali
Cos'è la clausola di diseredazione?
È la frase del testamento con cui il testatore esclude una persona dalla sua successione, senza per forza dire a chi vanno i beni. Esempio: “Escludo mio fratello da ogni diritto sulla mia eredità”.
Con la sentenza n. 8352 del 25 maggio 2012 la Cassazione ha stabilito che anche una disposizione solo “negativa” è valida espressione della volontà del testatore (art. 587 c.c.).
La diseredazione vale anche verso un figlio o il coniuge?
No, non per la parte di legittima. Figli, coniuge e, in mancanza di figli, genitori sono legittimari (art. 536 c.c.): la legge riserva loro una quota che il testamento non può eliminare.
Sulle conseguenze gli interpreti non sono concordi:
- secondo un orientamento, la clausola che esclude un legittimario è nulla;
- secondo un altro, è solo riducibile: vale finché il diseredato non agisce in riduzione.
In pratica, il figlio escluso può ottenere la legittima agendo in giudizio entro 10 anni.
Hai un caso simile? Puoi sottoporre i documenti allo Studio per una valutazione.
Richiedi una consulenzaC'è un caso in cui si può escludere un legittimario?
Sì, uno. Il figlio può escludere dalla propria successione il genitore decaduto dalla responsabilità genitoriale (art. 448-bis c.c., introdotto dalla legge 219/2012). La regola vale per fatti che non costituiscono già indegnità.
Che differenza c'è tra diseredazione e indegnità?
Chi decide
Motivi
Legittima
Accertamento
Cosa può fare il genitore che vuole lasciare meno a un figlio?
Le donazioni di immobili risentono della legge 182/2025: dal 18 dicembre 2025 il legittimario leso non può più chiedere la restituzione dell’immobile a chi lo ha comprato dal donatario, ma solo un compenso in denaro al donatario.
Domande frequenti
DCos'è la clausola di diseredazione?
RÈ la frase del testamento con cui il testatore esclude una persona dalla sua successione, senza per forza dire a chi vanno i beni. Esempio: "Escludo mio fratello da ogni diritto sulla mia eredità".
DLa diseredazione vale anche verso un figlio o il coniuge?
RNo, non per la parte di legittima. Figli, coniuge e, in mancanza di figli, genitori sono legittimari (art. 536 c.c.): la legge riserva loro una quota che il testamento non può eliminare.
DC'è un caso in cui si può escludere un legittimario?
RSì, uno. Il figlio può escludere dalla propria successione il genitore decaduto dalla responsabilità genitoriale (art. 448-bis c.c., introdotto dalla legge 219/2012). La regola vale per fatti che non costituiscono già indegnità.
DChe differenza c'è tra diseredazione e indegnità?
RChi decide: la diseredazione è una scelta del testatore; l'indegnità è una sanzione prevista dalla legge per fatti gravi (art. 463 c.c.). Motivi: la diseredazione non richiede motivi; l'indegnità scatta solo nei casi tassativi, per esempio omicidio tentato o consumato del defunto o falsificazione del testamento. Legittima: la diseredazione non tocca la legittima; l'indegno perde anche la legittima.
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In sintesi
Un figlio non può essere privato della legittima con una clausola di diseredazione. La diseredazione funziona pienamente solo verso chi non è legittimario. L’indegnità è un’altra cosa: la dichiara il giudice per fatti gravi e toglie anche la legittima.
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Fonti ufficiali
Contenuto informativo aggiornato il 21 dicembre 2026. Non costituisce parere legale.