ITA | ENG | FRA

Guide legali dello Studio Legale Fiorentino

Lo Studio Legale si occupa di diritto bancario e finanziario,  successioni e donazioni, diritto commerciale e societario, diritto contrattuale, diritto immobiliare, diritto fallimentare, recupero crediti, diritto dei consumatori, espropriazioni mobiliari e immobiliari, separazione e divorzio.

Le spese funerarie sono pesi ereditari: le pagano gli eredi in proporzione alle quote. Chi le anticipa può chiederne il rimborso, se sono ragionevoli.
Se il lavoratore muore in servizio il TFR spetta al coniuge, ai figli e ad alcuni familiari a carico, anche se rinunciano all’eredità. Le regole dell’art. 2122.
Il creditore di un coerede può pignorare la sua quota indivisa. Se non si separa in natura, di regola si va alla divisione; la vendita della quota è un’alternativa.
La donazione fatta da chi era incapace di intendere o di volere si può annullare entro cinque anni dall’atto. Chi può agire, come si prova e perché agire presto.
Per chiedere la riduzione di donazioni a estranei il legittimario erede deve accettare con beneficio d’inventario. Quando non serve e quali sono i termini.
La casa donata con riserva di usufrutto si conta, alla morte del donante, per il valore della piena proprietà. Eccezione se l’usufrutto continua per il coniuge.
Se il genitore ha “venduto” casa a un figlio senza incassare il prezzo, gli altri figli possono provare la donazione nascosta anche con testimoni e presunzioni.
L’inquilino sfrattato per morosità dopo una perdita di reddito può chiedere al Comune il contributo per la morosità incolpevole. Requisiti e fondi 2025-2027.
Se la transazione non è novativa, il mancato pagamento delle rate consente di tornare al debito originario. Con transazione novativa serve una clausola espressa.
L’ordinanza di assegnazione è titolo esecutivo contro il terzo pignorato. Va notificata entro 90 giorni: cosa cambia dal 2024 e come agire se il terzo non paga.
Nel pignoramento avviato da altri può intervenire anche il creditore senza titolo, ma solo in tre casi. Scritture contabili, riconoscimento e accantonamento.
Il condomino può usucapire sottotetto, cortile o locali comuni solo con un possesso esclusivo, visibile e ventennale che escluda gli altri. Cosa dice la Cassazione.