- L’ABF è una via alternativa al tribunale per le liti con banche e intermediari.
- Prima si verifica se la tua controversia può essere presentata.
- Se non sei soddisfatto, puoi comunque andare in tribunale.
Che cos’è
L’ABF è un sistema che permette di risolvere alcune liti tra clienti e banche fuori dal tribunale. Il sito ufficiale lo definisce alternativo alla giustizia civile.
Quando può servire
Per contestazioni su operazioni bancarie, addebiti, carte, bonifici, conti correnti, in presenza di documenti chiari.
Per questioni più complesse, con perizie e tanti fatti da provare, può essere meglio il tribunale.
Come si procede
Sul sito dell’ABF trovi «Verifiche preliminari» e «Invio del ricorso». Lì si controlla se la controversia è ammessa e come si presenta il ricorso.
In generale si comincia da un reclamo alla banca: verifica sul sito i dettagli.
Il ruolo dell’avvocato
Un avvocato aiuta a scegliere la strada, a preparare la documentazione e a spiegare cosa chiedere. Evita errori che costano tempo.
Caso tipico
Un problema che capita spesso. Persone, nomi e luoghi sono inventati: non è un caso reale dello studio.
Una titolare di un negozio a Secondigliano contesta alla banca una commissione sul conto. Prima scrive un reclamo con le ricevute. Poi un avvocato verifica se la questione può andare all’arbitro oppure in tribunale.
Domande frequenti
L’ABF decide sempre a mio favore?
No. Valuta i documenti e può dare ragione a una parte o all’altra.
Posso cambiare strada dopo?
Se non sei soddisfatto, puoi rivolgerti al giudice. Controlla i casi concreti con un legale.
Lo studio riceve a Napoli (P.zza Giovanni Bovio 22 e Via Monte di Dio 14), a Roma e a Bari, su appuntamento, e a distanza in tutta Italia.
Autore: avv. Renato Giuseppe Fiorentino, Foro di Napoli. Testo informativo, non sostituisce un parere sul tuo caso. Fonte: Arbitro Bancario Finanziario (arbitrobancariofinanziario.it), consultato il 10.10.2026. Testo redatto con l’aiuto di strumenti di intelligenza artificiale e rivisto dall’avvocato.