Se vivi a Napoli o in Campania e stai pensando di separarti o divorziare, le domande sono sempre le stesse: quanto ci vuole, dove si va, che cosa succede a casa, figli e mantenimento. Questa pagina ti dà la mappa e ti rimanda alle guide di dettaglio.
- Se siete d’accordo, la separazione si può fare con negoziazione assistita, davanti al sindaco (nei casi consentiti) o con ricorso congiunto al tribunale.
- Se non c’è accordo, serve la separazione giudiziale davanti al tribunale, con il rito unificato della riforma Cartabia.
- Il divorzio può essere chiesto dopo 6 mesi dalla comparizione se la separazione è consensuale, dopo 12 mesi se è giudiziale.
- Figli, casa e mantenimento si decidono con le stesse regole in tutta Italia; cambia il tribunale competente.
Aggiornato il 14 ottobre 2026.
Le tre strade per separarsi
Negoziazione assistita. Con un avvocato per parte si firma un accordo, che viene autorizzato dal procuratore della Repubblica o, se ci sono figli minori, maggiorenni non autosufficienti o con handicap, sottoposto al suo controllo. Approfondisci nella guida sulla negoziazione assistita dopo la riforma Cartabia.
Davanti al sindaco. È possibile solo se non ci sono figli minori, maggiorenni non autosufficienti o con handicap e se non si dispongono trasferimenti di beni: vedi quando si può divorziare in Comune.
Tribunale. Ricorso congiunto se siete d’accordo, ricorso giudiziale se non lo siete. Il rito è quello unico della riforma (artt. 473-bis ss. c.p.c., d.lgs. 149/2022). Il tribunale competente dipende di regola dalla residenza dei coniugi o dei figli.
I temi che pesano di più
Mantenimento. L’assegno al coniuge dipende da redditi, durata del matrimonio, contributo dato alla famiglia: leggi quando spetta l’assegno di mantenimento e come modificarlo. Per i figli vedi l’assegno unico nelle coppie separate.
Casa. L’assegnazione della casa familiare segue l’interesse dei figli. Se la casa è cointestata: cosa fare se uno non vuole vendere. Per i trasferimenti in sede di accordo: trasferire la casa in separazione consensuale. Per capire come il regime patrimoniale incide sui beni: comunione o separazione dei beni: cosa cambia.
Addebito, figli e altri nodi. Addebito e prove da chat, trasferire la residenza dei figli, fine della comunione dei beni e diritti ereditari del coniuge separato.
Come scegliere l’avvocato per separazione e divorzio
Prima di dare l’incarico conviene sapere cosa chiedere, come si concorda il compenso e quando basta un solo avvocato per due coniugi: leggi la guida come scegliere un avvocato per separazione e divorzio. Se ci sono anche questioni di eredità o di debiti con la banca: avvocato per successioni · avvocato di diritto bancario.
Caso frequente
Una coppia di Napoli con due figli minori e la casa in compropriefà vuole separarsi senza litigare. Non può andare in Comune per la presenza dei figli: la via più rapida è di solito la negoziazione assistita o il ricorso congiunto, con un accordo scritto su affidamento, mantenimento e casa. Esempio generico: nomi, luoghi e importi non sono reali.
Domande frequenti
Quanto tempo serve per separarsi a Napoli?
Con l’accordo di entrambi, la negoziazione assistita o il Comune sono le strade più rapide, spesso questione di settimane. Una causa giudiziale richiede mesi o anni, secondo il carico del tribunale.
Si può divorziare senza separarsi prima?
In Italia, di regola, no: serve prima la separazione e poi il decorso dei termini (6 o 12 mesi dalla comparizione davanti al giudice).
Serve un avvocato anche se siamo d’accordo?
Nella negoziazione assistita sì: ogni coniuge deve essere assistito da almeno un avvocato. Nel ricorso congiunto al tribunale è necessario un difensore. Davanti al sindaco non serve, ma i casi ammessi sono pochi.
Chi resta nella casa familiare?
Con figli minori o non autosufficienti, la casa viene di norma assegnata al genitore con cui convivono, a prescindere da chi sia il proprietario.
Separazione e divorzio: tutti i servizi dello studio
La strada che di solito conviene
Le strade possibili: Comune, negoziazione assistita, ricorso congiunto, causa giudiziale.
Quale conviene di solito e perché: se siete d’accordo, la negoziazione assistita o il ricorso congiunto, perché chiudono presto e lasciano scritto tutto quello che serve; la causa giudiziale solo quando l’accordo non si trova.
Cosa fare subito: raccogliere redditi, estratti conto, atti di proprietà e spese dei figli, e parlarne con un avvocato prima di firmare qualsiasi accordo.
Non è una promessa di esito: ogni caso dipende dai fatti e dai documenti.
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Fonti: Normattiva, Corte di Cassazione. Autore: avv. Renato Giuseppe Fiorentino, Foro di Napoli. Testo informativo, non sostituisce un parere sul tuo caso.