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Crowdfunding immobiliare e finanziario: cosa fare se il promotore non restituisce e quali obblighi ha la piattaforma

Hai investito in un progetto di crowdfunding e il promotore non paga? Cosa deve fare la piattaforma per legge e quali strade hai.

Diritto bancario e finanziario · Guida

RFAvv. Renato Giuseppe Fiorentino·Pubblicato il 27 Ottobre 2026·Aggiornato il 28 Ottobre 2026·Lettura 5 min
In 30 secondi

  • Il regolamento UE 2020/1503 fissa regole per le piattaforme di crowdfunding.
  • Solo soggetti autorizzati possono prestare il servizio (art. 3).
  • La piattaforma deve valutare il rischio di credito e dare informazioni chiare (artt. 4 e 19).
  • Per gli investitori non sofisticati ci sono test, avvertenze e quattro giorni per ripensarci (artt. 21 e 22).

Aggiornato il 28 ottobre 2026.

Di cosa si parla

Il crowdfunding mette in contatto investitori e chi cerca fondi attraverso una piattaforma online. Il regolamento UE 2020/1503 si occupa dei servizi di intermediazione nella concessione di prestiti e del collocamento di valori mobiliari o quote di s.r.l. (art. 2). Non si applica ai titolari di progetti consumatori, né alle offerte superiori a 5 milioni di euro in dodici mesi (art. 1).

Chi può prestare il servizio

I servizi possono essere forniti solo da persone giuridiche stabilite nell’Unione e autorizzate come fornitori di servizi di crowdfunding (art. 3). In Italia chi presta il servizio senza l’autorizzazione prevista rischia sanzioni amministrative da cinquemila euro fino a cinque milioni (art. 190, comma 1-bis.1, TUF). Per questo il primo controllo è se la piattaforma è autorizzata.

Cosa deve fare la piattaforma

  • Agire in modo onesto, equo e professionale e nel migliore interesse dei clienti (art. 3).
  • Se fissa il prezzo dell’offerta, valutare in modo ragionevole il rischio di credito del progetto, usando informazioni sufficienti (art. 4).
  • Dare informazioni corrette, chiare e non fuorvianti su costi, rischi e criteri di selezione dei progetti (art. 19).
  • Avvertire che i servizi non rientrano nel sistema di garanzia dei depositi e che i titoli non rientrano nel sistema di indennizzo degli investitori (art. 19, comma 2).
  • Pubblicare ogni anno i tassi di default dei progetti offerti nei 36 mesi precedenti (art. 20).

Gli investitori non sofisticati

Prima di dare pieno accesso, la piattaforma valuta se il servizio è appropriato, chiedendo esperienza, obiettivi e comprensione dei rischi. Chiede anche di simulare la capacità di sostenere perdite pari al 10 % del patrimonio netto. Prima di ogni investimento sopra il maggiore tra 1.000 euro e il 5 % del patrimonio, servono un’avvertenza sui rischi, il consenso esplicito e la prova che l’investitore comprende l’investimento (art. 21).

L’investitore non sofisticato ha un periodo di riflessione di quattro giorni di calendario, durante il quale può revocare l’offerta senza motivo né penalità (art. 22).

Se il promotore non restituisce

La mancata restituzione da parte del promotore non rende da sola responsabile la piattaforma. La piattaforma risponde se ha violato i suoi obblighi: per esempio informazioni fuorvianti, valutazione del rischio mancante o inadeguata, assenza di autorizzazione. Si applicano le regole civili generali sul risarcimento, e il danno e il nesso vanno provati. Verso il promotore, invece, si agisce per il recupero del credito, valutando prima se ci siano beni aggredibili, anche immobili.

Domande frequenti

La piattaforma garantisce la restituzione?

No: il regolamento prevede che i servizi di crowdfunding non rientrano nel sistema di garanzia dei depositi né nell’indennizzo degli investitori (art. 19, comma 2).

Posso ripensarci dopo aver investito?

Gli investitori non sofisticati hanno quattro giorni di calendario per revocare l’offerta senza penalità (art. 22).

Come capisco se la piattaforma è autorizzata?

Verificando che risulti tra i fornitori autorizzati, prima di investire. Il regolamento ammette solo fornitori autorizzati (art. 3).

Posso agire contro la piattaforma?

Solo se emergono violazioni dei suoi obblighi, con prova del danno. Si valuta caso per caso sui documenti.

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Lo studio riceve a Napoli (P.zza Giovanni Bovio 22 e Via Monte di Dio 14), a Roma e a Bari, su appuntamento, e a distanza.

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Autore: avv. Renato Giuseppe Fiorentino, Foro di Napoli. Fonti ufficiali lette il 26 ottobre 2026: Regolamento (UE) 2020/1503, artt. 1, 2, 3, 4, 19, 20, 21, 22, testo pubblicato in GU L 347 del 20.10.2020 (versione consolidata italiana non disponibile; eventuali modifiche successive non verificate) su EUR-Lex; TUF, art. 190, su Normattiva. Contenuto informativo, non costituisce parere legale. Testo preparato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale sotto la responsabilità dell’avv. Renato Giuseppe Fiorentino.

La strada che di solito conviene

Le strade possibili

  • Richiedere i documenti e la verifica dell’autorizzazione della piattaforma.
  • Diffida al promotore e alla piattaforma.
  • Causa civile contro chi risulta responsabile, valutando beni e garanzie.

Quale conviene di solito e perché

Di solito conviene partire dalla documentazione: cosa ti è stato detto, quali rischi sono stati indicati, se c’erano garanzie sul progetto. Dai documenti si capisce contro chi agire e con quali probabilità di recupero.

Cosa fare subito

  • Salva schermate dell’offerta e le email della piattaforma.
  • Conserva contratti, ricevute e documenti sul progetto.
  • Chiedi per iscritto lo stato del progetto e dei rimborsi.

Ogni situazione va valutata sui documenti del caso concreto: questa indicazione non è una promessa di esito.

Come può seguirti l’avv. Fiorentino

  • Raccogli tutto il materiale sull’offerta.
  • Segna importi, date e piano di rimborso previsto.
  • Controlla se esistono ipoteche o garanzie sull’immobile finanziato.

Lo studio offre consulenza anche a distanza, con documenti inviati online. Prima dell’incarico ricevi un preventivo scritto. Le sedi sono a Napoli, Roma e Bari, su appuntamento.

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Don't speak Italian? Automatic Italian–English translation

The first consultation is held by appointment; a written fee quotation is given to you before any engagement (Law 124/2017). If you speak English, in the Google Meet video call we can turn on automatic voice translation between Italian and English.

  • You need a computer: translation is not available from a phone.
  • The translated voice comes a few seconds late; translation lasts up to 90 minutes.
  • At the start we ask you to agree to have your voice translated.
  • It is an automatic tool and can make mistakes, especially with names, numbers and technical terms: if something is unclear, ask us to repeat. After the meeting you receive a written summary.
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  • The meeting is not recorded.
Video call with Italian–English translation

Google Meet video call from a computer with automatic Italian–English translation. For translation, join from a computer.

Phone and WhatsApp calls are in Italian, without translation.

Sie sprechen kein Italienisch? Automatische Übersetzung Italienisch–Englisch

Das Gespräch findet auf Italienisch statt. Wenn Sie Englisch sprechen, können wir im Google-Meet-Videogespräch die automatische Sprachübersetzung zwischen Italienisch und Englisch einschalten.

  • Sie brauchen einen Computer: Vom Handy aus ist die Übersetzung nicht verfügbar.
  • Die übersetzte Stimme kommt einige Sekunden später; die Übersetzung dauert höchstens 90 Minuten.
  • Zu Beginn bitten wir Sie, der Übersetzung Ihrer Stimme zuzustimmen.
  • Es ist ein automatisches Werkzeug und kann Fehler machen: Wenn etwas unklar ist, bitten Sie um Wiederholung. Nach dem Gespräch erhalten Sie eine schriftliche Zusammenfassung.
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Videogespräch mit Übersetzung Italienisch–Englisch

Sie sprechen Englisch? Google-Meet-Videogespräch am Computer mit automatischer Übersetzung Italienisch–Englisch. Für die Übersetzung bitte vom Computer teilnehmen.

Telefon- und WhatsApp-Anrufe auf Italienisch, ohne Übersetzung.

Vous ne parlez pas italien ? Traduction automatique italien-anglais

La réunion se déroule en italien. Si vous parlez anglais, pendant la visio Google Meet nous pouvons activer la traduction automatique de la voix entre l'italien et l'anglais.

  • Il faut un ordinateur : depuis un téléphone, la traduction n'est pas disponible.
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Visio avec traduction italien-anglais

Vous parlez anglais ? Visio Google Meet depuis un ordinateur avec traduction automatique italien-anglais. Pour la traduction, connectez-vous depuis un ordinateur.

Les appels téléphoniques et WhatsApp sont en italien, sans traduction.

¿No habla italiano? Traducción automática italiano-inglés

La reunión se celebra en italiano. Si habla inglés, en la videollamada de Google Meet podemos activar la traducción automática de la voz entre italiano e inglés.

  • Necesita un ordenador: desde el móvil la traducción no está disponible.
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Videollamada con traducción italiano-inglés

¿Habla inglés? Videollamada Google Meet desde ordenador con traducción automática italiano-inglés. Para la traducción, conéctese desde un ordenador.

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Não fala italiano? Tradução automática italiano-inglês

A reunião decorre em italiano. Se fala inglês, na videochamada Google Meet podemos ativar a tradução automática da voz entre italiano e inglês.

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Videochamada com tradução italiano-inglês

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