Nelle società a responsabilità limitata, i soci immettono frequentemente liquidità nelle casse sociali per sostenere gli investimenti o far fronte a tensioni di tesoreria. Al momento dell’uscita del socio o dell’insorgere di un dissidio con gli altri soci, la qualificazione giuridica di tali apporti diventa decisiva per stabilire se il socio possa esigerne la restituzione immediata.
Lo Studio Legale dell’Avv. Renato Giuseppe Fiorentino (Napoli, Roma, Bari, Ruvo di Puglia e Forio d’Ischia) riceve su appuntamento in Studio o in Videochiamata, fornendo preventivamente un preventivo scritto di massima ex Legge n. 124/2017.
1. Inquadramento Normativo, Dottrina e Giurisprudenza di Cassazione
Occorre distinguere nettamente tra: 1) i “versamenti in conto capitale” o “a fondo perduto” (che entrano stabilmente nel patrimonio netto della società come riserve di capitale e non danno diritto a restituzione se non all’esito della liquidazione finale della società); 2) i “finanziamenti dei soci” a titolo di mutuo ex art. 1813 c.c., che attribuiscono al socio un vero diritto di credito al rimborso, ma sono soggetti al vaglio della postergazione legale ex art. 2467 c.c.
Giurisprudenza di Legittimità (Cass. Civ. n. 12994/2019 e Cass. Civ. n. 29325/2020 (Art. 2467 c.c.)):
Ai sensi dell’art. 2467 c.c., il rimborso dei finanziamenti dei soci a favore della società è postergato rispetto alla soddisfazione degli altri creditori qualora i finanziamenti siano stati concessi in un momento in cui risultava un eccessivo squilibrio dell’indebitamento rispetto al patrimonio netto oppure in una situazione finanziaria della società nella quale sarebbe stato ragionevole un conferimento. Tale condizione di inesigibilità opera anche durante la vita ordinaria della società (e non solo in caso di liquidazione giudiziale), finché perduri la situazione di squilibrio.
2. Casi Frequenti, Casi Particolari e Strumenti di Tutela
- Caso Frequente: Azione monitoria (decreto ingiuntivo) promossa dal socio (o ex socio) contro la S.r.l. per ottenere il rimborso dei finanziamenti soci iscritti al passivo del bilancio tra i debiti.
- Caso Particolare / Insolito: Riqualificazione in sede giudiziale di versamenti genericamente annotati nella causale di bonifico come “anticipo soci”: interpretazione della reale volontà delle parti attraverso i verbali assembleari e la nota integrativa del bilancio.
- Azioni Esperibili: Corretta verbalizzazione preventiva dei finanziamenti soci con scadenza e condizioni chiare, ovvero difesa della società (mediante eccezione di postergazione ex art. 2467 c.c.) o del socio creditore.
3. Trasparenza sul Preventivo Scritto (Legge n. 124/2017 e Art. 35 CDF)
Prima del conferimento dell’incarico professionale, lo Studio Legale redige sempre un preventivo scritto di massima articolato in: 1. Spese vive ed esenti (Contributo Unificato, marche e diritti); 2. Spese generali forfettarie (15% ex D.M. 55/2014); 3. Compenso professionale forense (oltre CPA 4% e IVA 22%).
→ Responsabilità Personale dell’Amministratore e del Liquidatore per Debiti Societari, Bancari ed Erariali (Art. 2476 e 2486 c.c.)
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