Quando i tentativi bonari di ripartire i beni ereditari falliscono per l’ostruzionismo di uno o più coeredi, l’ordinamento garantisce a ciascun partecipe il diritto potestativo e imprescrittibile di ottenere lo scioglimento della comunione ex art. 713 c.c.
Lo Studio Legale dell’Avv. Renato Giuseppe Fiorentino (Napoli, Roma, Bari, Ruvo di Puglia e Forio d’Ischia) riceve su appuntamento in Studio o in Videochiamata, fornendo preventivamente un preventivo scritto di massima ex Legge n. 124/2017.
1. Inquadramento Normativo, Dottrina e Giurisprudenza di Cassazione
Prima di introdurre il giudizio innanzi al Tribunale, la legge impone l’esperimento del procedimento di mediazione civile obbligatoria ex D.Lgs. n. 28/2010 (potenziato dalla Riforma Cartabia), sede nella quale è possibile nominare un perito stimatore e concludere un accordo di divisione avente efficacia di titolo esecutivo e trascrivibile nei registri immobiliari (previa autentica notarile).
Giurisprudenza di Legittimità (Cass. Civ. n. 15494/2023 (Artt. 713 ss. c.c. e 784 ss. c.p.c.)):
Il diritto di ciascun coerede di chiedere in ogni tempo la divisione ha natura di diritto potestativo al quale gli altri condividenti non possono opporsi, dovendo il giudice procedere alla formazione delle porzioni in natura o, in caso di indivisibilità ex art. 720 c.c., all’attribuzione con conguaglio o alla vendita.
2. Casi Frequenti, Casi Particolari e Strumenti di Tutela
- Caso Frequente: Procedura di mediazione ereditaria in cui il mediatore formula una proposta conciliativa di divisione: la parte che la rifiuta ingiustificatamente subisce pesanti sanzioni sulle spese processuali nel successivo giudizio ex art. 13 D.Lgs. n. 28/2010.
- Caso Particolare / Insolito: Giudizio di divisione a domanda congiunta ex art. 791-bis c.p.c. delegato direttamente a un notaio o professionista quando non vi è contestazione sul diritto alla divisione ma solo sulle operazioni di stima e sorteggio.
- Azioni Esperibili: Redazione dell’istanza di mediazione corredata da perizia tecnica di parte e, in caso di mancata adesione dei coeredi, immediata iscrizione a ruolo del giudizio divisionale con trascrizione.
3. Trasparenza sul Preventivo Scritto (Legge n. 124/2017 e Art. 35 CDF)
Prima del conferimento dell’incarico professionale, lo Studio Legale redige sempre un preventivo scritto di massima articolato in: 1. Spese vive ed esenti (Contributo Unificato, marche e diritti); 2. Spese generali forfettarie (15% ex D.M. 55/2014); 3. Compenso professionale forense (oltre CPA 4% e IVA 22%).
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