Alla morte del correntista, gli istituti di credito e Poste Italiane bloccano sovente l’intera liquidità giacente sul conto corrente o sui libretti, subordinando lo svincolo anche della singola quota ereditaria alla presenza simultanea e alla firma congiunta di tutti i coeredi.
Lo Studio Legale dell’Avv. Renato Giuseppe Fiorentino (Napoli, Roma, Bari, Ruvo di Puglia e Forio d’Ischia) riceve su appuntamento in Studio o in Videochiamata, fornendo preventivamente un preventivo scritto di massima ex Legge n. 124/2017.
1. Inquadramento Normativo, Dottrina e Giurisprudenza di Cassazione
Tale prassi bancaria è stata dichiarata illegittima dalle Sezioni Unite della Corte di Cassazione: a differenza dei debiti ereditari (che si dividono automaticamente pro-quota ex art. 752 c.c.), i crediti del defunto (incluso il saldo attivo del conto corrente) entrano nella comunione ereditaria con la conseguenza che ciascun coerede può agire individualmente.
Giurisprudenza di Legittimità (Cass. Civ., Sez. Unite, n. 24657/2007 e Cass. Civ. n. 27417/2017):
Ogni coerede è legittimato ad agire singolarmente per la riscossione dell’intero credito ereditario o della propria quota parte senza necessità della partecipazione o del consenso degli altri coeredi, una volta presentata la dichiarazione di successione ex art. 48 D.Lgs. n. 346/1990.
2. Casi Frequenti, Casi Particolari e Strumenti di Tutela
- Caso Frequente: Uno dei coeredi rifiuta per ritorsione di recarsi in filiale a firmare la quietanza di svincolo delle somme, bloccando la liquidità anche agli altri fratelli.
- Caso Particolare / Insolito: Conto corrente cointestato a firma disgiunta tra il defunto e il coniuge superstite o un figlio: diritto del cointestatario superstite di disporre immediatamente almeno del 50% di propria spettanza esclusiva.
- Azioni Esperibili: Diffida formale alla Direzione Legale della banca con richiamo alle Sezioni Unite n. 24657/2007, ricorso all’Arbitro Bancario Finanziario (ABF) o decreto ingiuntivo per la liquidazione immediata della quota.
3. Trasparenza sul Preventivo Scritto (Legge n. 124/2017 e Art. 35 CDF)
Prima del conferimento dell’incarico professionale, lo Studio Legale redige sempre un preventivo scritto di massima articolato in: 1. Spese vive ed esenti (Contributo Unificato, marche e diritti); 2. Spese generali forfettarie (15% ex D.M. 55/2014); 3. Compenso professionale forense (oltre CPA 4% e IVA 22%).
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