Hai il sospetto che la tua banca ti abbia addebitato costi eccessivi?
Molte persone e aziende scoprono, dopo anni, che il saldo del proprio conto corrente non è corretto. Spesso le banche applicano dei costi o degli interessi che non dovrebbero essere pagati o che sono calcolati in modo sbagliato.
Recentemente, una importante sentenza della Corte d’Appello di Napoli (sentenza n. 4815/2019) ha chiarito alcuni punti fondamentali su come difendersi e ottenere la restituzione di questi soldi.
Cosa può esserci di sbagliato nel tuo conto corrente?
Esistono diversi “errori” comuni che possono far lievitare il tuo debito con la banca o diminuire i tuoi risparmi:
- Anatocismo (Interessi sugli interessi): Si verifica quando la banca calcola gli interessi non solo sulla somma che hai ricevuto, ma anche sugli interessi già maturati in precedenza. Questa pratica è spesso considerata illegittima.
- Commissioni di Massimo Scoperto: Sono costi aggiuntivi che la banca applica per averti messo a disposizione del denaro. Se nel contratto non è spiegato esattamente come vengono calcolate, sono nulle e non vanno pagate.
- Spese non pattuite: Ogni costo o spesa di tenuta conto deve essere scritto chiaramente nel contratto firmato dal cliente. Se non c’è un accordo scritto, la banca non può inventarsi costi extra.
L’importanza del tempo: la prescrizione
Un aspetto fondamentale da conoscere è che non si può aspettare troppo tempo per chiedere i soldi indietro. La legge prevede un termine di prescrizione di 10 anni.
Tuttavia, il calcolo di questi 10 anni è complesso:
- Se i tuoi versamenti servivano solo a rientrare nei limiti del fido (il “prestito” che la banca ti concede), il tempo inizia a correre solo quando il conto viene chiuso.
- Se invece hai versato soldi quando avevi già superato il limite del fido, il tempo per chiedere la restituzione inizia a correre dal momento di ogni singolo versamento.
Perché serve un ricalcolo professionale?
Come dimostrato nel caso deciso a Napoli, per capire quanto denaro ti spetta davvero è necessaria una consulenza tecnica (CTU). Un esperto deve analizzare ogni singolo movimento del conto per eliminare gli interessi sbagliati e applicare solo quelli corretti previsti dal contratto o dalla legge.
Cosa succede se una società chiude?
Un dubbio comune riguarda le aziende che cessano l’attività. Se una società viene cancellata dal registro delle imprese, il diritto di recuperare i soldi dalla banca non sparisce: esso passa automaticamente ai soci, che possono continuare la battaglia legale per ottenere il rimborso.
Non affrontare la banca da solo: affidati a noi
Recuperare somme pagate ingiustamente richiede una conoscenza profonda delle leggi bancarie e una strategia precisa. Sbagliare un termine o non contestare correttamente una clausola può farti perdere il diritto al rimborso.
Il nostro Studio Legale mette a tua disposizione l’esperienza dei nostri avvocati per analizzare il tuo caso, ricalcolare il tuo saldo e proteggere i tuoi diritti.